Convalida dimissioni: come e dove si fa?

Convalida delle dimissioni con procedura telematica come funziona e quando si utilizza? Cosa succede se il lavoratore omette la convalida? Ecco un quadro completo dell’intera procedura.

Convalida dimissioni: come e dove si fa?

Come funziona la convalida delle dimissioni?

Attraverso le dimissioni il lavoratore mette la parola "fine" al rapporto di lavoro, per legge si è obbligati a esibire la convalida delle dimissioni. Tale obbligo è relativo solo quando il lavoratore rassegna le dimissioni in modo volontario o quando il contratto si risolve consensualmente, cioè con l’accordo da ambe le parti.

La convalida dimissioni è un provvedimento nuovo in vigore da qualche anno, voluto dalla Legge Fornero. Nello specifico, si rivolge in modo particolare alle dimissioni consegnate dal lavoratore in modo spontaneo al datore di lavoro, oppure quando il contratto lavorativo termina in modo consensuale da ambo le parti. Il suo obbiettivo è rivolto a contrastare quello strano fenomeno legato alle “dimissioni in bianco”.

Convalida dimissioni: come e dove si fa?

Vista l’attuale normativa non ci resta che verificare le modalità su cui si fonda e gli obblighi a cui è soggetto sia il lavoratore che il datore di lavoro. Partendo dal chiarire che il principio dell’obbligo della convalida, non trova il suo fondamento qualora le dimissioni o l’annullamento del contratto siano dovute per un’eventuale riduzione di personale.

Quali sono i procedimenti legati alla convalida dimissioni? È bene sapere che esistono diverse modalità di procedura, quali:

  • comunicazione delle dimissioni attraverso documentazione ufficiale, in cui il lavoratore comunica al datore di lavoro utilizzando la forma scritta la volontà di cessare il rapporto lavorativo;
  • il datore di lavoro ha l’obbligo di convalidare le dimissioni inviandole presso la Direzione Territoriale del Lavoro oppure presso uno dei Centri per l’impiego competente per zone;
  • il lavoratore recandosi presso un funzionario addetto alla Direzione Territoriale del lavoro oppure presso uno dei Centri per l’impiego, fornire l’esplicita dichiarazione di dimettersi dal lavoro. In queste sedi il lavoratore può convalidare le dimissioni. La procedura è molto semplice sarà solo necessario firmare l’ammissione di convalida delle dimissioni sull’apposita ricevuta inviata al Centro per l’Impiego.  

Cosa succede se il lavoratore omette la convalida? Il datore di lavoro invierà entro 30 giorni una raccomandata con ricevuta di ritorno al dipendente, invitandolo a seguire la procedura prevista per legge.

A questo punto il dipendente può eseguire in 7 giorni, le seguenti operazioni, quali:

  1. può avviare una contestazione delle dimissioni;
  2. può provvedere a ritirare le dimissioni dichiarando la volontà di continuare l’attività lavorativa;
  3. può concludere la procedura di convalida delle dimissioni;
  4. può apporre la firma sulla ricevuta delle dimissioni regolarmente inviata al Centro per l’impiego.

Nello specifico, resta da considerare le seguenti, varianti, quali:

  • nel caso in cui il lavoratore procede e contesta le dimissioni oppure si promuove per ritirarle il rapporto lavorativo si intende valido a tutti gli effetti e prosegue regolarmente;
  • nel caso in cui il lavoratore avvia la procedura di convalida, non sopraggiungendo la volontà del lavoratore di ritirare o contestare la dimissione, il rapporto lavorativo termina concludendosi;

Quando si procede con la procedura telematica? La convalida delle dimissioni può essere inviata anche in via telematica, una procedura già in vigore dal 2016. Il lavoratore potrà eseguire l’intera procedura da solo, oppure avvalendosi dei soggetti predisposti quali patronati, sindacati ecc., per gestire regolarmente la procedura è necessario procedere secondo le seguenti modalità, quali:

  • la procedura richiede il PIN identificativo dell’Inps;
  • l’utilizzo di un modulo di dimissioni scaricato dal Ministero del Lavoro e compilato in tutte le sue parti;
  • verificato che tutti i dati inseriti sono giusti si procede con il salvataggio del documento nel formato PDF, successivamente viene trasmetto in modo automatico al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente;
  • in seguito il lavoratore riceverà un messaggio contenente la conferma della comunicazione trasmessa correttamente sia al datore di lavoro che alla Direzione Territoriale del Lavoro.

Autore: Antonella Tortora
pubblicato il