Contratto colf stipendi, mansioni, ferie, malattia, permessi, licenziamento e disoccupazione

Quali sono le mansioni di una colf e stipendio percepito: tutto quello che c’è da sapere, informazioni e chiarimenti

Contratto colf stipendi, mansioni, ferie, malattia, permessi, licenziamento e disoccupazione

Chi è la colf?

La colf rientra tra le figure di addette ai servizi domestici che si occupano di gestione e pulizia della casa e che possono svolgere anche mansioni di governanti e dame di compagnie e il cui lavoro è regolato dal contratto collettivo nazionale del lavoro domestico.

 

Il contratto di lavoro delle colf è il CCNL lavoro domestico, valido anche per le badanti, che prevede, come tutti gli altri contratti nazionali, regole ben precise in tema di retribuzione, ferie, permessi, Tfr e tutele nei casi di malattia e infortunio sul lavoro. Vediamo cosa prevede il contratto colf.

Contratto colf stipendi, mansioni

Le colf hanno diverse mansioni in casa, e fuori, che prevedono soprattutto le attività di gestione della casa, dalla pulizia, alla cucina, a stirare. Si tratta, dunque, di addette ai servizi domestici che possono svolgere anche ruolo di governanti, cuoche, dame di compagnia. In base alle mansioni svolte dalla collaboratrice domestica, si distinguono diversi livelli per cui varia anche lo stipendio.

In particolare, per le colf conviventi lo stipendio minimo è di:

  1. 636,20 euro per il livello A;
  2. 751,88 euro il livello AS;
  3. 809,71 euro il livello B;
  4. 867,55 euro per il livello BS;
  5. 925,40 euro per il livello C;
  6. 983,22 euro per il livello CS;
  7. 1.156,72 euro + indennità di 171,04 euro per il livello D;
  8. 1.214,56 euro + indennità di 171,04 euro per il livello DS.

Per le colf non conviventi, lo stipendio minimo orario è di:

  1. 4,62 euro per il livello A;
  2. 5,45 euro per il livello AS;
  3. 5,78 euro per il livello B;
  4. 6,13 euro per il livello BS;
  5. 6,47 euro per il livello C;
  6. 6,82 euro per il livello CS;
  7. 7,87 euro per il livello D;
  8. 8,21 euro per il livello DS.

Pagamento contributi colf: le scadenze

Per le colf, il datore di lavoro deve versare i relativi contributi previdenziali all'Inps ogni tre mesi rispettando le scadenze che, come stabilito dallo stesso Inps, sono:

  1. primo trimestre, dal primo aprile al 10 aprile;
  2. secondo trimestre, dal primo luglio al 10 luglio;
  3. terzo trimestre, dal primo ottobre al 10 ottobre;
  4. quarto trimestre, dal primo gennaio al 10 gennaio.

Chi effettua il versamento contributivo in ritardo deve pagare anche la sanzione amministrativa prevista dall'Inps. Per il versamento contributivo direttamente all'Inps, il datore di lavoro può usare:

  1. servizi online Inps, accedendo alla sezione Servizi online- Cittadino- Lavoratori domestici: pagamento online contributi, tramite carta di credito;
  2. bollettino Mav precompilato;
  3. tabaccherie convenzionate, sportelli Unicredit, lottomatiche convenzionate con Reti Amiche.

Il mancato versamento dei contributi previdenziali alle colf comporta sanzioni civili per lavoro nero al 30% su base annua calcolate in base alla cifra dei mancati contributi versati fino ad un massimo del 60% e un minimo di tre mila euro.

Contratto colf ferie, malattia, permessi

Per le colf, così come per le badanti e tutti gli altri collaboratori domestici, hanno diritto a 16 ore all’anno di permessi retribuiti e sono previsti tre giorni di permesso retribuito in caso di lutto; due giorni di permesso retribuito nel caso di nascita di un figlio e ulteriori ore di permesso ma non retribuite.

Le colf a tempo pieno e indeterminato che lavorano presso lo stesso soggetto da almeno un anno e mezzo hanno diritto a 40 ore di permessi retribuiti per la frequenza di corsi professionali specifici per il lavoro domestico, mentre le colf part time hanno diritto a un numero di ore annuali proporzionato al loro orario di lavoro.

Per quanto riguarda le ferie, colf hanno diritto a 26 giorni di ferie annuali retribuite, che possono essere divise in massimo due periodi l’anno. Inoltre, la colf ha diritto al riposo totale durante le festività dell’anno, come primo gennaio, 25 e 26 dicembre, 6 gennaio, Lunedì di Pasqua, 25 aprile, primo maggio, 2 giugno, 15 agosto, primo novembre, 8 dicembre e giorno del Santo Patrono della propria città.

In caso di malattia, poi, il datore di lavoro è obbligato a pagare secondo quanto previsto dal contratto collettivo nazionale fino al terzo giorno consecutivo il 50% della retribuzione globale di fatto e dal quarto giorno in poi il 100% della retribuzione globale di fatto. L'Inps, dunque, in questo caso non paga nulla perchè il rimborso delle prestazioni nei casi di malattia delle colf è a carico della Cassa malattia Colf.

Come licenziare una colf?

Per licenziare una colf, sia lei convivente o meno, il datore di lavoro deve assolutamente rispettare specifici termini di preavviso, tempo che viene definito sulla base dell'anzianità di lavoro della stessa colf. Per licenziare una colf che lavora più di 24 ore a settimana il tempo di preavviso da rispettare e di 15 giorni per chi ha fino a 5 anni di servizio e di 30 giorni per chi ha oltre 5 anni di servizio.

Per licenziare una colf con rapporto di lavoro inferiore alle 24 ore settimanali, il tempo di preavviso è di 8 giorni per chi fino a due anni di servizio e di 15 giorni per chi ha oltre due anni di servizio. Una volta licenziare, anche la colf ha la possibilità di richiedere l’indennità di disoccupazione Naspi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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