Contratto vigilanza privata 2021 stipendi, livelli, ferie, permessi, malattia

Quali sono Livelli di inquadramento e relativi stipendi per lavoratori con contratto vigilanza privata: regole per ferie, permessi, malattia

Contratto vigilanza privata 2021 stipend

Quanti giorni di ferie spettano ai lavoratori con contratto vigilanza privata 2021?

Il periodo delle ferie nel contratto vigilanza privata 2021 varia a seconda della organizzazione del lavoro del dipendente. In particolare, sono previsti 25 giorni di ferie in caso di lavoro con sistema 5+1 (cinque giorni di lavoro e un giorno di riposo); 23 giorni di ferie in caso di lavoro 6+1+1 (sei giorni di lavoro, un giorno di riposo settimanale e un giorno di permesso) e 22 giorni di ferie in caso di lavoro 5+2 (cinque giorni di lavoro e due di riposo).
 

Il contratto vigilanza privata disciplina i rapporti tra le associazioni dei datori di lavoro e quelle dei lavoratori di imprese operanti nella vigilanza privata. Vediamo cosa prevede il contratto vigilanza privata 2021 per stipendi e livelli, ferie e permessi e malattia.

  • Contratto vigilanza privata 2021 stipendi e livelli
  • Contratto vigilanza privata 2021 ferie e permessi
  • Contratto vigilanza privata 2021 malattia

Contratto vigilanza privata 2021 stipendi e livelli

Gli stipendi dei lavoratori con contratto vigilanza privata 2021 variano a seconda del Livello di inquadramento dei dipendenti, come del resto previsto in tutti gli altri contratti nazionali di lavoro. In particolare, sono sei i Livelli di inquadramento previsti dal contratto vigilanza privata 2021 più il Livello Quadro e sono:

  • Livello Quadro, che comprende lavoratori con funzioni di responsabilità di un’intera area, per uno stipendio di 2.068,30 euro;
  • Livello 1, che comprende lavoratori con funzioni direttive, responsabile dei servizi amministrativi, segretari generali di direzione e capi uffici, per uno stipendio di 1.788,13 euro;
  • Livello 2, che comprende impiegati con mansioni di concetto, segretari, contabili, corrispondenti di concetto, consegnatari di magazzino con responsabilità amministrativa, per uno stipendio di 1.674,65 euro;
  • Livello 3, che comprende lavoratori impiegati d'ordine, come contabili, traduttori, addetti all'ufficio personale commerciale e statistico, fatturisti, archivisti, ecc, per uno stipendio di 1.495,28 euro;
  • Livello 4, che comprende lavoratori impiegati d'ordine come addetti all'inserimento di dati informativi, centralinisti con mansioni complementari di segreteria, ecc, per uno stipendio di 1.338,85 euro;
  • Livello 5, che comprende lavoratori con mansioni senza specifiche competenze come centralinisti o addetti al magazzino, per uno stipendio di 1.271,27 euro;
  • Livello 6, che comprende lavoratori con mansioni semplici come usceri o fattorini, per uno stipendio di 1.115,19 euro.

Contratto vigilanza privata 2021 ferie e permessi

I lavoratori dipendenti con contratto vigilanza 2021 hanno diritto ad un periodo di ferie all’anno di 25 giorni lavorativi e che devono essere goduti necessariamente perché i giorni di ferie non goduti non sono monetizzabili a meno che non si verifichi una cessazione del rapporto di lavoro. Solo in questo caso, infatti, le ferie vengono pagate al lavoratore che non ha goduto dei giorni previsti.

Il periodo delle ferie nel contratto vigilanza privata 2021 varia, però, a seconda della organizzazione del lavoro del dipendente. In particolare, sono previsti:

  • 25 giorni di ferie in caso di lavoro con sistema 5+1 (cinque giorni di lavoro e un giorno di riposo);
  • 23 giorni di ferie in caso di lavoro 6+1+1 (sei giorni di lavoro, un giorno di riposo settimanale e un giorno di permesso);
  • 22 giorni di ferie in caso di lavoro 5+2 (cinque giorni di lavoro e due di riposo).

Precisiamo che durante il periodo di ferie il lavoratore ha diritto a percepire la normale retribuzione mensile spettante.

Per quanto riguarda i permessi per lavoratori con contratto vigilanza 2021, sono previste norme differenti. In particolare, per dipendenti con mansioni tecniche-operative sono previsti 6 giorni di permessi retribuiti all’anno più un giorno aggiuntivo ai lavoratori che seguono il ciclo 5+1.

Per i dipendenti con mansioni amministrative sono, invece, previsti 3 giorni di permessi retribuiti all’anno. Se i dipendenti con contratto vigilanza privata non usufruiscono dei relativi permessi retribuiti entro l’anno di maturazione, l’azienda deve pagarli con la busta paga del mese di gennaio dell’anno successivo a quello di maturazione dei permessi.

Contratto vigilanza privata 2021 malattia

Le regole per la malattia dei dipendenti con contratto vigilanza privata 2021 sono le stesse previste per la maggioranza dei contratti nazionali di lavoro. Quando accade l’evento di malattia, infatti, il lavoratore ha l’obbligo di avvisare tempestivamente della sua assenza dal lavoro e inviare contestualmente o al massimo entro il giorno successivo all’assenza il relativo certificato medico rilasciato dal proprio medico curante. 

In caso di mancata comunicazione, trascorso un giorno dall'inizio dell'assenza, l'assenza sarà considerata ingiustificata con le conseguenze previste.

Il lavoratore dipendente con contratto vigilanza privata 2021 ha diritto a percepire durante la malattia una indennità pari al 100% della normale retribuzione per i primi tre giorni di malattia e pagati dal datore di lavoro per due eventi durante l'anno.

Nel caso di un terzo evento di malattia, l'indennità pagata dal datore di lavoro scende al 66% e ancora al 50% nel caso di un quarto evento di malattia sempre nello stesso anno. Il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per i seguenti periodi:

  • 180 giorni di malattia;
  • fino a 240 giorni di malattia riferibile a più episodi morbosi, nell'arco di un anno solare;
  • fino a 300 giorni di malattia, non continuativi, riferibili allo stesso episodio morboso, nell'arco di un anno solare, a condizione che l'imputabilità della malattia allo stesso episodio morboso sia certificata come tale prima che il lavoratore accumuli 240 giorni di malattia.

Superati i limiti di conservazione del posto di lavoro, se l'assenza dal lavoro si protrae a causa di malattia grave e continuativa, periodicamente documentata, il lavoratore può usufruire di un ulteriore periodo di aspettativa fino alla guarigione clinica, comprovata, che permetta al lavoratore di tornare ad assolvere le mansioni spettanti.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il