Contributi pensione in maternitÓ vengono riconosciuti o no. Calcolo ed esempi

Come vengono riconosciuti i contributi per la pensione durante il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro per maternitÓ

Contributi pensione in maternitÓ vengono

I contributi per la pensione vengono riconosciuti durante la maternitÓ?

Il periodo di maternità viene interamente calcolato per l’accredito dei contributi previdenziali che vengono accreditati durante il periodo di assenza dal posto di lavoro in maniera regolare sia ai fini dell’anzianità di servizio sia ai fini del calcolo della pensione finale.

I contributi per la pensione in maternità vengono riconosciuti o no? Il periodo della maternità è per tante donne particolarmente voluto e atteso, si tratta di un momento di grande felicità ma che per tante donne lavoratrici si trasforma anche in un periodo pieno di domande, soprattutto sul proprio futuro professionale.

Tante donne si chiedono, infatti, quali potrebbero essere le conseguenze della loro assenza dal lavoro per maternità, cosa accadrà al loro ritorno, e non solo. In questo articolo ci occuperemo del versamento di contributi per la pensione durante il periodo della maternità.  

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Contributi pensione in maternità vengono riconosciuti o no

Il periodo della maternità a lavoro, il cosiddetto congedo di maternità, è un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro che ha la durata di 5 mesi, generalmente 2 mesi prima della data presunta del parto e 3 successivi, ma che si possono dividere anche in un mese prima del parte 4 dopo o fruire di tutti e 5 i mesi di maternità previsti dopo il parto, fermo restando la certificazione del medico che attesta la possibilità per la lavoratrice di continuare a lavorare fino alla fine della gravidanza senza alcun problema.

Insieme al periodo di astensione obbligatoria dal lavoro per maternità, esiste anche l’astensione facoltativa per gravidanza, che permette di assentarsi per un determinato numero di ore. Si tratta di una distinzione importante per la maternità ai fini del versamento dei contributi per la pensione.

Durante il periodo della maternità obbligatoria, la donna ha, infatti, diritto al riconoscimento dei contributi previdenziali che valgono sia fini della maturazione dell’anzianità di servizio, sia ai fini del calcolo della pensione finale.


Il periodo di astensione obbligatoria per maternità è coperto dal versamento dei contributi figurativi erogati dall’Inps e per cui deve essere presentata esplicita domanda allo stesso Istituto da parte della lavoratrice, allegandovi autocertificazione della gravidanza.

Il riconoscimento dei contributi figurativi spetta a tutte le lavoratrici in maternità che abbiano maturato almeno un contributo settimanale e che abbiano in corso un rapporto di lavoro con obbligo di versamento dei contributi nell’assicurazione generale obbligatoria.

Per l’accredito di contributi figurativi per la pensione del periodo di maternità, quando non sussiste rapporto di lavoro, è necessario che la donna, al momento della domanda, abbia almeno cinque anni di contributi versati in costanza di attività lavorativa al Fondo di appartenenza. In particolare, per la maternità fuori da un rapporto di lavoro si possono accreditare contributi figurativi per 22 settimane totali (due mesi precedenti e tre successivi al parto).

Anche i contributi figurativi accreditati per la maternità al di fuori del rapporto di lavoro sono utili per determinare il diritto alla pensione calcolata con sistema di calcolo retributivo e misto. Nel caso, invece, di astensione facoltativa, è necessario un vero e proprio riscatto dei contributi previdenziali che prevede il relativo pagamento a carico della richiedente.

Contributi pensione in maternità calcolo ed esempi

Ma come si calcolano i contributi per la pensione durante il periodo della maternità per lavoratrici con contratto a tempo indeterminato o determinato? I contributi per la pensione da versare per la maternità sono calcolati e versati dall’Inps come contributi figurativi e in maniera del tutto gratuita per le interessate e servono per perfezionare il diritto alla pensione. Durante il periodo di assenza obbligatoria la lavoratrice percepisce l'indennità di maternità dall'Inps, che è pari all'80 % della normale retribuzione percepita e sulla quale sono versati i contributi orari.

Considerando una lavoratrice impiegata che percepisce uno stipendio di 1500 euro mensili, considerando l’80% della retribuzione come indennità di maternità, durante il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro percepisce 1.200 euro circa e su questa cifra vengono calcolati i contributi figurativi da accreditare ai fini pensionistici.

Al momento della domanda di pensione, è consigliabile che l’interessata controlli se i contributi figurativi per astensione obbligatoria di maternità siano stati accreditati nell’estratto conto previdenziale e se dovesse mancare la dovuta contribuzione, è bene rivolgersi direttamente all’ Inps o ad un patronato per l’assistenza gratuita per il riconoscimento del periodo di astensione dal lavoro.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il