Contratto sanitÓ 2019-2020 stipendi, livelli, ferie, permessi, malattia, disoccupazione, licenziamento

Norme per stipendi, ferie e permessi e licenziamento previste Contratto sanitÓ 2019-2020: quali sono e per chi valgono

Contratto sanitÓ 2019-2020 stipendi, liv

Quali sono le norme del Contratto SanitÓ 2019-2020 per il licenziamento?

Stando alle norme previste in tema di licenziamento previste dal Contratto Sanità 2019-2020, il dipendente può essere licenziato sia con che senza preavviso a seconda della violazione commessa per giusta causa e giustificato motivato oggettivo e soggettivo.

Il Contratto nazionale di lavoro per la Sanità si applica a tutto il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato dipendente da tutte le aziende ed enti del comparto sanitario e a tutto il personale con rapporto di lavoro subordinato dipendente degli Ospedali Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico pubblici e degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, assunto con le modalità previste dalla stessa legge. Vediamo quali sono regole e novità previste dal Contratto Sanità 2019-2020.

  • Contratto sanità 2019-2020 stipendi e livelli
  • Ferie e permessi in Contratto sanità 2019-2020
  • Contratto sanità 2019-2020 regole malattia
  • Disoccupazione e licenziamento Contratto sanità 2019-2020


Contratto sanità 2019-2020 stipendi e livelli

Gli stipendi dei dipendenti con Contratto Sanità 2019-2020 dipendono, chiaramente, da comparto e livello di inquadramento del dipendente stesso. Livelli e stipendi previsti sono i seguenti:

  • Livello Ds, per Ricercatore sanitario, per cui è previsto uno stipendio annuo compreso tra i 24.883,74 euro iniziali e i 30.861,42 euro per la posizione elevata;
  • Livello D6, per cui è previsto uno stipendio mensile di 2.347,81 euro;
  • Livello D5, per cui è previsto uno stipendio mensile di 2.266,12 euro;
  • Livello D4, per cui è previsto uno stipendio mensile di 2.200,48 euro;
  • Livello D3, per cui è previsto uno stipendio mensile di 2.136,05 euro;
  • Livello D2, per cui è previsto uno stipendio mensile di 2.071,96 euro;
  • Livello D1, per cui è previsto uno stipendio mensile di 2.007,70 euro;
  • Livello D, per cui è previsto uno stipendio mensile di 1.937,20 euro;
  • Livello C, per cui è previsto uno stipendio mensile di 1.783,68 euro;
  • Livello B, per cui è previsto uno stipendio mensile di 1.556,13 euro;
  • Livello A, per cui è previsto uno stipendio mensile di 1.439,75 euro.

Ricordiamo che il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo contratto collettivo nazionale per il triennio 2016-2018 dell'Area sanità, relativo ai circa 130mila dirigenti medici, veterinari, sanitari e professioni sanitarie, riconoscendo incrementi retributivi a regime del 3,48%, corrispondenti ad un aumento medio complessivo di circa 190 euro al mese.

Ferie e permessi in Contratto sanità 2019-2020

Il dipendente assunto con Contratto Sanità 2019-2020 ha diritto, in ogni anno di servizio, ad un periodo di ferie retribuito che è di 28 giorni nel caso di distribuzione dell'orario settimanale di lavoro su cinque giorni, in cui il sabato è considerato non lavorativo, e di 32 giorni nel caso di distribuzione dell'orario settimanale di lavoro su sei giorni.

Nell’anno di assunzione o cessazione dal servizio la durata delle ferie di calcola in proporzione dei dodicesimi di servizio prestato. Le ferie maturate e non godute non sono monetizzabili se non nei casi di cessazione del rapporto di lavoro.

Passando ai permessi, i lavoratori con Contratto Sanità 2019-2020 hanno diritto a permessi retribuiti di:
otto giorni all'anno per partecipazione a concorsi o esami;

  • tre giorni per lutto;
  • 15 giorni consecutivi per matrimonio;
  • tre giorni per ulteriori motivi familiari e personali;
  • 18 ore all’anno per visite, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici, fruibili su base sia giornaliera che oraria.

La retribuzione dei permessi orari è pari all’intera retribuzione esclusi compensi per eventuali prestazioni di lavoro straordinario ed eventuali indennità che richiedono lo svolgimento della prestazione lavorativa.

Contratto sanità 2019-2020 regole malattia

Il dipendente assunto che si assenta per malattia ha diritto a conservare il suo posto di lavoro per un periodo di diciotto mesi e, come per ogni CCNL, l’assenza dal lavoro deve essere tempestivamente comunicata dal lavoratore all’azienda.

Il trattamento economico spettante da Contratto Sanità 2019-2020 per il periodo di malattia è:

  • dell’’intera retribuzione fissa mensile, con esclusione di ogni altro compenso accessorio comunque denominato, per i primi nove mesi di assenza;
  • del 90% della retribuzione fissa mensile per i successivi 3 mesi di assenza;
  • del 50 % della retribuzione fissa mensile per gli ulteriori 6 mesi del periodo di conservazione del posto.

Nei casi di patologie gravi che richiedono terapie salvavita, come emodialisi, chemioterapia ed altre ad esse assimilabili, sono esclusi dal calcolo delle assenze per malattia ai fini della maturazione del periodo di comporto i relativi giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital e i giorni di assenza dovuti all’effettuazione delle citate terapie e in tali giornate il dipendente ha diritto all’intero trattamento economico previsto dal CCNL.

Disoccupazione e licenziamento Contratto sanità 2019-2020

Per quanto riguarda le norme in tema di licenziamento previste dal Contratto Sanità 2019-2020, il dipendente può essere licenziato sia con che senza preavviso a seconda della violazione commessa. E previsto licenziamento per giusta causa e giustificato motivato oggettivo e soggettivo con preavviso nei casi di:

  • recidiva di atti, comportamenti o molestie a carattere sessuale di  particolare gravità;  
  • condanna passata in giudicato per un delitto che, commesso fuori del servizio e non attinente in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consenta la prosecuzione per la sua specifica gravità;  
  • violazione degli obblighi e dei  doveri previsti dal rapporto di lavoro;
  • mancata ripresa del servizio, a meno che non si provi l’impedimento a rientrare a lavoro al termine  del  periodo di sospensione.

Vale il licenziamento senza preavviso nei casi di:

  • gravi fatti illeciti di rilevanza penale, compresi quelli che possono dare luogo alla sospensione cautelare, in  caso di procedimento penale;
  • condanna passata in giudicato per un delitto commesso in servizio o fuori che,  pur non interessando direttamente il rapporto  di  lavoro, non ne permette nemmeno provvisoriamente la sua prosecuzione;
  • commissione anche nei confronti di terzi di  fatti o atti dolosi,  che,  pur  non  costituendo  illeciti  di  rilevanza  penale, sono molto gravi da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro.

Nei casi di licenziamento, con o senza preavviso, i dipendenti con Contratto Sanità, avendo maturato tutti i requisiti necessari richiesti, possono richiedere l’indennità di disoccupazione Naspi.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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