Consulenze architetti e professionisti possono rientrare nel bonus 110% casa ristrutturazione o no

Nell'ambito dell'efficientamento energetico, godono quindi del bonus al 110% anche le consulenze sulla riqualificazione energetica di pareti, finestre, tetti e pavimenti.

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Architetti e professionisti, consulenze possono essere detratte con il bonus 110% casa o no?

Sì, rientrano anche il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti, le spese per l'effettuazione di perizie e sopralluoghi, l'imposta sul valore aggiunto, l'imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni. Ma la lista è ben più lunga e va al di là degli interventi stessi.

Questi sono giorni di calcoli e sopralluoghi, perizie e consulenze perché il bonus al 110% per le spese di ristrutturazione casa è ufficialmente attivo e di conseguenza almeno fino alla fine di dicembre del prossimo anno i contribuenti italiani cercheranno di sfruttare questa opzione.

Nel passaggio dalla fase operativa alla fase teorica emergono però molti dubbi tra cui quello relativo a quali spese possono essere effettivamente portate in detrazione. Approfondiamo in questo articolo:

  • Architetti e professionisti, consulenze nel bonus 110% casa o no
  • Quali consulenze possono rientrare nel bonus 110% casa

Architetti e professionisti, consulenze nel bonus 110% casa o no

Non è la prima volta che la questione delle consulenze di professionisti e architetti finisce al centro dell'attenzione ovvero se il loro compenso rientra nelle detrazioni previste. Lo è stato in passato e lo è anche adesso nell'ambito del bonus 110% casa.

A rispondere al dubbio ci ha pensato l'Agenzia delle entrate secondo cui, al pari di quanto è avvenuto in passato con altre agevolazioni fiscali, pure in questo caso le spese rientrano in pieno in questa facilitazione.

Più precisamente nel calcolo della detrazione d'imposta rientrano le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse, le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento, le spese per la messa in regola degli edifici e le spese per l'acquisto dei materiali.

Così come il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti, le spese per l'effettuazione di perizie e sopralluoghi, l'imposta sul valore aggiunto, l'imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori.

Infine sono inclusi pure gli oneri di urbanizzazione ed eventuali altri costi collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati.

Si fa presente che ci pensano i tecnici abilitati a rilasciare attestazioni ed asseverazioni previa stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile, con massimale adeguato al numero dei certificati rilasciato e agli importi degli interventi.

In ogni caso non può essere inferiore a 500.000 euro per garantire ai contribuenti (e allo Stato) il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall'attività svolta.

Quali consulenze possono rientrare nel bonus 110% casa

Nell'ambito dell'efficientamento energetico, godono quindi della detrazione al 110% anche le consulenze sulla riqualificazione energetica di pareti, finestre, tetti e pavimenti negli edifici esistenti e sull'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, sulla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione ad aria o ad acqua o dotati di pompe di calore ad alta efficienza o impianti e sulla sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

Stessa cosa per le "dritte" su acquisto e posa in opera di schermature solari, di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili e di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione delle unità abitative.

L'Agenzia delle entrate riconosce anche le consulenze su acquisto e posa in opera di microcogeneratori, interventi su parti comuni di edifici condominiali. In questo caso la facilitazione fiscale spetta all'intero condominio che gestisce la pratica come entità unica.

Il tutto ricordando che ai soggetti che rilasciano certificazioni false si applica la sanzione amministrativa da 2.000 a 15.000 euro per ciascuna attestazione o asseverazione infedele resa. Senza dimenticare le conseguenze dal punto di vista penale a cui vanno incontro. Tra l'altro la falsità delle attestazioni o asseverazioni comporta la decadenza dal beneficio ovvero del bonus 110% per la ristrutturazione della casa.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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