Contratto bancario 2020 e buoni pasto. A chi spettano, quanti e per quale importo

Il buono pasto, in formato cartaceo o elettronico, va utilizzato durante la giornata lavorativa anche se di domenica o nei giorni festivi, dal dipendente a tempo pieno o parziale.

Contratto bancario 2020 e buoni pasto. A

A chi spettano e per quale importo i buoni pasto con il contratto bancario?

I buoni pasto spettano sia ai lavoratori subordinati, full time o parti time, indipendentemente dalla previsione di una pausa pranzo. Ma ne hanno diritto - sempre fino a un massimo di 8 al giorno - anche coloro che hanno instaurato un rapporto di collaborazione con l'istituto di credito. I buoni pasto cartacei sono detassati fino a 4 euro, quelli elettronici fino a 8 euro. Altre caratteristiche importanti sono la possibilità di utilizzato in modo cumulativo fino al limite di 8 buoni pasto al giorno e solo presso gli esercizi convenzionati, ma soprattutto per i servizi di ristorazione e non per beni o prodotti differenti.

Tra lavoratori e buoni pasto il rapporto è molto stretto, anche nel caso dei bancari e delle banche. Il buono pasto è una forma sostitutiva del servizio di mensa aziendale destinata ai dipendenti.

Si tratta di uno strumento con cui l'azienda somministrare il vitto ai lavoratori tenendo conto del Contratto collettivo nazionale di lavoro, degli accordi sindacali e dell'intesa commerciale con le società esterne che gestiscono il servizio.

Dal punto di vista pratico il buono pasto, sia esso in formato cartaceo o elettronico, va utilizzato durante la giornata lavorativa anche se di domenica o nei giorni festivi, dal dipendente a tempo pieno o parziale e dunque non può essere ceduto e né venduto. All stesso tempo non può essere convertito in denaro e, se la spesa è inferiore al valore del buono, non è possibile ottenere il resto in contanti.

Se il costo è maggiore del valore del ticket, la differenza può invece essere versata in denaro. A ogni modo, deve essere utilizzato negli esercizi convenzionati, anche in città differenti da quella della sede di lavoro. Vediamo tutti i dettagli ovvero

  • Buoni pasto e contratto bancario 2020
  • A chi spettano buoni pasto e quanti

Buoni pasto e contratto bancario 2020

Via libera anche per i bancari della possibilità di fruire dei buoni pasto. La primissima caratteristica da comprendere va ricercata nelle ragioni della loro creazione.

Si tratta infatti di un servizio alternativo alla mensa (interna o esterna) oppure alla indennità sostitutiva economica che può essere riconosciuta in assenza del servizio mensa. Il loro utilizzato è attentamente regolamentato con con il pubblico esercizio (un ristorante, ad esempio) chiamato dopo la ricezione del buono pasto di rilasciare lo scontrino o la ricevuta fiscale.

I buoni pasto sono standard: al di là della società di emissione, hanno sempre lo stesso valore e contengono informazioni ben precise.

Una dopo l'altra si tratta di codice fiscale o ragione sociale del datore e della società che l'ha emessi, il valore del buono espresso in euro, il termine di utilizzo, lo spazio per inserire la data di utilizzo, la firma del lavoratore, il timbro del pubblico esercizio in cui il buono viene utilizzato.

Infine, come vedremo meglio nel paragrafo successivo, ciascun buono pasto deve sempre contenere la scritta "il buono pasto non è cedibile, né cumulabile oltre il limite di 8 buoni, né commercializzabile o convertibile in denaro; può essere utilizzato solo se datato e sottoscritto dal titolare".

Capitolo valore, i buoni pasto cartacei sono detassati fino a 4 euro, quelli elettronici fino a 8 euro.

A chi spettano buoni pasto e quanti

I buoni pasto spettano sia ai lavoratori subordinati, full time o part time, indipendentemente dalla previsione di una pausa pranzo. Ma ne hanno diritto - sempre fino a un massimo di 8 al giorno - anche coloro che hanno instaurato un rapporto di collaborazione con l'istituto di credito.

Ci sono regole ben precise da rispettare in relazione all'utilizzo del buoni pasto nell'ambito del contratto bancario. Si tratta di un servizio sostitutivo a quello mensa e non può essere convertito in denaro così come il bancario - qualunque sia l'incarico ricoperto da sportellista a dirigente - non può ottenere un resto in contanti se il costo del pasto consumato è inferiore a quello del buono.

Allo stesso tempo può utilizzarlo esclusivamente per l'intero valore giornaliero, non sono consentiti pertanto utilizzi parziali e allo stesso tempo non dà diritto a ricevere somme di denaro, beni o prestazioni differenti da quelle per cui è pensato. In base al contratto bancario 2020, va utilizzato entro la scadenza stabilita, pena la perdita di valore del buono e in tutte le circostanze è personale e non cedibile al pari della card sulla quale è accreditato.

Altre caratteristiche da segnalare sono la possibilità di utilizzato in modo cumulativo fino al limite di 8 buoni pasto al giorno e solo presso gli esercizi convenzionati, ma soprattutto per i servizi di ristorazione e non per beni o prodotti differenti.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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