Compromesso casa con registrazione notaio o senza. Cosa cambia

Quali sono le differenze di registrazione del compromesso casa con o senza notaio: cosa c’è da sapere, chiarimenti e costi

Compromesso casa con registrazione notaio o senza. Cosa cambia

Cosa cambia se il compromesso casa viene registrato con o senza notaio?

Il compromesso di vendita di una casa si può fare o con atto pubblico notarile o con una semplice scrittura privata. Le regole da rispettare sono le stesse ma la registrazione dell’atto con notaio prevede una tutela maggiore rispetto alla scrittura privata: con l’atto notarile non si può, infatti, incorrere in eventuali vendite a terze persone, anche se sono previsti costi maggiori rispetto alla registrazione del compromesso senza notaio.

 

Il compromesso di prevendita di una casa rappresenta l’atto preliminare di acquisto casa che anticipa il contratto definitivo del rogito ed è l’impegno scritto di venditore e acquirente a concludere la vendita finale. Cosa cambia per la registrazione del compromesso casa con o senza notaio?

Compromesso casa: cosa cambia con registrazione con o senza notaio

Il compromesso di prevendita di una casa si può redigere sia con una scrittura privata sia rivolgendosi ad un notaio, pagando in tal caso la dovuta imposta di registro. Rivolgendosi, infatti, ad un notaio per la registrazione del compromesso di casa bisogna pagare le spese per l’atto e la parcella del notaio ma la presenza del notaio non è obbligatoria.

Le regole da rispettare sono le stesse sia per la registrazione del compromesso con notaio sia senza notaio ma, in realtà, se l’acquirente vuole effettivamente creare un vincolo con il venditore è consigliabile si rivolga ad un notaio per la stipula di un atto preliminare in modo da tutelarsi per le somme versate prima del rogito definitivo di vendita.

L’atto preliminare stipulato con un notaio, infatti, a differenza della scrittura privata, viene un atto trascritto presso i Registri Immobiliari e vincola il venditore alla vendita con il detto acquirente, evitando si possa incorrere in vendite a terzi o ipoteche.

La scrittura privata viene, infatti, sottoscritta solo dalle parti e non autenticata da un notaio per cui non protegge contro eventuali altri acquirenti e l’accordo tra le due parti ha effetto solo tra di esse.

Se si arriva al rogito si attuano le condizioni previste dal compromesso e si chiude la compravendita ma se nel frattempo il proprietario di casa trova un acquirente disposto a pagare di più la casa può decidere di vendere la casa al nuovo acquirente rendendo nullo il compromesso con il primo acquirente. Se, invece, il compromesso di vendita viene registrato con un notaio questo rischio non si può correre perché l’atto di registrazione del contratto preliminare di vendita vincola venditore e acquirente.

Gli effetti del compromesso registrato con un notaio hanno una durata di non oltre tre anni dalla data di trascrizione del preliminare. Per il rogito di conclusione definitiva della vendita di casa è, invece, obbligatorio rivolgersi ad un notaio.

Quanto costa fare il compromesso di casa con notaio?

Sono previsti diversi costi per il compromesso di acquisto di una casa con notaio che generalmente sono:

  • costi per notaio per l’atto notarile;
  • diritti di trascrizione di 35 euro;
  • imposta di trascrizione di 200 euro;
  • 16 euro di imposta di bollo per ogni 4 facciate o 100 righe di foglio.

Il costo di un atto notarile preliminare di vendita, imposte, bolli, Cassa Nazionale Notariato in realtà dipende dal prezzo su cui si ci mette d’accordo per la vendita e la caparra o dagli acconti prezzo per l’imposta di registro.

Compromesso casa: cosa prevede

Quando acquirente e venditore si mettono d’accordo per la vendita di una casa firmano il compromesso che anticipa il rogito finale per la vendita di una casa e rappresenta l’impegno per la vendita sia per venditore sia per compratore da cui nessuno può tornare indietro, a meno di penali. Se si viola quanto previsto dal compromesso sono, infatti, previste sanzioni economiche.

Le condizioni riportate nell’atto preliminare di vendita della casa sono quelle che poi solitamente vengono confermate nell’atto finale di vendita della stessa casa. Il compromesso deve riportare:

  • descrizione della casa in ogni dettaglio, con indirizzo, tipo di casa con allegati di planimetria, numero dei vani, visura catastale e attestato di prestazione energetica (Ape);
  • prezzo di vendita della casa;
  • chiara volontà di venditore e acquirente di chiudere la compravendita;
  • eventuali clausole accessorie, con una data indicativa entro cui stipulare il rogito e caparra confirmatoria, somma di denaro a garanzia di quanto sottoscritto nel compromesso.

Nel caso in cui il compromesso non venga rispettato e non si arriva alla conclusione della compravendita, l’acquirente perde interamente la caparra confirmatoria versata.

Ti è piaciuto questo articolo?







Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Ultime Notizie