Conviene fare comodato d'uso casa o no. Pro e contro

Comodato d’uso di casa sempre gratuito: quando è più conveniente farlo e vantaggi e svantaggi previsti da questa tipologia di contratto

Conviene fare comodato d'uso casa o no.

Conviene fare il comodato d’uso di casa?

Fare il comodato d’uso di casa conviene soprattutto quando si vuole cedere un immobile a figli o parenti senza averne un ritorno economico. La principale convenienza del comodato d’uso di casa è che è sempre gratuito, ma se si ha una seconda casa e si ha bisogno di ulteriori entrate la convenienza è certamente quella di metterla in affitto percependo un relativo canone di locazione mensile.
 

Il contratto di comodato d'uso di casa gratuito rappresenta una tipologia di contratto in cui il comodante affida la casa al comodatario, per un periodo di tempo che può essere determinato o indeterminato, senza però richiedere il pagamento di alcun canone. Si tratta di una tipologia contrattuale che rispetto ad altre può rivelarsi vantaggiosa in alcuni casi e forse meno conveniente in altri. Vediamo quali sono pro e contro del comodato d’uso di casa.

  • Conviene fare comodato d'uso casa o no
  • Pro e contro comodato d’uso casa

Conviene fare comodato d'uso casa o no

Fare il comodato d’uso di casa conviene soprattutto quando si vuole cedere una casa a figli o parenti senza averne un ritorno economico. La principale convenienza del comodato d’uso di casa è che è sempre gratuito, ma se si ha una seconda casa e si ha bisogno di ulteriori entrate la convenienza è certamente quella di metterla in affitto percependo un relativo canone di locazione mensile.
 
Optando per il contratto di comodato d’uso di casa gratuito, il comodatario può usufruire del bene solo per la durata stabilita (in mancanza di scadenze fissate, il comodatario deve restituire il bene quando il comodante lo richiede) e non può cedere ad altri il diritto di godere del bene, senza che il proprietario ne sia a conoscenza e dia il suo consenso. 

Se il comodatario non rispetta gli obblighi contrattuali, il proprietario che ha ceduto la casa ha la possibilità di chiedere non solo l’immediata restituzione della casa ma anche un eventuale risarcimento dei danni. 

Pro e contro comodato d’uso casa 

Sono diversi i pro e i contro per chi decide di stipulare un contratto di comodato d’uso di casa. Il vantaggio del contratto di comodato d’uso di casa è che si tratta di un contratto che si può fare anche in forma orale, senza necessità di essere registrato ma se si decide di registrarlo, vantaggiosi sono anche i costi.

Per il contratto di comodato d’uso di una casa, i costi da sostenere sono solo quelli da sostenere per la registrazione del contratto all’agenzia delle Entrate che sono di 200 euro per l’imposta di registro di 200 euro e di 16 euro per ogni 4 pagine di contratto o per ogni 100 righe per la marca da bollo.

Se il contratto è di comodato a tempo determinato questo può essere rinnovato, pagando ad ogni rinnovo l’imposta di registro pari a 200 euro, mentre se il contratto di comodato d’uso gratuito di un immobile è a tempo indeterminato, l’imposta di registro deve essere pagata una sola volta.

Tra i vantaggi del comodato d’uso gratuito di casa e la relativa registrazione del contratto all’Agenzia delle Entrate c’è la possibilità di usufruire di agevolazioni per il pagamento Imu e Tasi, perché le regole attualmente in vigore prevedono una riduzione del 50% della base imponibile di Imu e Tasi per le case date in comodato d’uso gratuito ai figli o altri parenti. Questa agevolazione non vale per le case rientranti nelle categorie di case di lusso e di pregio.

Per usufruire dell’agevolazione di Imu e Tasi per case in comodato d’uso gratuito bisogna soddisfare alcune condizioni che sono:

  • regolare registrazione del contratto di comodato d’uso gratuito di casa all’Agenzia delle Entrate;
  • stipula del contratto di comodato d’uso solo a favore di parenti di primo grado in linea diretta, cioè genitori e figli, per cui la casa diventa l’abitazione principale;
  • comodante che concede la casa in comodato deve essere residente abitualmente nello stesso comune in cui si trova la casa data in comodato.

In ogni caso, per il contratto di comodato d'uso di casa non ci sono particolari differenze di pagamento delle imposte sulla casa rispetto a quanto previsto dalle regole generali per cui:

  • il pagamento dell'Imu spetta esclusivamente al proprietario di casa che la concede in comodato d'uso;
  • il pagamento della Tasi sui cosiddetti servizi indivisibili si divide tra comodante e comodatario;
  • il pagamento della Tari sui rifiuti spetta esclusivamente a chi occupa e usa la casa in comodato.

Il contratto di comodato d’uso gratuito di casa prevede poi ulteriori vantaggi e svantaggi per comodante e comodatario. Per esempio, con il comodato d’uso casa gratuito, chi usufruisce del comodato ha il vantaggio di non dover pagare eventuali spese straordinarie per la casa che sono sempre a carico di chi concede la casa, esattamente come accade per ogni altro proprietario di immobile che affitta una casa.

Inoltre, se il comodatario nota eventuali difetti della che potrebbero creare problemi e di cui il comodante era a conoscenza, quest’ultimo è tenuto al risarcimento al comodatario. Svantaggioso è, invece, per chi riceve in comodato d’uso gratuito la casa dover lasciare la stessa non appena chi concede la casa lo richiede. Si tratta di una possibilità che, come sopra accennato, può verificarsi quando il contratto di comodato d’uso di casa non prevede alcuna scadenza specifica. 

In questi casi, infatti, il comodato d’uso di casa gratuito può sussistere a tempo indeterminato o, in alternativa, fino a quando chi concede la casa in comodato non ne ha nuovamente bisogno. 


 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il