Contratto Artigianato stipendi, permessi, malattia, disoccupazione, ferie, licenziamenti

Quali sono norme e regole previste dal Contratto Artigianato: per chi vale, livelli e stipendi previsti in base a inquadramento lavoratore

Contratto Artigianato stipendi, permessi

Cosa prevede il contratto Artigianato?

Il Contratto Artigianato è una tipologia contrattuale che vale per le imprese artigiane legate ai settori commercio e terziario e tessile, dell’abbigliamento e calzaturiero e prevede più ambiti di applicazione.

Il Contratto Artigianato è una tipologia contrattuale che vale per le imprese artigiane legate ai settori commercio e terziario e tessile, dell’abbigliamento e calzaturiero e prevede più ambiti di applicazione. Le norme del CCNL Artigianato, seppur con minime differenze, si applicano, infatti, a:

  • Alimentaristi Artigianato;
  • Tessili Artigianato;
  • Legno Artigianato;
  • Orafi Artigianato;
  • Metalmeccanici Artigianato;    
  • Parrucchieri, barbieri ed estetica Artigianato;
  • Lavanderie Artigianato;
  • Pulimento Artigianato;    
  • Odontotecnici e chimici Artigianato.

Vediamo quali sono le regole generali previste dal Contratto Artigianato.

  • Quali sono gli stipendi previsti dal Contratto Artigianato
  • Come funzionano ferie e permessi in Contratto Artigianato
  • Regole per malattia in CCNL Artigianato
  • Licenziamento e disoccupazione in CCNL Artigianato

Contratto artigianato: stipendi

Stando a quanto previsto dal CCNL Artigianato, gli stipendi in vigore dal 2018 in base a livello e inquadramento dei lavoratori assunti sono:

  • 1.837.03 euro per lavoratori del 1 Livello Q (Quadri);
  • 1,837,03 euro per lavoratori del 1 Livello (Impiegati tecnici);
  • 1.705, 14 euro per lavoratori del 2 Livello A (Impiegati di concetto);
  • 1.606,28 euro per lavoratori del 2 Livello B (Impiegati tecnici);
  • 1.541,31 euro per lavoratori del 3 Livello (Impiegati di concetto, operai specializzati);
  • 1.451,26 euro per lavoratori del 4 Livello (Impiegati d'ordine, operai specializzati);
  • 1.394,11 euro per lavoratori del 5 Livello (Impiegati d'ordine, operai qualificati);
  • 1.326,36 euro per lavoratori del 6 Livello (Operaio comune).

I lavoratori con CCNL Artigianato hanno diritto a percepire la 13esima mensilità in occasione del mese di dicembre e pari ad una mensilità della retribuzione netta. La durata normale del lavoro effettivo è fissata in quaranta ore settimanali suddivise in cinque, ovvero sei giorni lavorativi in media annuale.

Contratto Artigianato: permessi e ferie

Il Contratto Artigiano prevede una durata minima delle ferie retribuite di 26 giorni all’anno nel caso di lavoro per sei giorni alla settimana e di 22 giorni all’anno nel caso di lavoro per cinque giorni alla settimana, di cui il lavoratore può usufruire per almeno due settimane consecutive in caso di richiesta del lavoratore, e, per le altre due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione. Le ferie si maturano nel corso del rapporto di lavoro a partire dal momento dell’assunzione.

Con particolare riferimento ai permessi, il Contratto Artigianato prevede 32 ore annui di permessi retribuiti da usare nel corso dell'anno solare. E sono, inoltre, previsti:

  • tre giorni di permesso retribuito in caso di lutto familiare;
  • tre giorni di permesso retribuito in caso di grave infermità di un familiare;
  • periodo di congedo per gravi motivi familiari;
  • 150 ore di permesso retribuito per diritto allo studio;
  • 15 giorni consecutivi di permesso retribuito per matrimonio.


Regole per malattia in CCNL Artigianato

Nei casi di assenza per malattia, valgono per i lavoratori assunti con contratto Artigianato le stesse regole previste per tutti i CCNL: il lavoratore deve avvisare tempestivamente della sua assenza per malattia e inviare entro un massimo di due giorni il certificato medico telematico fatto dal proprio medico curante. Se non si assolve a tale obbligo nei tempi previsti, l’assenza dal lavoro può essere considerata ingiustificata con tutte le relative conseguenze che possono prevede sanzioni disciplinari fino anche al licenziamento.

Per il periodo di assenza per malattia, il lavoratore conserva il suo posto di lavoro per 180 giorni che diventano 24 mesi nel caso di malattie particolarmente gravi, come malattie oncologiche o sclerosi multipla, per esempio.

La retribuzione che si percepisce durante il periodo di malattia è del:

  • 60% della retribuzione lorda per i primi tre giorni di malattia;
  • 75% della retribuzione lora dal quarto giorno di malattia al 45esimo giorno;
  • 100% della retribuzione giornaliera complessiva di fatto per un massimo di 180 giorni in un anno per patologie certificate.

Licenziamento e disoccupazione in CCNL Artigianato

Il CCNL Artigianato prevede il licenziamento nei casi di comportamenti gravi da parte del lavoratore che non permettono di portare avanti il rapporto di lavoro. E’ possibile procedere al licenziamento del lavoratore per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo, con o senza preavviso a seconda del motivo, nei casi di:

  • assenza ingiustificata dal lavoro per più di 3 giorni;
  • assenze ingiustificate reiterate in un anno;
  • abbandono del posto di lavoro di chi ha mansione di controllo e sicurezza di personale e impianti;
  • grave insubordinazione verso i superiori;
  • danni gravi al materiale azienda;
  • concorrenza sleale;
  • sottrazione di dati e informazioni sensili dell'azienda;
  • furto di denaro o oggetti di terzi in azienda;
  • gravi offese ai colleghi di lavoro;
  • false timbrature di schede contabili.

Nei casi di licenziamento per gravi motivi non è prevista la liquidazione dell'indennità sostitutiva di preavviso. Se una volta cessato il rapporto di lavoro si soddisfano tutti i requisiti necessari per chiedere l’indennità di disoccupazione, allora si può compilare la domanda per ricevere la Naspi e da inviare direttamente all’Inps.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Puoi Approfondire
Ultime Notizie