Consolidamento debiti: cos'é e come richiederlo

Perché nasce il consolidamento debiti? È un finanziamento capace d'incorporare più rate di diversi prestiti, vediamo come funziona.

Consolidamento debiti: cos'é e come richiederlo

Cos’è il consolidamento debiti?

Il consolidamento debiti nasce come alternativa al sovraindebitamento. Introdotto dal Decreto Legge n. 212 del 2011 per sollevare le famiglie aiutandole ad affrontare la crisi che pervade nel nostro Paese. In sintesi, si tratta di una forma di finanziamento capace d'incorporare diversi prestiti, garantendo un’unica rata dall’importo decisamente inferiore. Una soluzione che assicura alle famiglie e non solo, l’opportunità di gestire in modo flessibile i debiti.  

Le prime a subire l’onda anomala della crisi economica italiana sono state le famiglie, costrette a indebitarsi oltre ogni ragionevole limite per pagare le tasse, le visite mediche i debiti verso l’ex Equitalia, i viaggi, le rate della macchina ecc. insomma per vivere. Spesso riuscire a tener testa a tutte le varie scadenze diventa una ardua impresa, tanto che è facile ritrovarsi con una magra liquidità, il che porta a richiedere ulteriori prestiti. A questo punto è intervenuto il governo varando il Decreto Legge n. 212 del 2011, garantendo a chi ne facesse domanda la possibilità di poter gestire diversamente i propri finanziamenti attraverso una richiesta di consolidamento debiti.

Consolidamento debiti: cos'è e come richiederlo

I debiti riconducibili a più prestiti assunti verso le finanziarie che siano banche o società finanziarie possono essere estinti attraverso una domanda di consolidamento. Una sola società finanziaria incorpora le altre che vengono regolarmente saldate. Il debitore si ritrova non più con svariate scadenze, ma con una sola rata anche con un importo inferiore e con un tasso in alcuni casi molto più vantaggioso. 

Tutti possono richiedere il consolidamento debiti? No, non è una forma di prestito accessibile a tutti. Per richiederlo e necessario possedere una situazione reddituale stabile, come può essere quella dei dipendenti pubblici o privati, dei pensionati ecc. La società di finanziamento valuterà la proposta del cliente. In seguito provvederà a comunicare l'esito positivo o negativo della pratica di finanziamento.

Quali sono i criteri che utilizza la finanziaria per concedere il consolidamento debiti? Il primo fattore che controllerà la finanziaria è la solvibilità del richiedente. Ovviamente, sono tutti criteri basilari di un istituto di finanziamento per l’accesso a qualsiasi credito, quali:

  • il primo riscontro viene fatto direttamente dal sistema presso la Centrale Rischi Finanziari S.p.A  (Crif) e riguarda la posizione, quindi si valuta se il cliente  è un “cattivo pagatore”;
  • il secondo riguarda la verifica delle entrate e  le rate da pagare.  È possibile che la società richieda la figura di un garante nell’ipotesi in cui il richiedente non detenga un reddito mensile regolare.
  • ulteriori garanzie: è previsto che la banca richieda al cliente il rilascio di una cambiale a copertura totale o parziale del finanziamento. Tuttavia, le banche non dovrebbero richiedere come garanzia pegni o ipoteche dirette su immobile, l’eccezione riguarderebbe il consolidamento di un mutuo.

Quali documenti presentare per richiedere il prestito? I documenti da presentare a una banca o alla società di finanziamento sono:

  1. carta d'identità in corso di validità;
  2. codice fiscale;
  3. modello Unico;
  4. busta paga;
  5. cedolino della pensione, nel caso in cui sia un pensionato a richiedere il consolidamento debiti.

Autore: Antonella Tortora
pubblicato il