Contratto di secondo livello come funziona a deroga dei contratti di lavoro nazionale CCNL

Come funziona e cosa prevede il contratto di lavoro di secondo livello tra maggiore flessibilità e organizzazioni aziendali

Contratto di secondo livello come funziona a deroga dei contratti di lavoro nazionale CCNL

Cos’è il contratto di secondo livello?

Il Contratto di secondo livello è una forma di contrattazione siglata tra datore di lavoro e organizzazioni sindacali che permette di derogare ai contratti di lavoro nazionale CCNL e definito in base alle singole peculiarità delle aziende.

 

Il contratto di secondo livello è una tipologia di contratto siglata tra sindacati e datori di lavoro definito in base alle singole peculiarità aziendali e che prevede deroghe ai contratti di lavoro nazionale di ogni genere, da quello metalmeccanici a quello del terziario e del commercio, a quello del turismo, delle telecomunicazioni, e non solo, e permette anche di gestire in maniera più flessibile gli orari di lavoro, derogare sui contratti a tempo determinato e detassare i premi di produzione.

Questo tipo di contratto permette, infatti, alle aziende di godere di ulteriori risparmi fiscali e previdenziali per le aziende. Quali sono le differenze tra contratto collettivo nazionale e contratto di secondo livello? E quali sono le caratteristiche della contrattazione di secondo livello? Vediamo come funziona il contratto di secondo livello e quali sono le regole previste per stipendi, mansioni, orari, ferie, permessi, malattia.

Contratto secondo livello: stipendi, mansioni e orari

I Contratti di secondo livello seguono, in generale, le stesse regole previste dai contratti collettivi nazionali di riferimento ma prevedendo una grande flessibilità rispetto alla singola organizzazione aziendale e permettono alle parti, vale a dire datore di lavoro e organizzazioni sindacali, di intervenire sulle regole dei contratti collettivi nazionali, come stipendi, mansioni, orari, modificandoli o introducendo nuove regole in base a caratteristiche ed esigenze aziendali, sempre però rispettando quanto generalmente previsto dal Ccnl di riferimento.
 
Tra gli istituti che possono essere modificati dai contratti di secondo livello vi sono stipendi e inquadramento ma anche orario di lavoro, formazione professionale, welfare integrativo, ambiente di lavoro e organizzazione del lavoro. Inoltre, i Contratti di secondo livello permettono di avere anche vantaggi economici legati alla decontribuzione o defiscalizzazione, alla maggiore efficienza e competitività, alla riduzione dell’assenteismo e alla flessibilità aziendale.

Contratto secondo livello: ferie e permessi e malattia

Per quanto riguarda ferie e permessi, i contratti di secondo livello prevedono in generale le stesse regole di maturazione previste dai contratti collettivi nazionali di riferimento dei vari settori ma la loro fruizione può essere modificata in base alle diverse esigenze aziendali.

Per quanto riguarda le ferie, anche nel caso dei contratti di secondo livello, non possono essere monetizzate perché trattandosi di un diritto irrinunciabile del lavoratore per permettergli di riposarsi e riprendere le forze necessarie poi allo svolgimento del lavoro devono essere fruite secondo le regole stabilite. Le ferie non godute possono essere monetizzate solo ed esclusivamente nel caso in cui il lavoratore dipendente viene licenziato o si dimette o nel caso in cui la monetizzazione sia prevista dal relativo Ccnl di riferimento.

Anche nel caso della malattia, per i contratti di secondo livello sono previste le stesse regole della contrattazione collettiva nazionale con obbligo da parte del lavoratore che si assenta per malattia di avviare tempestivamente della sua assenza e di inviare relativo certificato rilasciato dal proprio medico curante e anche in tal caso il datore di lavoro può avere la facoltà di inviare una visita fiscale al lavoratore in malattia.

Retribuzione in malattia e mantenimento del posto del lavoro vengono determinate nel contratto di secondo livello dalle aziende, sempre rispettando per le norme generali del Ccnl di riferimento.

Da ricordare che oltre ai contratti nazionali di lavoro citati nell'articolo vi sono altri CCNL per altri settori che sono:

  1. CCNL Lavoro domestico;
  2. CCNL agricolo;
  3. CCNL Ensarco;
  4. CCNL infermieri;
  5. CCNL medici ospedalieri;
  6. CCNL Oss;
  7. CCNL cooperative sociali;
  8. CCNL cooperative e consorzi agricoli;
  9. CCNL colf e badanti;
  10. CCNL Scuola docenti e supplenti;
  11. CCNL Ata;
  12. CCNL farmacisti;
  13. CCNL bancari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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