Contratto telecomunicazioni 2020 e buoni pasto. A chi spettano, quanti e per quale importo

I buoni pasto nell'ambito del contratto telecomunicazioni non possono essere ceduti, venduti o convertiti in denaro. Ecco tutte le regole che bisogna conoscere.

Contratto telecomunicazioni 2020 e buoni

Ci sono 5 regole comuni che tutti i lavoratori del comporto telecomunicazioni devono rispettare in riferimento all'utilizzo dei buoni pasto in base alla normativa aggiornata del 2020. Innanzitutto sono utilizzabili solo per l'intero valore facciale.

Quindi rappresentano il documento che consente all'esercizio convenzionato di provare la prestazione nei confronti delle società di emissione. In terza battuta i ticket non possono essere ceduti, venduti o convertiti in denaro.

Ecco quindi la centralità della finalità d'uso poiché i buoni pasti permettono al lavoratore del comparto telecomunicazione di ricevere un servizio sostitutivo di mensa di importo pari al valore facciale del buono pasto.

La quinta regola da non perdere ma di vista è che possono essere fruiti durante la giornata lavorativa (anche se domenicale o festiva) solamente da colo hanno instaurato con il cliente un rapporto di collaborazione anche non subordinato e naturalmente dai lavoratori con un rapporto subordinato con l'azienda, a tempo pieno e parziale.

E pure se l'orario di lavoro non prevede una pausa per il pasto. In tutti i casi, i buoni pasto nell'ambito del contratto telecomunicazioni devono riportare la scritta "Il buono pasto non è cumulabile, né cedibile, né commerciabile, né convertibile in denaro; può essere utilizzato solo se datato e sottoscritto dall'utilizzatore". Vediamo adesso i dettagli della normativa 2020 ovvero

  • Buoni pasto e contratto telecomunicazioni, quanti e per quale importo
  • A chi spettano buoni pasto lavoratori contratto telecomunicazioni

Buoni pasto e contratto telecomunicazioni, quanti e per quale importo

I buoni pasto devono contenere uno spazio riservato alla apposizione della data di utilizzo, della firma dell'utilizzatore e del timbro dell'esercizio convenzionato in cui il buono pasto viene utilizzato.

Ed è poi indispensabile che contenga il valore facciale espresso in valuta corrente, il codice fiscale o la ragione sociale del datore di lavoro, il termine temporale di utilizzo, la ragione sociale e il codice fiscale della società di emissione.

Dal valore tra 2 euro e 10 euro e detassazione fino a 4 euro nel caso dei buoni pasto cartacei e fino a 8 euro dei buoni pasto elettronici, a poterne usufruire sono i lavoratori di tutti e 7 i livelli del comporto telecomunicazioni fino a un massimo di 8 al giorno.

Da utilizzare anche per l'acquisto al dettaglio o al consumo sul posto dei prodotti di imprenditori agricoli, coltivatori diretti e società semplici esercenti l'attività agricola.

Dal punto di vista fiscale, se le società possono detrarre il 100% del costo sostenuto per i buoni pasto, liberi professionisti e ditte individuali possono farlo al 10% e il 75% del costo sostenuto per l'acquisto del ticket. Infine, le aziende possono detrarre l'Iva al 4%.

A chi spettano buoni pasto lavoratori contratto telecomunicazioni

Accennavamo ai 7 livelli del comparto telecomunicazioni, ebbene del settimo fanno parte colore svolgono funzioni direttive relative a risultati produttivi complessi che richiedono autonomia e discrezionalità di poteri e iniziativa.

Del sesto coloro che svolgono funzioni direttive per attività complesse che trovano nelle direttive generali il solo limite e in ogni caso operano con il controllo di settori operativi.

Del quinto coloro che svolgono funzioni per cui sono necessarie autonomia e decisionalità, esercitate grazie al coordinamento delle risorse assegnate ovvero con lo svolgimento di compiti specialistici.

Del quarto livello chi è alle prese con attività amministrative, commerciali, tecniche per cui è richiesta capacità di valutazione ed elaborazione nel contesto di un'attività di coordinamento operativo e supporto professionale di altri dipendenti.

Del terzo chi è in possesso di cognizioni teorico pratiche e svolgono attività operative di media complessità.

Del secondo i lavoratori per cui è necessario un breve periodo di pratica e conoscenze professionali di base e che svolgono attività amministrative o tecniche semplici.

Infine, al primo livello del contratto telecomunicazioni fanno riferimento i lavoratori che si occupano di attività manuali.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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