Compromesso acquisto casa durata massima con atto registrato da notaio o senza

Stipulare un compromesso per l’acquisto di una casa con o senza notaio: cosa sapere, chiarimenti e durata massima del contratto preliminare

Compromesso acquisto casa durata massima

Qual è la durata massimo del compromesso casa con o senza notaio?

La durata massima del compromesso, sia nel caso in cui il compromesso si stipuli con atto del notaio, sia nel caso in cui non si faccia ricorso al notaio, per legge, è di dieci anni, tempo dopo il quale si prescrive il diritto di chiedere la stipula del contratto definitivo di vendita.

Il compromesso (contratto preliminare) per l’acquisto di casa non si deve obbligatoriamente il stipulare per dal notaio, ad eccezione del caso in cui l’acquisto interessi un immobile in corso di costruzione. Ciò significa che non è sempre detto che per il compromesso di casa non si deve necessariamente ricorrere alla forma dell’atto pubblico, al pagamento dell’imposta di registro e alla trascrizione nei pubblici registri immobiliari.

Si può, infatti, decidere di redigere una semplice scrittura privata, senza professionisti. Quali sono le differenze tra compromesso per acquista casa con o senza notaio?

  • Durata massima compromesso acquisto casa con atto notaio o senza
  • Quando serve il notaio o meno per compromesso acquisto casa

Compromesso acquisto casa: durata massima con atto notaio o senza

Il compromesso nella procedura di acquisto di una casa rappresenta l’impegno che proprietario dell’immobile e acquirente prendono prima di arrivare alla compravendita definitiva. Si tratta della fase in cui tra le due parti si arriva all’accordo di vendita, stabilendo:

  • come avverrà la compravendita;
  • prezzo;
  • termini entro il quale concludere l’operazione.

Un compromesso stipulato prevede, infatti, i termini di durata dello stesso. Fare un compromesso, infatti, non significa avere un tempo indefinito di validità del contratto. La durata massima del compromesso, sia nel caso in cui il compromesso si stipuli con atto del notaio, sia nel caso in cui non si faccia ricorso al notaio, per legge, è di dieci anni, tempo dopo il quale si prescrive il diritto di chiedere la stipula del contratto definitivo di vendita. Ma le parti, come è bene accada, possono accordarsi perchè la durata del compromesso sia entro un termine stabilito.

Solitamente la durata di attesa del compromesso vale per il tempo che all’acquirente serve per ricevere dalla banca una riposta alla richiesta di mutuo, operazione per cui generalmente servono fino a novanta giorni. Se la banca esprime parere negativo e respinge la richiesta di mutuo, l’eventuale caparra viene restituita e si conclude la durata del contratto preliminare.

Se, invece, la banca accetta la richiesta di mutuo, si può passare subito alla stipula del contratto definitivo di vendita e si conclude così la durata del compromesso. Può, tuttavia, anche accadere che si firmi un compromesso per l’acquisto di una casa senza avere alcuna fretta e volendosi prendere tutto il tempo per la valutazione dell’acquisto di casa e di altri ulteriori eventuali spese, il tempo massimo di durata del compromesso è di dieci anni.

Compromesso acquisto casa: quando serve atto notaio e quando no

Come anticipato a inizio pezzo, l’atto del notaio per il compromesso dell’acquisto di casa non è sempre necessario. A volte basta anche la redazione di una scrittura privata. La differenza sostanziale se rivolgersi o meno ad un notaio deriva dall’immobile che si deve acquistare ma nei fatti non c'è alcuna differenza di contenuto tra compromesso con atto del notaio o senza.

Se l’immobile infatti deve ancora essere costruito o terminato, allora l’atto del notaio serve se le parti vogliono registrare il compromesso nei pubblici registri immobiliari prevedendo così una data certa e renderlo opponibile ai terzi in modo da non incorrere in frodi e truffe da parte del costruttore.  E’ bene sottolineare che la registrazione nei pubblici registri del compromesso rappresenta una tutela contro il rischio che il venditore possa vendere lo stesso immobile a più persone.

Se l’acquisto di casa riguarda, invece, una casa già costruita per il compromesso basta solo l’impegno di una semplice scrittura privata.

Al momento della firma del compromesso per un immobile in costruzione, il costruttore è obbligato a consegnare all’acquirente una fideiussione (rilasciata da una banca o compagnia assicurativa) di importo corrispondente alle somme che riscuote dall’acquirente prima del contratto definitivo. Pena: la nullità del contratto.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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