Contabilità semplificata 2017: cos'è e come funziona?

Come funziona la contabilità semplificata e regole e norme previste per il 2017: cosa fare, per chi vale e adempimenti

Contabilità semplificata 2017: cos'è e come funziona?

Cos'è la contabilità semplificata?

La contabilità semplificata è un regime contabile che prevede rispetto al regime contabile ordinario meno adempimenti nei confronti del Fisco. La contabilità semplificata, infatti, non obbliga ad assolvere ad una serie di adempimenti che richiedono anche una certa competenza, come la registrazione di tutti i movimenti di denaro presenti sul conto corrente e quelli per cassa.

 

La scelta tra adesione al regime contabile ordinario e regime contabile semplificato dipende da differenti elementi. Sono, infatti, diversi i fattori da considerare nel momento in cui si deve decidere a quale regime contabile aderire e tra questi soprattutto:

  1. volume di affari;
  2. dimensioni aziendali;
  3. forma giuridica adottata;
  4. possibilità di fruire di semplificazioni per la tenuta di registri contabili;
  5. possibilità di usufruire di un regime fiscale agevolato.

 
Contabilità semplificata: come funziona

La contabilità semplificata si può applicare ad imprese individuali e società di persone al primo anno di attività o che nell’anno precedente non abbiano raggiunto ricavi superiori a 400mila euro per le società di servizi e 700mila per le altre. Rientrando nei limiti appena indicati si può aderire, dunque, alla contabilità  semplificata che prevede ogni anno la verifica dei limiti riportati e se questi vengono superati, scatta l’obbligo di passaggio al regime ordinario per l’anno successivo. Se, però, poi i ricavi torneranno ad essere nuovamente più bassi, si potrà tornare al regime semplificato.

Un’impresa in contabilità semplificata ha l’obbligo di dotarsi e di aggiornare costantemente:

  1. registro delle fatture emesse, dove registrare le fatture emesse;
  2. registro degli acquisti, dove registrare le fatture ricevute;
  3. registro dei corrispettivi, dove registrare incassi da scontrini e ricevute fiscali;
  4. registro dei cespiti ammortizzabili, dove registrare i beni strumentali soggetti ad ammortamento.

I contribuenti che aderiscono alla contabilità semplificata non sono tenuti all’obbligo di tenuta del libro giornale, degli inventari e le schede di mastro e godono del beneficio del versamento Iva trimestrale. La contabilità semplificata permette all’azienda un notevole risparmio in termini di adempimenti e non prevede l’obbligo di registrare in contabilità tutti i movimenti di denaro presenti sul conto corrente e quelli per cassa, riducendo, di conseguenza, i costi per il commercialista. D’altro canto, però, la stessa contabilità semplificata non prevede una struttura contabile per controllare in maniera regolare la situazione economica e patrimoniale dell’impresa, esponendo al rischio di diversi accertamenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Contribuzione semplificata 2017: regole

La Manovra finanziaria 2017 ha introdotto nuove regole per la determinazione della base imponibile Irpef e Irap per le imprese minori in regime di contabilità semplificata, che prevedono che per l’individuazione del reddito di impresa, debbano essere considerati ricavi e guadagni effettivamente percepiti. Secondo quanto stabilito dalla Manovra 2017 possono aderire al regime di contabilità semplificata:

  1. persone fisiche che esercitano imprese commerciali;
  2. imprese familiari e aziende coniugali;
  3. società di persone commerciali o società di armamento e società di fatto;
  4. enti non commerciali.

Per aderire alla contabilità semplificata 2017, come sopra già detto, i ricavi percepiti durante l’anno non devono superare i 400.000 euro per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi e 700.000 euro per le imprese aventi per oggetto altre attività. Se si superano tali limiti non si può più rimanere nella contabilità semplificata ma bisognerà obbligatoriamente passare al regime di contabilità ordinaria.

  1. Per la determinazione dei ricavi, bisogna considerare:
  2. il criterio di cassa per i ricavi percepiti e le spese sostenute;
  3. il criterio di competenza per i componenti positivi e negativi del reddito quali le plusvalenze, minusvalenze, sopravvenienze, ammortamenti e accantonamenti.

Ricavi e proventi concorrono alla formazione del reddito d’impresa al momento dell’effettiva percezione. Ricordiamo che possono aderire alla contabilità semplificata anche i soggetti in regime forfetario.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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