Contributo Unificato 2019, come funziona. Calcolo ed esempi

Quando si versa il contributo unificato e come funziona: importo e calcolo di pagamento. Modalità di versamento disponibili

Contributo Unificato 2019, come funziona. Calcolo ed esempi

Cos’è il contributo unificato?

Il contributo unificato è una imposta che devono pagare coloro che intraprendono un processo civile, penale o amministrativo e che non possono accedere al patrocinio gratuito che sostituisce ormai imposte di bollo sugli atti, tassa d’iscrizione a ruolo, diritti di cancelleria e di chiamata in causa dell’ufficiale giudiziario e il suo costo varia a seconda del valore del causa.

 

Il contributo unificato 2019 sostituisce attualmente tutte le altre imposte che si versano per i procedimenti civili, penali e amministrativi, semplificando e riducendo la tassazione gli atti giudiziari perché il contributo unificato ha cancellato:

  • imposte di bollo;
  • tassa di iscrizione a ruolo;
  • diritti di cancelleria;
  • diritti di chiamata in causa dell’ufficiale giudiziario.

Il contributo unificato deve essere, inoltre, versato in un’unica soluzione. Vediamo quando si applica il contributo unificato, come si calcola e come funziona.

Contributo unificato: quando si applica

Il contributo unificato si applica per ogni grado di giudizio nel processo civile, compresa la procedura concorsuale, nel processo amministrativo e di volontaria giurisdizione e, dopo le modifiche introdotte con il Dl 98/2011, è stato esteso anche al processo tributario. Il valore del contributo unificato dipende dal valore della controversia e sono previsti diversi pagamenti a seconda di diversi scaglioni.

Calcolo ed esempi importo Contributo Unificato 2019

L'importo del Contributo Unificato Tributario 2019 per processo tributario è di:

  • 30 euro per ricorsi da 0 a 2.582,28 euro;
  • 60 euro per ricorsi da 2.582,29 a 5mila euro;     
  • 120 euro per ricorsi da 5.000,01 a 25mila euro;     
  • 250 euro per riscorsi da 25.000,01 a 75mila euro;     
  • 500 euro per ricorsi da 75.000,01 a 200mila euro;
  • 1.500 euro per riscorsi da 200.000,01 in su.

E’ bene precisare che il contributo unificato aumenta della metà per i giudizi di impugnazione.

Il contributo unificato per il primo grado del processo civile è:

  • di 43 euro per cause fino a 1.100 euro;
  • di 98 euro per cause da 1.100 a 5.200 euro;
  • di 237 euro per cause da 5.200 a 26.000 euro;
  • di 518 euro per cause da 26.000 a 52.000 euro;
  • di 759 euro per cause da 52.000 a 260.000 euro;
  • di 1.214 euro per cause da 260.000 a 520.000 euro;
  • di 1.686 euro per cause oltre 520.000 euro.

Il contributo unificato per l’impugnazione nel processo civile è:

  • di 64,50 euro per cause fino a 1.100 euro;
  • di 147 euro per cause da 1.100 a 5.200 euro;
  • di 355,50 euro per cause da 5.200 a 26.000 euro;
  • di 777 euro per cause da 26.000 a 52.000 euro;
  • di 1.138,50 euro per cause da 52.000 a 260.000 euro;
  • di 1.821 euro per cause da 260.000 a 520.000 euro;
  • di 2.529 euro per cause di oltre 520.000 euro.

Il contributo unificato per processo civile in Cassazione è:

  • di 86 euro per cause fino a 1.100 euro;
  • di 196 euro per cause da 1.100 a 5.200 euro;
  • di 474 euro per cause da 5.200 a 26.000 euro;
  • di 1.036 euro per cause da 26.000 a 52.000 euro;
  • di 1.518 euro per cause da 52.000 a 260.000 euro;
  • di 2.428 euro per cause da 260.000 a 520.000 euro;
  • di 3.372 euro per cause di oltre 520.000 euro.

Il contributo unificato 2019 per primo grado di ricorsi amministrativi è:

  • di 2mila euro per cause fino a 200.000 euro;
  • di 4mila euro per cause da 200.000 a 1.000.000 euro;
  • di 6mila euro per cause oltre 1.000.000 euro.

Il contributo unificato 2019 per impugnazione nei ricorsi amministrativi è:

  • di 3mila euro per cause fino a 200.000 euro;
  • di 6mila euro per cause da 200.000 a 1.000.000 euro;
  • di 9mila euro per cause oltre 1.000.000 euro.

Il contributo unificato per ricorsi amministrativi in Cassazione è:

  • di 4mila euro per cause fino a 200.000 euro;
  • di 8mila euro per cause da 200.000 a 1.000.000 euro;
  • di 12mila euro per cause oltre 1.000.000 euro.

Per esempio, se una causa di risarcimento danni ha lo stesso valore dei danni chiesti e se il risarcimento è di 30mila euro, il valore della causa è proprio di questa cifra e il contributo da versare per il primo grado è di 518 euro.

Contributo Unificato fisso: i casi

Esistono casi in cui il valore contributo unificato è fisso e indipendente dal valore della causa ed è generalmente di:

  • 851 euro per procedure fallimentari;
  • 278 euro per processi esecutivi immobiliari;
  • 168 euro per procedimenti di opposizione ad atti esecutivi;
  • 43 euro per esempio nei casi di cause di previdenza e assistenza obbligatorie, istanza al presidente del tribunale per la ricerca telematica dei beni del debitore, domanda congiunta di scioglimento di matrimonio, separazioni consensuali e processi esecutivi mobiliari di valore inferiore a 500 euro;
  • 98 euro per esempio nelle le cause di volontaria giurisdizione, procedimenti contenziosi di cessazione del matrimonio; processi speciali di separazione dei coniugi e in camera di consiglio.

Codici Tributo del Contributo Unificato

I Codici Tributi del Contributo Unificato importanti da conoscere in sede di pagamento perché obbligatori da indicare sono:

  • GA01 per contributo unificato per ricorsi al giudice amministrativo:
  • GA02 per contributo unificato per ricorsi incidentali al giudice amministrativo;
  • GA03 per contributo unificato per motivi aggiunti per ricorsi al giudice amministrativo;
  • GA04 per contributo unificato per ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica;
  • GA05 per contributo unificato per ricorsi straordinari al Presidente della Regione Siciliana.

Chi paga il contributo unificato?

Il contributo unificato deve essere pagato sempre da chi ricorre alla giustizia. Chi, dunque si rivolge al tribunale per vedersi riconosciuto un diritto, pur avendo ragione, deve comunque pagare le spese processuali e quindi contributo unificato e in caso di vittoria, secondo quanto stabilito dalla legge italiana, ha il diritto di chiedere all’altra parte il rimborso di quanto versato anticipatamente.

Chi è esente dal versamento del contributo unificato

Esistono casi in cui si è esenti dal pagamento del contributo unificato e si tratta dei casi di:

  • ricorsi per violazione della ragionevole durata processo;
  • processi per controversie di previdenza ed assistenza obbligatorie;
  • processi per controversie individuali di lavoro o relativi rapporti di pubblico impiego;
  • se il creditore può beneficiare del gratuito patrocinio.

Il lavoratore è esente dal contributo unificato se sottoscrive un’autocertificazione in cui dichiara di percepire un reddito complessivo inferiore a 34.481,46 euro sommato a quello del coniuge.

Come si paga il Contributo Unificato

Il contributo unificato per ricorsi si può pagare in diverse modalità che sono:

  • con Modello F23 in banca;
  • con apposito bollettino di conto corrente postale presso uffici postali utilizzando;
  • presso le tabaccherie, con modello per la comunicazione di versamento in cui riportare le generalità del ricorrente, colui che cioè da avvio alla fase del giudizio, e quelle del resistente o del convenuto e su cui mettere apposito contrassegno di conferma di avvenuto pagamento;
  • presso gli agenti della riscossione;
  • Modello F 24 Elide, per il pagamento del contributo unificato per i ricorsi al giudice amministrativo, per i ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica e al Presidente della Regione Sicilia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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