Contratto comodato d'uso gratuito casa al figlio 2019-2020 registrazione, durata, costi

Come fare registrazione del contratto di comodato d’uso all’Agenzia delle Entrate e quali sono i costi richiesti: regole e chiarimenti

Contratto comodato d'uso gratuito casa al figlio 2019-2020 registrazione, durata, costi

Cosa si intende per contratto comodato d'uso gratuito casa?

Il Contratto di comodato d'uso gratuito casa prevede la possibilità di concessione di uso di un immobile a terzi senza richiesta di alcun canone, appunto gratuitamente. Si tratta di una tipologia di contratto che solitamente sussiste quando un genitore da una casa ad un figlio.

I genitori che hanno una seconda casa di proprietà e vogliono concedere al figlio l’uso dell’abitazione senza fargli pagare l’affitto possono ricorrere al contratto di comodato d’uso gratuito dell’immobile. Quali sono le regole previste dal contratto di comodato d'uso gratuito casa al figlio 2019-2010.

  • Come si registra il contratto di comodato d’uso gratuito di casa al figlio 2019-2020
  • Qual è la durata prevista per il contratto di comodato d’uso gratuito di casa al figlio
  • Quali sono i costi per registrazione del contratto di comodato d’uso di casa al figlio

Contratto di comodato d’uso gratuito casa al figlio 2019-2020: come si registra

Il contratto comodato d’uso gratuito di una casa permette di dare un immobile al figlio per un determinato periodo di tempo senza che il figlio paghi alcun canone di affitto. Solitamente il contratto di comodato d’uso gratuito di una casa prevedono che alla scadenza la casa venga nuovamente riconsegnata al proprietario.

Il contratto di comodato d’uso gratuito di una casa soprattutto al proprio figlio può essere sottoscritto sia in forma verbale o in forma scritta con relativa registrazione, come avviene per tutte le altre tipologie di contratti di affitto, all’Agenzia delle Entrate.

Per la registrazione del contratto di comodato d’uso gratuito di una casa bisogna compilare il modello F23 disponibile sul sito delle Entrate e consegnarlo presso un ufficio dell’Agenzia insieme a due copie del contratto che riportino la firma originale e una copia resta all’Agenzia delle Entrate mentre l’altra resta proprietario e al comodatario viene rilasciata una semplice fotocopia senza imposta di bollo.

Contratto comodato d’uso gratuito di casa al figlio: durata prevista

Il contratto di comodato d’uso di casa 2019-2020 di una casa al figlio al proprio figlio, come i contratti di comodato d’uso di un’automobile, può avere una durata predefinita, e in tal caso la data di fine comodato deve essere riportata nel contratto al termine del quale il figlio deve restituire casa ai genitori, o può essere a tempo indeterminato, detto anche comodato precario, e in tal caso non vige alcun obbligo per il figlio di restituzione della casa.

Tuttavia, il comodato precario prevede che se non è stato definito un termine di restituzione della casa, il comodatario deve restituirla se e quando il comodante la richiede.

Nel caso di un contratto di comodato d’uso gratuito di una casa al figlio a tempo determinato, il genitore (comodante) non può chiedere la restituzione della casa prima della scadenza del termine o dell’uso pattuito.

Quali sono i costi per registrazione comodato d’uso di casa al figlio

I costi previsti per il contratto di comodato d’uso di una casa al figlio sono quelli da sostenere per la registrazione del contratto all’agenzia delle Entrate che sono:

  • pagamento dell’imposta di registro di 200 euro;
  • marca da bollo di 16 euro per ogni 4 pagine di contratto o per ogni 100 righe.

Se il contratto è di comodato a tempo determinato questo può essere rinnovato, pagando ad ogni rinnovo l’imposta di registro pari a 200 euro, mentre se il contratto di comodato d’uso gratuito di un immobile è a tempo indeterminato, l’imposta di registro deve essere pagata una sola volta.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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