Contributi volontari pensione INPS, i costi per il 2019 con leggi in vigore

Chi e come può versare i contributi volontari Inps e i costi 2019 per i pagamenti: tutto quello che c’è da sapere

Contributi volontari pensione INPS, i costi per il 2019 con leggi in vigore

Chi può versare i contributi volontari Inps?

Possono versare i contributi volontari all’Inps tutti coloro che soddisfano i requisiti richiesti che hanno cessato il rapporto di lavoro e hanno maturato almeno 5 anni di contributi o 3 anni di contributi negli ultimi 5 anni prima della presentazione della richiesta di versamento dei contributi volontari.
 

I contributi volontari servono per raggiungere il diritto alla pensione, nel caso in cui con la sola contribuzione obbligatoria non si riesca a maturare (si pensi a disoccupati o a chi ha volontariamente cessato o interrotto l'attività lavorativa), e per la determinazione di tutte le pensioni dirette, di vecchiaia e anticipata, di invalidità e inabilità, e indirette, come le pensioni di reversibilità.

Costi 2019 per contributi volontari Inps

Le leggi in vigore hanno previsto un aumento dei costi dei contributi volontari Inps 2019 e i nuovi importi variano a seconda della categoria di lavoratore (dipendente o autonomo) e per i lavoratori dipendenti non agricoli del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD), il costo dei contributi volontari 2019 dipende dalla decorrenza dell’autorizzazione al versamento dei contributi volontari, se precedente o successivo al 31 dicembre 1995.

Entrando più nel dettaglio, per i dipendenti del FPLD (Fondo pensione lavoratori dipendenti) il calcolo per i contributi volontari 2019 prevede un’aliquota al 33% per chi ha avuto l’autorizzazione Inps prima del 31 dicembre 1995 e un’aliquota del 27,87% per chi ha avuto l’autorizzazione Inps a decorrere dal primo gennaio 1996.

Per determinare il costo dei contributi volontari bisogna applicare le aliquote appena riportate a precisi importi che sono:

  1. retribuzione minima settimanale di 205,20 euro;
  2. prima fascia di retribuzione annuale di 47.143 euro oltre la quale è prevista l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva dell’1%;
  3. massimale di 102.543 euro da applicare a chi versa contributi volontari dal primo gennaio 1996 o che, avendone i requisiti, calcola la pensione con sistema contributivo.

I risultati in tal caso sono: un costo settimanale minimo di 67,52 euro (3.521,44 euro annuali), per gli autorizzati in data antecedente al 31 dicembre 1995, e un costo settimanale di 57,19 euro (2.973,88 euro annuali), per chi ha avuto l’autorizzazione dopo il primo gennaio 1996.

Per quanto riguarda gli iscritti all’evidenza contabile separata del FPLD (Autoferrotranvieri, Elettrici, Telefonici e dirigenti ex INPDAI) e al Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato Spa, le aliquote per i contributi volontari sono:

  1. 40,82%, per gli iscritti al Fondo con più di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 o con meno di 18 anni di anzianità contributiva se non hanno aderito ai fondi complementari;
  2. 37,70%, per gli iscritti al Fondo con meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995, che hanno aderito ai Fondi complementari;
  3. 38%, per gli iscritti al Fondo Volo dopo il 31 dicembre 995 e che non hanno contributi in alcuna gestione previdenziale.

Per quanto i lavoratori iscritti alla Gestione separata Inps, l’importo del contributo volontario risulta applicando all’importo medio dei compensi percepiti nell’anno di contribuzione precedente alla data della domanda, l’aliquota IVS di finanziamento della Gestione che quest’anno 2019 è del 25% per i soggetti privi di altra tutela previdenziale e non titolari di pensione e del 33% per i collaboratori e figure assimilate.

Quando e come si possono versare i contributi volontari

Per il versamento dei contributi volontari per raggiungere la pensione finale, nel caso in cui i contributi obbligatori non bastino al suo raggiungimento, o per aumentare il valore della pensione finale, bisogna soddisfare determinati requisiti e non tutti possono, dunque, fare domanda per il loro versamento.

Per fare domanda di versamento dei contributi volontari Inps bisogna:

  1. avere cessato il rapporto di lavoro;
  2. aver maturato almeno 5 anni di contributi o 3 anni di contributi negli ultimi 5 anni prima della presentazione della richiesta di versamento dei contributi volontari;
  3. non essere già titolari di pensione.    

E’ l’Inps stesso che si occupa di verificare che i requisiti richiesti per legge sussistano effettivamente per poi autorizzare il versamento e calcolare gli importi dovuti inviando all’assicurato quattro bollettini Mav annuali con l’indicazione delle scadenze trimestrali entro cui devono essere effettuati i versamenti.

Nel momento in cui si riceve l’autorizzazione dall’Inps al versamento dei contributi volontari, non si può tornare dietro, la stessa autorizzazione concessa non decade mai e i versamenti volontari, anche se interrotti, possono essere ripresi in qualsiasi momento senza necessità di inviare altra domanda all’Istituto. E’ bene, inoltre, specificare che i contributi volontari versati per sè e per i familiari a carico possono essere rientrare tra gli oneri deducibili in sede di dichiarazione dei redditi.

Chi può richiedere il versamento dei contributi volontari 2019

Possono presentare all’Inps domanda di versamento dei contributi volontari, sia per il raggiungimento dei requisiti pensionistici, sia per aumentare l’importo dell’assegno pensionistico mensile, le seguenti categorie di persone:

  1. disoccupati;
  2. lavoratori part time;
  3. lavoratori in aspettativa;
  4. lavoratori in congedo o assenti dal lavoro per determinate norme previste dalle leggi in vigore;
  5. lavoratori del settore agricolo con iscrizione per meno di 270 giornate complessive di contributi effettivi e figurativi versati durante l’anno;
  6. lavoratori dipendenti e autonomi  non iscritti all'Inps o ad altre forme di previdenza;
  7. lavoratori parasubordinati non iscritti alla Gestione Separata o ad altre forme di previdenza obbligatoria;
  8. liberi professionisti non iscritti alla relativa e specifica Cassa di previdenza o ad altre forme di previdenza obbligatoria;
  9. titolari di assegno ordinario di invalidità o di pensione indiretta;
  10. lavoratori dei fondi speciali di previdenza come elettrici, telefonici, ecc, non iscritti ai rispettivi Fondi o ad altra forma di previdenza obbligatoria.

Per i lavoratori dipendenti l'autorizzazione al versamento dei contributi volontari viene concessa dal primo sabato successivo alla presentazione della domanda, mentre per i lavoratori autonomi (artigiani e commercianti) l'autorizzazione viene concessa dal primo giorno del mese di presentazione della domanda.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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