Contratto giornalisti 2022 matrimonio e maternità permessi e retribuzioni: regole in vigore

Periodo di assenza da lavoro e retribuzione spettante in caso di matrimonio e maternità: cosa prevede in merito il Ccnl giornalisti

Contratto giornalisti 2022 matrimonio e

Qual è il periodo di congedo previsto per matrimonio dal contratto giornalisti 2022?

I giornalisti che contraggono matrimonio hanno diritto a beneficiare in occasione delle nozze di un congedo matrimoniale retribuito di 20 giorni. Durante il periodo del congedo matrimoniale, il giornalista ha diritto a percepire la sua normale retribuzione, senza alcuna trattenuta o riduzione o sospensione. Non è previsto alcun compenso ai giornalisti che rinuncino volontariamente a tutto il periodo o a parte del permesso previsto per matrimonio.
 


Il contratto giornalisti 2022 disciplina e norma il rapporto di lavoro fra gli editori di quotidiani, di periodici, le agenzie di informazioni quotidiane per la stampa, l'emittenza radiotelevisiva privata di ambito nazionale e gli Uffici stampa collegati ad aziende editoriali e i giornalisti che prestano attività giornalistica quotidiana con carattere di continuità e con vincolo di dipendenza anche se svolgono all'estero la loro attività.

Diverse le norme previste dal Ccnl giornalisti 2022, da orari di lavoro, straordinari, reperibilità tabelle retributive e maturazione di ferie e permessi, a indennità, malattia, dimissioni e licenziamento, matrimonio e maternità. Vediamo in particolare quali sono le regole previste dal contratto giornalisti 2022 per matrimonio e maternità.

  • Contratto giornalisti 2022 matrimonio permessi e retribuzioni
  • Contratto giornalisti 2022 maternità permessi e retribuzioni

Contratto giornalisti 2022 matrimonio permessi e retribuzioni

I giornalisti che contraggono matrimonio hanno diritto a beneficiare in occasione delle nozze di un congedo matrimoniale retribuito di 20 giorni. Durante il periodo del congedo matrimoniale, il giornalista ha diritto a percepire la sua normale retribuzione, senza alcuna trattenuta o riduzione o sospensione. Non è previsto alcun compenso ai giornalisti che rinuncino volontariamente a tutto il periodo o a parte del permesso previsto per matrimonio.

Durante il periodo di congedo matrimoniale è nullo ogni provvedimento eventuale di licenziamento deciso dal datore di lavoro, e soprattutto nei confronti delle lavoratrici madri, mentre il giornalista che contragga matrimonio ha piena libertà di chiedere la risoluzione del rapporto di lavoro con il pagamento delle indennità di licenziamento, cioè Tfr, trattamento di fine rapporto, e indennità sostitutiva del preavviso). 

Nel caso in cui il giornalista decida di rassegnare le dimissioni, come previsto da contratto, per avere diritto all’indennità sostitutiva del preavviso, deve rassegnare le dimissioni con opportuna tempestività rispetto alla celebrazione del matrimonio.

Contratto giornalisti 2022 maternità permessi e retribuzioni

Le giornaliste con contratto giornlisti 2022 hanno diritto ad usufruire del periodo di maternità fissato in 5 mesi durante il quale hanno diritto a percepire la relativa indennità prevista da contratto e a conservare il proprio posto di lavoro. 

Stando, infatti, a quanto previsto dalle norme in vigore, durante il periodo di assenza obbligatoria dal lavoro per gravidanza e puerperio le giornaliste hanno diritto a percepire l’intera retribuzione, fatta deduzione di quanto percepiscono dall’Inpgi (Cassa previdenziale dei giornalisti) o da altri istituti previdenziali per atti di previdenza dovuti dall’azienda.

Inoltre, dall’inizio del periodo di gravidanza è diritto della giornalista, previa presentazione della relativa certificazione ginecologica secondo le norme di legge, di essere adibita ad adeguate mansioni prive di fonti di rischio tecniche, ed è vietato il licenziamento della lavoratrice, dall’inizio del periodo di gestazione fino al compimento di un anno di età da parte del bambino. 

Il divieto di licenziamento vale a meno che la giornalista stessa non si renda colpevole di una colpa grave che legittimi la risoluzione del rapporto per giusta causa, o nel caso di cessazione dell’attività aziendale, o, ancora, per risoluzione del rapporto di lavoro per scadenza del termine o per esito negativo della prova. 

Se è vietato licenziare la giornalista durante il periodo di maternità e gravidanza, vale per lei il diritto a presentare le proprie dimissioni, a condizione, però, di rispettare i termini di preavviso previsti da contratto per avere diritto a percepire la corrispondente indennità sostitutiva.
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il