Contratto cooperative sociali livelli, mansioni, retribuzioni, ferie, permessi, malattie, dimissioni

Cosa prevede il contratto cooperative sociali, come funziona e per chi vale: chiarimenti, informazioni e tutto ciò che c’è da sapere

Contratto cooperative sociali livelli, mansioni, retribuzioni, ferie, permessi, malattie, dimissioni

Cosa sono le cooperative sociali?

Le cooperative sociali sono società pensate con l’obiettivo di sostenere socialmente determinate categorie di persone e che solitamente si occupano di inserimento nel mondo del lavoro di categorie di persone considerate svantaggiate, assistenza e sostengo di disabili, anziani, ma non solo. Anche l’impiego nelle cooperative sociali prevede la stipula di contratti con specifiche regole da seguire.

Il CCNL cooperative sociali è il contratto collettivo nazionale per lavoratori impiegati in cooperative sociali e associazioni senza scopo di lucro operanti nel settore terziario o in ambito sociale, che regola i rapporti lavorativi tra professionisti del sociale che tutelano categorie di persone considerate in condizioni svantaggiate.

Cooperative sociali: contratto livelli e mansioni e retribuzioni

Anche il Contratto cooperative sociali prevede diversi livelli con relative mansioni che sono:

  1. F2, per lavoratori con funzioni di responsabilità per lo sviluppo dell’impresa, per cui è prevista una retribuzione di 2.180,72 euro;
  2. F1, responsabile di area, con almeno 5 anni di esperienza in cooperative, per cui è prevista una retribuzione di 1.909,50 euro;
  3. E2, coordinatore, per cui è prevista una retribuzione di 1.728,89 euro;
  4. E1, capoufficio, per cui è prevista una retribuzione di 1.601,79 euro;
  5. D3, educatore professionale coordinatore, per cui è prevista una retribuzione di 1.601,79 euro;
  6. D2, impiegato amministrativo con esperienza, per cui è prevista una retribuzione di 1.504,67 euro;
  7. D1, educatore senza incarico specifico, infermiere generico, per cui è prevista una retribuzione di 1.426,41 euro;
  8. C3, Coordinatore operai, per cui è prevista una retribuzione di 1.426,41 euro;
  9. C2, OSS, per cui è prevista una retribuzione di 1.385,50 euro;
  10. C1, operaio specializzato per cui è prevista una retribuzione di 1.345,21 euro;
  11. B1, operaio qualificato, per cui è prevista una retribuzione di 1.250,81 euro;
  12. A2, operaio senza specializzazione e che svolge funzioni semplici, per cui è prevista una retribuzione di 1.195,13 euro;
  13. A1, addetto pulizie, custodia, mansioni generiche, per cui è prevista una retribuzione di 1.184,20 euro.

Contratto cooperative sociali: ferie, permessi, malattie

Il CCNL cooperative sociali contempla ferie, permessi, malattia e maternità. Per quanto riguarda le ferie, il contratto cooperative sociali prevede il diritto a quattro settimane di ferie all’anno, due settimane possono essere decise dal datore di lavoro e due possono essere scelte dal lavorate stesso. Nel caso di chiusura del rapporto di lavoro per dimissioni o licenziamento, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere l’eventuale somma spettante per le ferie maturate e non godute.

Per quanto riguarda i permessi, il contratto cooperative sociali prevede il diritto per il lavoratore a 32 ore di permesso retribuito che il lavoratore può richiedere in qualsiasi momento in cui ne avesse bisogno, compatibilmente con le esigenze di lavoro. Così come per le ferie, anche i permessi, nel caso di cessazione di rapporto di lavoro, devono essere retribuiti dal datore di lavoro.

Per quanto riguarda la malattia, il contratto prevede che il lavoratore avvisi il datore di lavoro immediatamente al sopraggiungere della malattia. Il lavoratore deve poi farsi fare il certificato dal proprio medico curante che invia il certificato all’Inps che, a sua volta, esclusivamente in via telematica comunica la malattia al datore di lavoro.

In caso di malattia anche il contratto cooperative sociali prevede la possibilità che Inps e datore di lavoro inviino visite mediche fiscali. Il datore di lavoro, in caso di malattia, non può licenziare fino a 180 giorni di assenza in un anno solare ma se si supera tale soglia il datore di lavoro potrebbe anche decidere per il licenziamento.

Nel periodo di malattia, il lavoratore ha diritto a percepire il 50% dello stipendio dal primo al terzo giorno; il 75% dello stipendio dal quarto al 20esimo giorno; il 100% dello stipendio dal 21esimo al 180esimo giorno.

Il CCNL cooperative sociali prevede anche la maternità, con 5 mesi di astensione obbligatoria, di cui 2 mesi prima della nascita del bambino e 3 mesi dopo o un mese prima della nascita e 4 mesi dopo; o tutti i 5 mesi dopo la nascita.

Dimissioni Contratto cooperative sociali: regole previste

Anche chi ha un contratto cooperative sociali può presentare le dimissioni ma vi sono regole specifiche da seguire: chi, infatti, ha intenzione di presentare le dimissioni deve farlo i termini di preavviso che variano in base ad anzianità di servizio, per cui maggiore è l’anzianità di servizio e maggiore è il termine di preavviso, e livello contrattuale, più alto è il livello contrattuale, maggiore il termine di preavviso.

I termini di preavviso per i dipendenti fino a 3 anni sono di 90 giorni per lavoratori dei livelli F2, F1, E2; 45 giorni per lavoratori dei livelli E1, D3, D2, D1, C3; di 30 giorni per i lavoratori del livello C2; e di 15 giorni per i lavoratori dei livelli C1, B1, A2, A1.

I termini di preavviso per i dipendenti con oltre 3 anni di servizio sono di 120 giorni per lavoratori dei livelli F2, F1, E2; 60 giorni per lavoratori dei livelli E1, D3, D2, D1, C3; 45 giorni per lavoratori del livello C2; 30 giorni per lavoratori dei livelli C1, B1, A2, A1.

Rinnovo contratto cooperative sociali 2019 cosa prevede

Anche per il contratto cooperative sociali 2019 è stato raggiunto un accordo di rinnovo solo qualche mese fa: le ultime notizie confermano, infatti, che sindacati e associazioni imprenditoriali Legacoopsociali, Confcooperative Federsolidarietà, Agci Solidarietà, lo scorso marzo, hanno siglato il nuovo contratto nazionale delle cooperative sociali che prevede aumenti medi a regime di stipendi di 80 euro, un bonus una tantum di 300 euro in due rate nel 2019, nuove figure professionali, come quella per l’aiuto domiciliare, dell’operatore dei servizi di istruzione e formazione, aumento dei contributi a carico del datore di lavoro (dello 0,5%) per la previdenza complementare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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