Contratto Trasporto Aereo 2021 stipendi, livelli, tredicesima, malattia, ferie

Come cambia lo stipendio per Livelli nel Contratto Trasporto aereo e regole per tredicesima, malattia, ferie: chiarimenti

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Quanti giorni di ferie sono previsti dal Contratto Trasporto Aereo 2021?

Stando a quanto attualmente previsto, il dipendente con Contratto Trasporto Aereo 2021 ha diritto, per ogni anno di servizio prestato, ad un periodo di ferie la cui durata, stabilita in giorni lavorativi, si calcola in base all'anzianità di servizio maturata a lavoro e che in particolare oscilla da 20 a 23 giorni all’anno.
 

Il Contratto Trasporto Aereo 2021 regola i rapporti di lavoro di personale terra e di volo per l'intera industria del trasporto aereo italiano e per le attività aeroportuali e vale per valere per Quadri, impiegati e operai dipendenti delle aziende del settore interessate al Ccnl. Vediamo cosa prevede il Contratto Trasporto Aereo per stipendi, tredicesima, malattia, ferie.

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Contratto Trasporto Aereo 2021 stipendi e livelli

Gli stipendi per i dipendenti con Contratto Trasporto Aereo 2021 variano ovviamente in base ai Livelli di inquadramento dei dipendenti stessi e sono di:

  • 2.326,28 euro per il Livello 1S;
  • 2.157,74 euro per il Livello 1;
  • 2.016,13 euro per il Livello 2A;
  • 1.921,07 euro per il Livello 2B;
  • 1.819,23 euro per il Livello 3;
  • 1.691,51 euro per il Livello 4;
  • 1.623,75 euro per il Livello 5;
  • 1.556,16 euro per il Livello 6;
  • 1.448,07 euro per il Livello 7;
  • 1.353,37 euro per il Livello 8;
  • 1.177,68 euro per il Livello 9.

Gli stipendi appena riportati, per ogni Livello, son risultato di minimo tabellare, più contingenza, elemento Edr (che è di egual importo di 10,33 euro per tutti i Livelli professionali) ed Edr contrattuale.

Contratto Trasporto Aereo 2021 ferie

Il dipendente con Contratto Trasporto Aereo 2021 ha diritto, per ogni anno di servizio prestato, ad un periodo di ferie all'anno la cui durata, stabilita in giorni lavorativi, che si calcola in base all'anzianità di servizio maturata a lavoro e, in particolare, è di:

  • 20 giorni di ferie all'anno per chi ha una anzianità di servizio fino a un anno;
  • 21 giorni di ferie all'anno per chi ha una anzianità di servizio oltre un anno e fino a due anni;
  • 22 giorni di ferie all'anno per chi ha una anzianità di servizio oltre due anni e fino a dieci anni;
  • 23 giorni di ferie all'anno per chi ha una anzianità di servizio oltre dieci anni.

Il calcolo dei giorni di ferie per anno solare e non è possibile nè rinunciare alla fruizione delle ferie nè richiederne il pagamento se non vengono fatte, perchè, come previsto per legge, le ferie non possono essere pagate ai dipendenti, a meno che non intervenga la cessazione del rapporto di lavoro. Solo, infatti, nel caso in cui si decida di chiudere il rapporto di lavoro, o per dimissioni o per licenziamento, le ferie maturate, se non godute, possono essere pagate al dipendente.

Per l'anno in cui è avvenuta l'assunzione o la risoluzione del rapporto di lavoro, il lavoratore ha diritto a tanti dodicesimi quanti sono i mesi di prestazione. Le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni sono computate per mese intero, mentre sono trascurate le frazioni inferiori a 15 giorni.

Contratto Trasporto Aereo 2021 tredicesima

Il contratto Trasporto Aereo 2021 prevede l’erogazione della tredicesima mensilità ai propri dipendenti, pagamento che avviene generalmente entro il 20 dicembre di ogni anno e che è pari alla retribuzione mensile di fatto percepita dal lavoratore per lo stesso mese dicembre.

Nel caso di inizio o di cessazione del rapporto di lavoro durante il corso dell'anno, il lavoratore ha diritto a tanti dodicesimi dell'ammontare della tredicesima mensilità quanti sono i mesi della durata del rapporto di lavoro e le frazioni di mese pari o superiori a quindici giorni saranno considerate come mese intero.
 

Contratto Trasporto Aereo 2021 malattia

Passando al capitolo malattia a lavoro, il contratto Trasporto Aereo 2021 prevede che l'assenza per malattia sia subito comunicata all'azienda e comunque prima dell'inizio del proprio orario di lavoro del giorno stesso in cui si verifica, sia all'inizio che in caso di eventuale prosecuzione, a meno che non sussista un comprovato impedimento.

Oltre la tempestiva comunicazione dell’assenza dal lavoro per malattia, il lavoratore deve contestualmente inviare relativo certificato medico e comunicare il numero di protocollo del certificato entro i due giorni successivi alla data di rilascio e della eventuale prosecuzione. Se tali adempimenti non vengono rispettati dal lavoratore, l'assenza si considera ingiustificata.

Se il lavoratore durante l'assenza per malattia, per particolari motivi, risiede in luogo diverso da quello comunicato all’azienda deve comunicare l’indirizzo di reperibilità e fin dal primo giorno di assenza dal lavoro deve trovarsi nel domicilio comunicato al datore di lavoro, ogni giorno, compresi domenica e giorni festivi, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per eventuali visite mediche fiscali.

Il lavoratore che per eventuali e comprovate necessità di assentarsi dal proprio domicilio per visite, prestazioni o accertamenti specialistici o per altri giustificati motivi non può rispettare tali fasce orarie, deve darne preventiva comunicazione all'azienda e stabilire una diversa fascia oraria di reperibilità da osservare.

Il mancato rispetto da parte del lavoratore degli obblighi sopra indicati comporta la perdita del trattamento di malattia ed è sanzionabile con l'applicazione di provvedimento disciplinare.

In caso di malattia anche frazionata il lavoratore con Contratto Trasporto Aereo ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un periodo complessivo di 12 mesi per il periodo di un triennio e a percepire l'intera retribuzione mensile per i primi sei mesi complessivi e il 50% della retribuzione stessa per i successivi sei mesi complessivi.

Trascorso il periodo di 12 mesi, se il lavoratore non torna a lavoro, l’azienda può decidere di risolvere il rapporto di lavoro, corrispondendo al lavoratore il trattamento di fine rapporto e l'indennità sostitutiva del preavviso.

Il periodo di diritto alla conservazione del posto di lavoro può allungarsi rispetto ai 12 mesi stabiliti solo nel caso di malattie come patologie oncologiche, sclerosi multipla o distrofie muscolari, per cui si arriva a 36 mesi.

Precisiamo, infine, che sia per il periodo di comporto e sia per gli aspetti retributivi non vengono considerati i periodi di ricovero ospedaliero e i periodi di conseguente convalescenza continuativa successiva al ricovero ospedaliero a condizione che siano debitamente certificati dal proprio medico di base.


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il