Comprare una casa in costruzione. Come tutelarsi dai rischi con le nuove leggi aggiornate

Come acquistare casa in costruzione e le tutele previste dalle nuove leggi aggiornate: cosa prevedono e costi da sostenere

Comprare una casa in costruzione. Come tutelarsi dai rischi con le nuove leggi aggiornate

Quando si può acquistare una casa in costruzione?

Se si ha intenzione di comparare una nuova casa e si sceglie un immobile ancora in costruzione, previa possibilità da parte del costruttore, è sempre possibile acquistare una casa in costruzione, scelta che implica diversi vantaggi, sia per quanto riguarda le novità dello stesso immobile che prevederà nuovi impianti ed efficienza energetica, sia per il prezzo finale di acquisto.

 

Il mercato immobiliare negli ultimi tempi sembra essersi ben ripreso, aumentano le compravendite, complici anche i prezzi degli immobili in discesa, e le preferenze degli italiani sembrano orientarsi sempre più verso gli acquisti di case in nuova costruzione. Spesso in tanti scelgono di acquistare casa in costruzione, scelta che rappresenta un vantaggio in termini di innovazione tecnologica delle strutture, dell’isolamento termico e acustico, degli impianti del fabbricato, della prestazione energetica dell’immobile che permette, di conseguenza, anche risparmi successivi in bolletta.

Ma acquistando una casa in costruzione il vantaggio in termini economici è anche per il prezzo di vendita leggermente più basso rispetto a quello che sarebbe una volta terminata la costruzione. Ma c’è anche il rischio di incappare in problemi: per esempio, potrebbe capitare che versata la caparra per l’acquisto il costruttore possa fallire e in tal caso si perderebbe l’importo versato a titolo di caparra. Come tutelarsi dai rischi di acquisto di una casa in costruzione?

Comprare casa in costruzione: nuove leggi

Per evitare di incorrere nella eventuale perdita della caparra versata, stando a quanto riportano le ultime notizie, le recenti leggi in materie di acquisto casa prevedono che gli acconti dati al costruttore siano garantiti da una fideiussione, valida fino al rogito e in caso di crisi aziendale del costruttore l’acquirente può chiederne l’escussione, e che sia obbligatoria la trascrizione del contratto preliminare di acquisto tra acquirente e costruttore.

Se, dunque, da una parte il costruttore è obbligato a prevedere la garanzia fideiussoria sull’acconto versato dall’acquirente fino al trasferimento della proprietà, dall’altra, si va verso una sorta di pre-rogito che rappresenta una nuova tutela per coloro che comprano una casa in costruzione e che, come confermano le ultime notizie, deve essere redatto sotto forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata dal notaio che attestare l’esistenza e la conformità della fidejussione al modello ministeriale.

Questo documento del notaio, però, che sì garantisce una maggiore tutela per il compratore, comporta anche un costo: bisogna, infatti, pagare oltre l’onorario del notaio, l’imposta di bollo di 155 euro, l’imposta ipotecaria di 200 euro e le tasse ipotecarie di 35 euro.

Per i costi in generale, comprare una casa in costruzione prevede il pagamento dell’Iva al 4% se si tratta di prima casa non di lusso, del 10% se seconda casa non di lusso, del 22% se casa di lusso. L’Iva si paga sugli acconti prezzo ma viene scorporata dal calcolo finale, mentre sulle caparre non si paga l’Iva ma si paga l’imposta di registro allo 0,50%.

Tutele acquisto casa in costruzione: altre novità e per chi valgono

Tra le altre novità previste dalle leggi aggiornate vi è l’impossibilità di stipulare il rogito senza una polizza conforme a legge. La legge 122 prevedeva già l’obbligo da parte del costruttore di un polizza assicurativa indennitaria di garanzia dell’immobile per i dieci anni successivi ma le nuove leggi, per effetto del decreto legislativo14/2019, rafforzano tale obbligo.

Si tratta della cosiddetta postuma decennale, norma che prevede che al momento del rogito il costruttore preveda una garanzia contro i danni che potrebbero emergere nei dieci anni successivi, dovuti a difetti di costruzione e che richiedono interventi da parte del compratore dell’immobile.

E’ bene sottolineare che le tutele per chi acquista una casa in costruzione valgono solo per i singoli cittadini che si rivolgono a un costruttore e per i soci delle cooperative, mentre non valgono per le associazioni o le imprese.

Ti è piaciuto questo articolo?







Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Ultime Notizie