Conviene di più la cremazione o sepoltura? I pro e contro nel 2022

Scegliere tra cremazione o sepoltura conviene in base alle diverse esigenze: pro e contro di procedure, costi e pratiche da svolgere

Conviene di più la cremazione o sepoltur

Conviene di più la cremazione o la sepoltura?

La convenienza di scegliere tra cremazione e sepoltura dipende da singole esigenze e disponibilità. Se, infatti, a livello economico, sarebbe preferibile la cremazione, che implica costi leggermente inferiori alla sepoltura, per il resto è bene sapere che in ogni caso ci sono diverse pratiche burocratiche da svolgere, adempimenti e tempi da rispettare per adempiervi.
 

Conviene di più la cremazione o la sepoltura? Quando muore una persona, la prima cosa che i familiari fanno è quella di organizzarne il funerale e, se il defunto non ha espresso alcuna particolare volontà, generalmente si sceglie sepoltura o tumulazione. 

Alcuni optano per la cremazione, ma solitamente si sceglie quest’ultima modalità solo se espressamente richiesto in vita dalla persona defunta. Vediamo quali sono pro e contro di cremazione o sepoltura quando muore una persona. 

  • Cremazione o sepoltura quale modalità è più conveniente e pro e contro
  • Cremazione o sepoltura quale conviene per costi

Cremazione o sepoltura quale modalità è più conveniente e pro e contro

Alla morte di una persona ci si ritrova in alcuni casi a dover scegliere tra cremazione e sepoltura. Si tratta di modalità di ‘riposo’ del defunto che prevedono procedure differenti. La sepoltura può avvenire o per tumulazione, cioè con inserimento della bara in costruzioni realizzate in cemento o mattoni, o, in alcuni casi, in vetroresina, o per classica inumazione, cioè con il seppellimento del defunto all’interno di una tomba. 

La sepoltura ha il vantaggio di permettere al futuro defunto di acquistare ancora in vita il loculo dove inserire la propria bara, in modo da ‘alleggerire’ i costi per i familiari che dovranno organizzare il funerale, nonché di garantirsi ‘il posto’ per 30 anni almeno.

Una volta tumulate, infatti, le bare possono rimanerci per 30 anni almeno senza che nessuno le tocchi, lasciando dunque che il defunto riposi sempre nello stesso posto per lungo tempo. D’altro canto, però, la sepoltura, rispetto alla cremazione, prevede costi decisamente più alti, non solo relativamente al funerale ma considerando anche quelli di ‘mantenimento’ della bara al cimitero, tra pulizia, luce perpetua, fiori.

La cremazione è una pratica che prevede l’incenerimento della salma del defunto e le cui ceneri vengono poi conservate in apposite urne che restano di proprietà dei familiari del defunto. La cremazione rappresenta una pratica decisamente vantaggiosa perché non prevede particolari procedure di mantenimento, visto che le urne possono essere conservate in casa dai familiari non implicando costi di mantenimento al cimitero, non sussistono eventuali problemi sanitari conservando le ceneri di un defunto a casa, perché si tratta di ceneri sono atossiche e inodore.

Tuttavia, per la cremazione sono previsti tempi e pratiche burocratiche da svolgere più lunghe, tra richiesta di cremazione, permessi comunali, autorizzazioni nel caso in cui il defunto abbia lasciato scritta la volontà di spargimento delle ceneri in qualche posto specifico.

Cremazione o sepoltura quale conviene per costi

La scelta di cremazione o sepoltura quando muore una persona, oltre all’eventuale volontà espressa dal defunto di essere cremato, dipende anche dai costi. Volendo avere una idea generale di costi per la cremazione e costi per la sepoltura, possiamo certamente dire che la cremazione risulta essere a volte molto più conveniente perché meno costosa rispetto alla sepoltura.

Ma i costi della cremazione aumentano notevolmente se il defunto ancora in vita ha espresso la volontà di essere cremato con spargimento delle sue ceneri magari in un altro posto rispetto a quello di residenza, perché in questo caso ci sono costi da pagare sia al Comune di partenza e sia al Comune dove il defunto vuole lo spargimento delle ceneri.

Per la sepoltura, i costi di un funerale possono arrivare a superare i due, tre mila euro (con costi massimi che possono arrivare anche a 10mila euro e anche più), tra cassa, carro pregiati, fiori, vestizione salma, valletti porta cassa. Ad incidere sui costi sono soprattutto le spese accessorie, come tipologia e dimensioni della cassa, materiale di una bara, trasporto, lapide.

La cremazione è un servizio pubblico che ha un costo che si somma a quello del funerale, sia religioso, sia laico. I costi per la cremazione devono rispettare la tariffa ministeriale massima che si aggira sui 625 euro circa, con ulteriori costi che variano, invece, da crematorio a crematorio e:

  • per spese per l’istruttoria della pratica;
  • per i servizi che si scelgono;
  • per il tipo di urna; 
  • per distanza dal forno crematorio;
  • per il fatto di essere o meno residenti nel Comune dove avviene la cremazione; 
  • per scelta per l'affidamento delle ceneri.

In generale, possiamo dire che per la cremazione si possono spendere tra i mille e due euro al massimo.


 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il