In quali casi si può continuare a lavorare fino a 70 anni dopo l'età pensionabile

Continuare a lavorare fino a 70 anni ma solo previo accordo con il datore di lavoro: regole in vigore, chiarimenti e norme

In quali casi si può continuare a lavora

E’ possibile continuare a lavorare dopo l’età pensionabile?

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, è possibile continuare a lavorare fino a 70 anni anche dopo aver, dunque, raggiunto l’età pensionabile per arrotondare l’assegno mensile ma solo in determinati casi e purchè si rispettino precise condizioni.  

Si può continuare a lavorare anche dopo aver raggiunto l’età pensionabile? La legge pensionistica in vigore nel nostro Paese fissa a 67 anni di età, e con almeno 20 anni di contributi, l’età per tutti, uomini e donne, per andare in pensione di vecchiaia. Nessun requisito anagrafico è, invece, richiesto per andare in pensione anticipata, per cui servono 42 anni e dieci mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno, cioè 41 anni e dieci mesi di contributi, per le donne.

Poi ci sono le diverse forme pensionistiche di uscita anticipata ancora in vigore, come quota 100 (per cui sono richiesti 62 anni di età e 38 anni di contributi), opzione donna (per cui sono richiesti 58 anni di età per lavoratrici dipendenti e 59 anni di età per lavoratrici autonome e 35 anni di contributi), ape social (per cui sono richiesti 63 anni di età e almeno 30 anni di contributi). 

Una volta in prossimità di raggiungere l’età pensionabile, generalmente, i soggetti devono presentare domanda di pensione in modo da collocarsi finalmente a riposo, ma ci sono casi in cui è possibile continuare a lavorare anche fino a 70 anni. Vediamo quali sono.

  • Continuare a lavorare fino a 70 anni dopo l'età pensionabile quando è possibile
  • Limiti per continuare a lavorare dopo età pensionabile

Continuare a lavorare fino a 70 anni dopo l'età pensionabile quando è possibile

Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che si può continuare a lavorare fino a 70 anni anche dopo l’età pensionabile ma solo se si raggiunge un accordo specifico con il datore di lavoro. La legge sulle pensioni attuali, infatti, non permette a prescindere al lavoratore di scegliere se continuare a lavorare anche dopo aver raggiunto i requisiti per l’uscita, ma prevede solo la possibilità di definire condizioni tali da permettere ai lavoratori che lo desiderino di continuare a lavorare anche dopo aver raggiunto l’età pensionabile. 

Continuare a lavorare fino a 70 anni non è un diritto del lavoratore ma solo una possibilità che si può creare in accordo con il datore di lavoro. Lo stesso datore di lavoro può, infatti, liberamente collocare a riposo forzato il lavoratore che ha raggiunto l’età pensionabile. La possibilità di continuare a lavorare previo accordo con il datore di lavoro vale solo per i dipendenti privati e non vale per i dipendenti pubblici che al raggiungimento dell’età pensionabile devono andare in pensione e non hanno alcuna possibilità di continuare a lavorare. 

Limiti per continuare a lavorare dopo età pensionabile

Quando il lavoratore va in pensione può, dunque, continuare a lavorare se tale possibilità gli viene prospettata dalla sua stessa azienda di lavoro o da una nuova e continuare a lavorare anche dopo l’età pensionabile permette al pensionato di arrotondare la pensione mensile. 

Essendo stato anche cancellato qualsiasi vincolo precedentemente previsto relativo al divieto cumulo di redditi da pensione con redditi da lavoro, i pensionati possono, dunque, ma a condizione di non superare un reddito da lavoro superiore di tre volte l’ammontare della pensione minima. Autonomi e parasubordinati, pur raggiungendo la pensione, possono anche tranquillamente continuare a lavorare.


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il