Controllo conti correnti e movimenti bancari anche da parte di Comuni e Regioni oltre Agenzie Entrate

La disposizione che assegna la facoltà di accedere all'archivio dei rapporti finanziari se è indispensabile per la riscossione dei tributi è già esecutiva.

Controllo conti correnti e movimenti ban

Comuni e Regioni possono controllare conti correnti e movimenti bancari?

Sì, il cambiamento introdotto dal decreto Semplificazioni prevede l'estensione dell'accesso all'anagrafe tributaria, finora riservato a Guardia di finanza e Agenzia delle entrate, Comuni e Regioni ovvero agli enti locali con l'obiettivo di andare alla ricerca di conti correnti da pignorare nei casi in cui la riscossione delle tasse non vada a buon fine. Sono numerose le informazioni contenute.

È nei particolari che si possono nascondere quelle modifiche alle norme fiscali che possono fare la differenza. Succede anche con il recente decreto Semplificazioni che, all'articolo 17 bis, prevede la possibilità per Comuni e Regioni di controllare conti correnti e movimenti bancari.

In estrema sintesi, come vedremo nel corso di questo articolo, gli enti locali possono ricoprire lo stesso ruolo dell'Agenzia delle entrate. Naturalmente solo per circostanze ben precise. La disposizione che assegna la facoltà di accedere all'archivio dei rapporti finanziari se è indispensabile per la riscossione dei tributi è già esecutiva.

Il decreto Semplificazioni approvato dal governo è stato infatti convertito in legge dalle Camere ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Vediamo allora da vicino tutti i cambiamenti introdotti e cosa cambia nel rapporto tra contribuenti, enti locali e Agenzia delle entrate:

  • Comuni e Regioni possono controllare conti correnti e movimenti bancari
  • A quali informazioni possono accedere come l'Agenzia delle entrate

Comuni e Regioni possono controllare conti correnti e movimenti bancari

Il cambiamento introdotto dalle nuove norme contenute nel decreto Semplificazioni è semplice da comprendere. L'accesso all'anagrafe tributaria, finora riservato a Guardia di finanza e Agenzia delle entrate, viene esteso a Comuni e Regioni ovvero agli enti locali con l'obiettivo di andare alla ricerca di conti correnti da pignorare nei casi in cui la riscossione delle tasse non vada a buon fine.

Nella lotta all'evasione l'anagrafe tributaria può essere utile grazie alla possibilità di fornire dati e informazioni necessari a far scattare accertamenti tramite il redditometro. Ma anche nel contrasto all'evasione interpretativa, da esercitare tramite accessi e ispezioni, il ruolo dell'anagrafe tributaria può essere di supporto agli organi verificatori per indagini più mirate e approfondite.

I tre possibili i comparti di ricostruzione del reddito del contribuente sono la spesa per incrementi patrimoniale, la spesa per il mantenimento dei beni e servizi di lusso e la spesa per beni e servizi non ricompresi nel redditometro. Di conseguenza si tratta di uno strumento molto potente per la ricostruzione della posizione economica e finanziaria del contribuente.

A quali informazioni possono accedere come l'Agenzia delle entrate

Com'è strutturato l'archivio dei rapporti finanziari? Quali sono le informazioni contenute a cui possono da sempre accedere Agenzia delle entrate e Guardia di finanza e adesso anche gli enti locali tra cui Comuni e Regione.

Si tratta di un grande database in cui sono presenti le informazioni relative a:

  • Archivio rapporti finanziari: dati anagrafici clienti, dati dei contestatari o contitolari, dei delegati o dei procuratori, natura del rapporto intrattenuto, data inizio e fine del rapporto, data prima operazione extra conto effettuata
  • Aeromobili e natanti: dati relativi agli esercenti di aeromobili, iscrizioni e trascrizioni relative a navi e unità di diporto, aeromobili o quote di essi
  • Amministrazioni e enti pubblici: estremi dei contratti di appalto stipulati, denunce di inizio attività e permessi di costruire e ogni altro atto relativo ad attività edilizia, concessioni, autorizzazioni e licenze e soggetti beneficiari
  • Dati previdenziali e assistenziali: trasmissione dell'elenco delle persone fisiche che hanno corrisposto contributi previdenziali e assistenziali, esclusi datori di lavoro
  • Gestori di utenze: dati relativi ai soggetti e alle ubicazioni dei servizi erogati
  • Assicurazioni: dati e notizie relative a contratti di assicurazione, premi assicurazione vita e infortuni, beneficiari di somme a qualsiasi titolo erogate
  • Operatori finanziari: movimenti di capitale e regolarizzazione di attività finanziarie detenute all'estero; elenco delle persone fisiche che hanno corrisposto interessi passivi su mutui ipotecari o mutui agrari
  • Ordini professionali enti e uffici: fati concernenti le iscrizioni, variazioni e cancellazioni relative all'albo
  • Strutture sanitarie private: compensi riscossi in nome e per conto degli esercenti di attività mediche e paramediche

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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