Concorso scuola 2019 e Pas abilitanti a Settembre. Scontro requisiti e per molti non servono

Quando sarà bandito il nuovo concorso della scuola: modalità di svolgimento per chi e polemica. Pronti a tornare entro l’anno anche i Pas

Concorso scuola 2019 e Pas abilitanti a Settembre. Scontro requisiti e per molti non servono

Quando è atteso il nuovo concorso per la scuola 2019?

Il bando di concorso per le assunzioni nelle scuole secondarie di primo e secondo grado dovrebbe arrivare in autunno. Sarebbero circa 24 mila in tutta Italia le cattedre da coprire.

 

Era atteso per giugno-luglio e ora slitta all’autunno, probabilmente a settembre, il bando di concorso per le nuove assunzioni nella scuola: stando alle ultime notizie, secondo il piano del ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, sarebbero circa 24mila le cattedre da coprire in tutta Italia per le scuole medie e superiori. Ma non solo perché insieme al nuovo concorso per la scuola 2019 tornano anche i cosiddetti Percorsi abilitanti speciali (Pas), della durata di un anno, che le università devono attivare sempre entro l’anno.

Concorso scuola 2019

Il concorso per la scuola interesserà non solo tutti i ‘nuovi’ coloro che vogliono entrare a far parte nel mondo della scuola in possesso dei requisiti richiesti  (concorso ordinario) ma anche i docenti con 36 mesi di servizio, anche non consecutivi, svolti negli ultimi otto anni, tra il 2011/2012 e il 2018/2019 (concorso straordinario).

Per i calcoli del servizio ai fini del concorso straordinario, un anno si calcolerà in 180 giorni di lezione complessivi, o insegnamento, senza soluzione di continuità, dal primo febbraio fino al termine degli scrutini finali. Il concorso è nazionale, ma organizzato a livello regionale (le graduatorie di merito valgono per tre anni).

I posti saranno circa 22 mila per il concorso ordinario e altrettanti per il concorso straordinario. Per l’accesso al concorso i requisiti da soddisfare sono:

  1. abilitazione specifica sulla classe di concorso o laurea (magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso);
  2. aver conseguito 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche;    
  3. abilitazione per altra classe di concorso o altro grado di istruzione;
  4. laurea più tre anni di servizio (anche non continuativo, su posto comune o di sostegno, nel corso degli otto anni scolastici precedenti).

Le prove di concorso prevedono due prove scritte e una prova orale. La prima prova scritta ha l’obiettivo di valutare conoscenze e competenze del candidato sulle discipline afferenti alla classe di concorso e per le classi di concorso di lingue e culture straniere, la prova si svolge interamente nella lingua prescelta.

Il superamento della prima prova consente l’accesso alla seconda prova scritta che ha, invece, l’obiettivo di valutare conoscenze e competenze del candidato sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche.

Chi supera anche la seconda prova accede alla prova orale, che consiste in un colloquio per valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato nelle discipline della classe di concorso, di conoscenza di una lingua straniera europea e il possesso di adeguate competenze didattiche nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Rientra nella prova orale anche la simulazione di una lezione tipo.

Pas 2019

Entro l’anno sono in programma anche i nuovi Pas, percorsi abilitanti straordinari, riservati in questo caso al personale docente della scuola secondaria con tre anni si servizio già svolti nell’arco degli ultimi otto anni. Possono prendere parte ai Pas anche i dottori di ricerca e chi non ha concluso ancora percorsi di abilitazione per maternità o ragioni di salute.

Chi ottiene l’abilitazione con i Pas può partecipare anche ai prossimi concorsi ordinari, con valutazione dei titoli di servizio e alle future immissioni in ruolo. Sarà il Miur a decidere il numero dei posti attivabili da ciascun ateneo per ogni Pas.

Polemica per novità scuola 2019

Di fronte alle novità per la scuola relative a prossimo concorso ordinario e straordinario e nuovi Pas 2019 è scoppiata la polemica per le graduatorie ancora in piedi del concorso scuola 2016. Si tratta, infatti, di novità che non servirebbero. Il Gruppo Tutela per gli idonei concorso 2016 infanzia e primaria insieme al Comitato idonei fantasma secondaria concorso 2016 ha presentato un comunicato al ministro dell’Istruzione Bussetti chiedendo tutele e garanzie per l’accesso al ruolo degli idonei Infanzia, Primaria e Secondaria del concorso scuola 2016.

La richiesta al governo è quella di assunzione dei precari in ‘sospeso’ dal 2016, avendone tutti i requisiti, e la polemica riguarda proprio il bando del nuovo concorso definito non necessario considerando che i docenti da assumere per coprire le cattedre vuote ci sono e si tratta di docenti che hanno regolarmente superato il concorso selettivo, che sono abilitati e plurititolati e attendono l’immissione in ruolo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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