Conviene diventare infermiera privata da ospedaliera? I pro e contro e guadagni medi nel 2022

Sono numerose le condizioni da fare quando si parla della professione di infermiere, a iniziare da quella sull'importanza della sicurezza economica o della libertà.

Conviene diventare infermiera privata da

Infermiera privata da ospedaliera, conviene?

Diventare infermiera privata e dunque lasciare il posto da ospedaliera è un passaggio che va valutato con estrema attenzione in quanto sono numerose le variabili da tenere in considerazione. A iniziare dalla paga oraria prevista. Altre considerazioni da non perdere di vista riguardano il territorio in cui si vive e si lavora e la propria attitudine personale.

Si tratta di una figura essenziale nell'ambito dell'assistenza sanitaria perché l'infermiera è il punto di riferimento quotidiano per i pazienti e per chi ha bisogno di cure. Quando si parla della professione di infermiere bisogna però considerare una serie di aspetti, come la diversità del modo di affrontare le proprie attività nel caso in cui si è una ospedaliera oppure una infermiera privata.

Nel primo caso occorre infatti mettere in conto un duro lavoro nell'ambito dell'organizzazione interna. Nel secondo bisogna invece valutare le differenti offerte di lavoro per comprendere la reale convenienza. Il tutto senza dimenticare i guadagni ovvero la differenza di retribuzione tra infermiera ospedaliera e infermiera privata. Non ci resta allora che approfondire questi aspetti ovvero:

  • Infermiera privata da ospedaliera, conviene e no

  • Pro e contro infermiera privata e infermiera ospedaliera

Infermiera privata da ospedaliera, conviene e no

L'infermiere deve essere in grado di creare un rapporto di fiducia con il paziente e il suo entourage. Può essere in contatto con persone agitate, ansiose o turbate. Deve essere in grado di creare un legame, una comunicazione con ciascuno di loro, che sostiene in modo globale e individualizzato. L'infermiere deve essere particolarmente rigoroso, sia nel rispetto delle prescrizioni mediche, delle norme igieniche che nella trasmissione delle informazioni.

L'infermiere deve sapere come raccogliere e trasmettere le informazioni appropriate affinché il paziente sia ben curato e ben informato. Anche quando lavora da solo è quindi sempre attento agli altri operatori sanitari che intervengono con il paziente. Può essere chiamato a organizzare il lavoro dei caregiver sotto la sua diretta responsabilità. Una grande resistenza fisica e psicologica è fondamentale per esercitare questa professione.

Diventare infermiera privata e dunque lasciare il posto da ospedaliera è un passaggio che va valutato con estrema attenzione in quanto sono numerose le variabili da tenere in considerazione. A iniziare dalla paga oraria prevista. In linea di massima, tenendo conto del contratto di lavoro di categoria, dovrebbe essere di almeno 18 euro netti per giustificare con maggiore serenità il cambio di condizione. Con la professione privata non sono naturalmente previsti scatti di anzianità.

Altre considerazioni da non perdere di vista riguardano il territorio in cui si vive e si lavora, sia per comprendere quante strutture private e pubbliche siano presenti, e sia in ottica di presenza di altri infermieri. C'è poi un altro concetto molto importante che vale per tutte le professioni e naturalmente anche nel caso delle infermiere: nella vita ami di più la sicurezza o la libertà?

Pro e contro infermiera privata e infermiera ospedaliera

L'infermiera ospedaliera lavora a stretto contatto con la professione medica e talvolta supervisiona un team di assistenti. Trasmette per iscritto o oralmente le informazioni relative ai pazienti per garantire il follow-up dei pazienti, nelle migliori condizioni. Partecipa alla scrittura e all'aggiornamento della cartella del paziente, nonché all'informazione e al supporto del paziente e del suo entourage.

L'infermiera può essere obbligata a lavorare di notte, nei fine settimana e nei giorni festivi. La professione di infermiere viene esercitata anche negli ospedali, nelle cliniche o in città. La professione infermieristica è estremamente varia: l'infermiere può essere portato a lavorare in autonomia (infermiere domiciliare) o in équipe (infermiere in servizio ospedaliero). Può esercitare una professione molto tecnica (servizio di rianimazione), o molto relazionale (servizio di psichiatria).

Può prendersi cura di pazienti di lunga degenza, con i quali instaura rapporti molto stretti (pazienti anziani, pazienti in dialisi, per esempio). Può anche, se vuole, entrare nella riserva sanitaria: è poi chiamata a intervenire nelle zone colpite da calamità per prestare i primi soccorsi.





Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il