Contratti stagionali stipendio, durata massima, permessi, malattie, dimissioni, ferie

Come funziona il contratto stagionale e cosa permette di avere: le regole da conoscere e cosa fare per Naspi stagionali

Contratti stagionali stipendio, durata massima, permessi, malattie, dimissioni, ferie

Cos'è il contratto stagionale?

Il contratto di lavoro a termine stagionale è un contratto di lavoro nato per regolamentare con specifiche norme i cosiddetti lavoratori stagionali che hanno una durata massima precisa e determinata, garantendo tutele ai lavoratori stagionali.

 

Per regolarizzare il lavoro stagionale con norme precise è nato il contratto a termine per attività stagionali, modificato dal Decreto dignità 2018, che sono le attività previste dai contratti collettivi e le attività disciplinate da un apposito decreto del Ministero del lavoro non ancora emanato. Come funziona il contratto stagionale e cosa prevede per quanto riguarda stipendio, permessi, malattie, dimissioni, ferie?

Contratto stagionale: durata massima

Il contratto stagionale non prevede la durata massima prevista per i contratti ordinari contratti a tempo determinato che non possono superare il tetto dei 24 mesi o in alternativa quello previsto dal CCNL. Stando a quanto stabilito dal Ministero del Lavoro (risposta ad interpello n. 15/2016), se tra le parti vi sono stati sia rapporti a termine ordinari che stagionali, questi ultimi non vengono considerati per il limite dei 24 mesi.

Il contratto per le attività stagionali può essere rinnovato e prorogato e la proroga oltre i 12 mesi o il rinnovo devono essere giustificati da esigenze temporanee e oggettive, come la sostituzione di altri lavoratori, e da esigenze connesse ad aumenti temporanei, non programmabili dell’attività ordinaria. E’ bene sapere che eventuali proroghe devono essere comunicate entro 5 giorni dal verificarsi delle stese tramite modello Unilav per l'assunzione.

Contratto a termine: stipendio e calcoli

Nonostante si predichi da sempre che lo stipendio per i lavoratori stagionali debba essere aumentato per la mole di lavoro che spesso i ragazzi impiegati devono svolgere, in realtà la paga media mensile reale prevista da un contratto stagionale oscilla tra i 1000 e i 1700 euro al mese tutto compreso e solo cuochi e chef possono arrivare a guadagnare di più, tra 2500 e i 4000 euro al mese.

I contratti stagionali non prevedono che il datore versi il contributo addizionale pari all’1,40% da calcolare sull’imponibile previdenziale e versare all’Inps con modello F24, che invece viene regolarmente versato per i normali rapporti di lavoro a tempo determinato.

Contratto stagionale: permessi e ferie

Anche i lavoratori stagionali hanno diritto a permessi e ferie: per quanto riguarda i permessi, quelli spettanti ai lavoratori stagionali sono gli stessi a cui hanno diritto gli altri lavoratori e si calcolano in base all’effettivo orario svolto. Se il datore di lavoro non ha possibilità di riconoscere i permessi al lavoratore stagionale a causa dell’inteso lavoro e della brevità dell’attività, i permessi stessi vengono indennizzati a conclusione del rapporto lavorativo.

Per quanto riguarda le ferie, i lavoratori stagionali, come altri dipendenti, se il contratto è full time, maturano le ferie mensilmente, per le stesse quattro settimane all’anno, corrispondenti a 26 giornate; se, invece, il lavoratore è assunto a giugno e conclude il rapporto di lavoro a settembre ha diritto a 3 ratei ferie, pari a 6, 498 giornate e le ferie vengono riconosciute in proporzione all’effettivo lavoro svolto; mentre se il lavoratore è assunto o chiude il contratto nel corso del mese, per il calcolo delle ferie bisogna considerare il giorno dell’assunzione e della cessazione e se nel mese risultano almeno 15 giornate lavorate, il rateo matura per il mese intero, altrimenti se si è lavorato meno di 15 giornate non matura proprio.

Anche per i contratti di lavoro stagionale, esattamente come per gli altri, il datore di lavoro deve concedere, entro l’anno di maturazione, almeno 2 settimane di ferie a chi matura tutte e 4 le settimane previste ma non si tratta di un obbligo da parte del datore di lavoro che, esattamente per quanto accade con i permessi, può non concedere ferie se l’attività lavorativa è intensa e in tal caso le ferie, come i permessi, vengono riconosciute come indennità, per cui il periodo di ferie si può monetizzare.

Regole contratto stagionale: malattia e dimissioni

Le regole del contratto stagionale prevedono indennità di malattia, per cui deve essere comunque trasmesso relativo certificato medico a Inps e datore di lavoro, e possibilità di presentare le dimissioni ma solo in determinate circostanze. Il contratto stagionale, come qualsiasi altro contratto a tempo determinato, permette al lavoratore di presentare le dimissioni ma solo in alcune condizioni. 

E’ infatti possibile per il lavoratore dipendente presentare le dimissioni solo durante il periodo di prova e si può recedere dal contratto senza alcun preavviso e senza necessità di giustificazioni, o per giusta causa, se si verificano condizioni e fatti gravi che pregiudichino la fiducia tra le parti.

Se il lavoratore presenta una lettera di dimissioni senza giusta causa si pone come parte inadempiente e potrebbe compensare il danno arrecato al datore di lavoro.


 
Contratto stagionali: regole per naspi dei stagionali

Concluso il rapporto di lavoro stagionale e rimasti senza occupazione, i lavoratori stagionali che possono beneficiare della Naspi sono i lavoratori del settore turismo e ristorazione, che si occupano, per esempio, tra gli altri, di alberghi, villaggi turistici, colonie marine, rifugi di montagna, aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte; ristorazione ambulante; bar e altri esercizi simili senza cucina; gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali; gelaterie e pasticcerie; agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche; stabilimenti termali.

Per quanto riguarda tempo e calcolo della Naspi per i lavoratori stagionali, la durata dell’indennità per gli stagionali è di 3 mesi mentre l’importo si calcola sulla media delle retribuzioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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