Consiglieri di condominio possono essere inquilini casa in affitto o è vietato

Anche gli inquilini di case in affitto possono essere consiglieri di condominio ma tutto dipende da quanto previsto dai singoli regolamenti di condominio

Consiglieri di condominio possono essere

Gli inquilini di case in affitto possono essere consiglieri di condominio o è vietato?

Non c’è nessuna legge che vieta che inquilini di case in affitto possano diventare consiglieri di condominio. Possono, infatti, essere eletti consiglieri di condominio sia i proprietari di case all’interno del condominio e sia gli affittuari di case in affitto, per cui non sussiste alcuna differenza tra proprietari e inquilini per la nomina a consiglieri. Ma tutto dipende dai regolamenti di condominio, perché alcuni possono prevedere che la nomina di consigliere di condominio valga solo per i proprietari di case residenti nel condominio stesso. 
 

Il consiglio di condominio è un organo condominiale, insieme ad assemblea e amministratore di condominio, composto da almeno tre condomini negli edifici di almeno dodici unità immobiliari e con funzioni consultive e di controllo. Chi può far parte del consiglio di condominio? Gli inquilini di case in affitto possono diventare consiglieri di condominio?

  • Inquilini di case in affitto possono essere o no consiglieri di condominio
  • Chi sono e cosa fanno i consiglieri di condominio

Inquilini di case in affitto possono essere o no consiglieri di condominio

La nomina dei consiglieri di condominio deve avvenire con la maggioranza degli intervenuti all'assemblea condominiale che rappresentino almeno la metà del valore dell'edificio e in caso di condomini con almeno 12 unità immobiliari, stando a quanto previsto dalle norme in vigore, il numero dei consiglieri di condominio deve essere minimo di tre persone e l’incarico può durare un anno o anche a tempo indeterminato, fino a quando cioè lo stesso consigliere nominato non decida di non assolvere più a tale ruolo.

In tal caso ci sarebbe una nuova nomina. Possono essere eletti consiglieri di condominio sia i proprietari di case all’interno del condominio e sia gli inquilini di case in affitto, non c’è nessuna legge che lo vieta, per cui non sussiste alcuna differenza tra proprietari e inquilini per la nomina a consiglieri. Ma tutto dipende dai regolamenti di condominio.

Possono esserci, infatti, regolamenti di condominio che permettono solo ai proprietari di case in condominio di essere consiglieri di condominio e non ad inquilini di case in affitto o semplici residenti, regolamenti che, invece, permettono anche agli affittuari di diventare consiglieri di condominio, così come possono esserci regolamenti condominiali che permettano solo ai reali residenti proprietari di case di essere consiglieri di condominio.

Per esempio, se il proprietario di una casa vive in una abitazione in un altro condominio e decide di affittare la sua seconda casa in altro condominio, non può diventare consigliere di quest’ultimo condominio in quanto non residente nello stesso ma in un altro dive è situata la sua abitazione principale. In questo caso, dunque, i consiglieri di condominio devono essere i proprietari di casa esclusivamente residenti nel condominio stesso.

Chi sono e cosa fanno i consiglieri di condominio

I consiglieri di condominio sono figure di supporto all'amministratore di condominio nello svolgimento del suo mandato e delle sue funzioni e che a volte rappresentano un tramite tra lo stesso amministratore e i singoli condomini, facendosi portavoce di richieste, lamentele, proposte da parte dei condomini.

I consiglieri di condominio hanno, inoltre, funzione di controllo della gestione condominiale nonché dell’operato dell’amministratore di condominio per garantire ai condomini stessi che il lavoro dell’amministratore sia svolto effettivamente nell’interesse del condominio. 
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il