Conviene contratto comodato uso per casa o comodato verbale? I pro e contro

Per figli, parenti, amici o conoscenti è meglio fare un contratto scritto di comodato o un accordo di comodato verbale? Cosa conviene davvero fare. Chiarimenti e spiegazioni secondo leggi 2022

Conviene contratto comodato uso per casa

Conviene contratto comodato uso per casa o meglio accordo comodato verbale?

Il comodato d'uso di una casa è per sua natura gratuito e, per legge, può essere sancito sia da un contratto in forma scritta e sia da un semplice accordo verbale tra le parti, che in tal caso non richiede obbligo di registrazione. L’accordo verbale rappresenta, da un punto di vista puramente formale, la forma più vantaggiosa da un punto di vista di adempimenti, considerando che non si deve scrivere il contratto di comodato d’uso e firmare, non deve essere obbligatoriamente registrato e quindi non prevede costi, il contratto scritto riporta nero su bianco eventuali termini di scadenza del comodato, se sanciti, e divisione delle spese della casa, ma ai fini pratici per un comodato d’uso per una casa poco cambia.
 

Conviene contratto comodato uso per casa o meglio accordo comodato verbale? Il contratto di comodato d’uso di una casa è una tipologia di contratto che permette ad un soggetto, detto comodante, di mettere a disposizione di un altro soggetto, il comodatario, una casa, o altro bene immobile o mobile, per un periodo di tempo con successivo obbligo di restituzione del bene o in maniera illimitata. 

Un contratto di comodato d’uso di una casa può essere fatto sia nella classica forma scritta e sia sotto forma di accordo verbale. Vediamo allora quale forma conviene e pro e contro di contratto comodato uso e accordo comodato verbale.

  • Contratto comodato uso per casa scritto e verbale regole 2022
  • Pro e contro contratto comodato uso per casa scritto e verbale

Contratto comodato uso per casa regole scritto e verbale 2022

Il comodato d’uso di una casa, che è sempre gratuito, è regolato da apposito contratto che non si stipula per stabilire clausole relative al pagamento di un corrispettivo da versare, come nel caso di un contratto di affitto casa, ma che si stipula per altre clausole come eventuale durata del comodato, o come dividere le spese di casa.

Il contratto di comodato d’uso gratuito di una casa deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla stipula, compilando il modello F23 disponibile sul sito delle Entrate e consegnandolo presso un ufficio dell’Agenzia insieme a due copie del contratto che riportino la firma originale. Dopodicchè una copia del contratto di comodato d’uso gratuito di una casa resta all’Agenzia delle Entrate, l’altra resta proprietario e al comodatario viene rilasciata una semplice fotocopia senza imposta di bollo.

I costi richiesti per la registrazione del contratto di comodato d’uso di una casa all’Agenzia delle Entrate sono quelli per il pagamento dell’imposta di registro di 200 euro e per marca da bollo di 16 euro per ogni 4 pagine di contratto o per ogni 100 righe.

Il contratto di comodato d’uso di una casa si può fare anche semplicemente in forma verbale: per il comodato d’uso gratuito di una casa, per legge, non sussiste, infatti, l’obbligo di forma scritta di questo tipo di contratto, per cui si può liberamente stipulare anche tramite accordo verbale tra le parti, comodante e comodatario. 

Precisiamo che il contratto di comodato verbale non è soggetto ad obbligo di registrazione.

Pro e contro contratto comodato uso per casa scritto e verbale

Sono relativamente pochi i pro e contro che sanciscono la convenienza di un contratto di comodato d’uso per una casa in forma scritta piuttosto che tramite accordo verbale e viceversa. Partendo dal presupposto che non esiste un vincolo economico tra chi da la casa in comodato e chi la riceve, che non deve pagare nulla al legittimo proprietario di casa, per cui poco cambia se venga fatto in forma scritta o verbale in tal senso, la convenienza del contratto di comodato d’uso di casa scritto sta solo nel fatto di garanzia del rispetto di quanto si stabilisce tra comodante e comodatario.

Per esempio, se il comodato d’uso è a tempo determinato e al termine di tale tempo la casa deve essere restituita, la forma scritta (e registrata) rappresenta una certezza in più. Stesso discorso vale per la divisione delle spese di casa. Tuttavia, molto della convenienza se scegliere la forma scritta o orale per il contratto di comodato d’uso di casa dipende anche tra chi si stipula, se tra genitori e figli o altri parenti, o amici, ecc.

E’ preferibile, in generale, fare un contratto di comodato d’uso in forma scritta più che per una casa se si usa in ambito industriale o commerciale, principalmente per evitare possibili contenziosi tra le parti.





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il