Contratto Edile 2021 quali sono indennità per lavori speciali disagiati riconosciute, limiti e regole

A chi spetta l’indennità per lavori speciali disagiati nel contratto edile 2021: categorie di lavoratori che ne hanno diritto e percentuali previste

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A chi spetta indennità per lavori speciali disagiati nel contratto edile 2021?

Stando a quanto previsto dal contratto edile 2021, a particolari categorie di lavoratori assunti spetta una indennità per lavori speciali disagiati, la cui percentuale varia in base alla mansione svolta dal lavoratore, e si tratta di lavori come lavori in galleria, lavori in cassoni ad aria compressa, lavori vari come quelli eseguiti su ponti mobili a sospensione o in stabilimenti che producono o impiegano sostanze nocive, e ai lavoratori marittimi. 
 

Il contratto edile 2021 prevede percentuali di indennità per lavori speciali differenti a seconda del lavoro svolto, se in galleria o ponteggi, in cassoni ad aria compressa, lavori marittimi, ecc. Vediamo allora quali sono le indennità per lavori speciali disagiati riconosciute ai dipendenti con contratto edile 2021?

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  • Indennità per lavori speciali disagiati quali sono


Contratto edile 2021 quali sono i lavori speciali per avere indennità

Stando a quanto previsto dal contratto edile 2021 sono considerati disagiati i seguenti impieghi: 

  • lavori eseguiti sotto la pioggia o neve quando le lavorazioni continuino oltre la prima mezz'ora (compresa la prima mezz'ora);
  • lavori eseguiti con martelli pneumatici demolitori non montati su supporti (limitatamente agli operai addetti alla manovra dei martelli);
  • lavoro di scavo in cimiteri in contatto di tombe;
  • lavori di palificazione o trivellazione limitatamente agli operai addetti o normalmente sottoposti a getti d'acqua o fango;
  • lavoro di sgombero della neve o del ghiaccio nei lavori per armamento ferroviario;
  • lavoro su ponti a castello installati su natanti, con o senza motore, in mare, lago o fiume;
  • lavori di pulizia degli stampi metallici negli stabilimenti di prefabbricazione, quando l'elevata temperatura negli stampi stessi, per il riscaldamento prodotto elettricamente, con vapore o con altri analoghi mezzi, crei per gli operai addetti condizioni di effettivo disagio; 
  • lavori eseguiti in stabilimenti che producono o impiegano sostanze nocive, o in condizioni di elevata temperatura o in altre condizioni di disagio;
  • lavori eseguiti negli stabilimenti di prefabbricazione con impiego di aria compressa o di sostanze nocive per la lubrificazione di stampi portati ad elevata temperatura con conseguente nebulizzazione dei prodotti impiegati tale da determinare per gli operai addetti condizioni di effettivo disagio;
  • lavori su ponti mobili a sospensione (bilancini, cavallo o comunque in sospensione);
  • lavori che prevedono costruzioni di piani inclinati con pendenza del 60% e oltre;
  • lavori di demolizione di strutture pericolanti;
  • lavori che obbligano l'operai a tenere piedi in acqua o nella melma di altezza superiore ai 12 cm;
  • lavori per fognature nuove in galleria;
  • costruzione di pozzi con profondità da 3,50 a 10 metri e oltre;
  • costruzione di camini in muratura senza impiego di ponteggi esterni con lavorazione di sopramano, a partire dall'altezza di 6 metri dal piano terra, se isolato o dal piano superiore del basamento, ove esista, o dal tetto del fabbricato se il camino è incorporato nel fabbricato;
  • spurgo di pozzi di profondità superiore a 3 metri;
  • lavori di riparazione e spurgo di fognature esistenti;
  • lavori in galleria (di perforazione, rivestimento, intonaco, rifiniture di opere murarie, trasporti in gallerie durante la perforazione, ecc);
  • lavoratori in cassoni ad aria compressa;
  • lavoratori marittimi.

Indennità per lavori speciali disagiati quali sono

La percentuale di indennità per lavori speciali disagiati rientranti nel contratto edile 2021 varia a seconda del lavoro svolto e in particolare è pari al 30% della normale retribuzione prevista per operai impiegati in lavori in galleria e lavori vari sopra riportati.

Cambia la percentuale della indennità per chi svolge lavori in cassoni ad aria compressa e in tal caso la percentuale di indennità prevista è della seguente misura:

  • del 54% per una profondità da 0 a 10 metri;
  • del 72% per una profondità da 10 a 16 metri;
  • del 120% per una profondità da 16 a 22 metri;
  • del 180% per una profondità oltre i 22 metri. 

 
Al personale con contratto edile imbarcato su natanti con o senza motore che escono fuori dal porto, per rischio mine, e ai palombari (che vanno sott’acqua) deve essere corrisposta una indennità del 100% da calcolare sugli elementi della normale retribuzione complessiva, nel caso dei palombari per l’intera giornata se la durata complessiva delle immersioni non è inferiore ad un'ora e mezza. 

Lo stesso trattamento vale se le immersioni, anche di minor durata complessiva, avvengono nel corso dell’intera giornata, mentre nel caso di una sola immersione di durata inferiore ad un'ora e mezza, il trattamento al 100% deve essere corrisposto nella misura di mezza giornata, pari a quattro ore.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il