Conviene o no avere una cassetta di sicurezza? I pro e contro nel 2022

Tutela della privacy, anonimato, costi annuali: avere una cassetta di sicurezza in banca ha pro e contro. Vediamo quali sono

Conviene o no avere una cassetta di sicu

Conviene avere una cassetta di sicurezza?

Secondo quanto previsto dalle norme attuali, conviene avere una cassetta di sicurezza se si è in possesso di beni di ogni genere dall’alto valore, sia economico che affettivo, che meritano di essere ben protetti e custoditi senza alcuna invasione della privacy da parte di terze persone
 

Conviene o no avere una cassetta di sicurezza? Le cassette di sicurezza in banca vengono generalmente scelte per mettere al sicuro oggetti di valore e a cui possono accedere solo titolare del contratto, o un suo delegato. Nessuno può, dunque, accedere alle cassette di sicurezza a meno che non si sia i proprietari dei beni in esse custodite.

La stessa banca, nel momento in cui un soggetto prede una cassetta di sicurezza, non ne conosce il contenuto nè può aprirle a meno che non vi sia una precisa disposizione dell'Autorità giudiziaria o fiscale. La legge permette di conservare in una cassetta di sicurezza qualsiasi cosa sia di valore, da soldi in contanti e titoli a gioielli, oggetti d'arte di elevato valore economico, monete di valore, oggetti importanti che possono avere semplice valore affettivo per il titolare, ecc.
Vediamo allora quali sono pro e contro nel 2022 dell’avere una cassetta di sicurezza.

  • Conviene avere una cassetta di sicurezza o no
  • Quali sono i contro di una cassetta di sicurezza


Conviene avere una cassetta di sicurezza o no

Quando si decide di sottoscrivere un contratto con una banca per avere una cassetta di sicurezza in cui custodire oggetti e beni preziosi, come gioielli, o soldi, documenti, o altro di valore, si hanno i grandi vantaggi di: 

  • avere un posto sicuro per custodire beni preziosi;
  • essere sempre tutelati da anonimato, privacy;
  • avere la garanzia di avere risarcimento nel caso in cui dovessero accadere furti o altri danni alle proprie cassette di sicurezza;
  • non si deve dichiarare il contenuto della cassetta di sicurezza alla banca.

Dunque, secondo quanto previsto dalle norme attuali, conviene avere una cassetta di sicurezza se si è in possesso di beni di ogni genere dall’alto valore, sia economico che affettivo, che meritano di essere ben protetti e custoditi senza alcuna invasione della privacy da parte di terze persone, perché le cassette di sicurezza diventano veri e propri fortini a cui nessuno può accedere se non il solo titolare delle stesse. 

Quali sono i contro di una cassetta di sicurezza

Tuttavia, pur se avere una cassetta di sicurezza per custodire le proprie cose di valore conviene, sia per tutela della privacy e sia per controlli, anche se il contenuto delle cassette di sicurezza è anonimo e non c’è alcun obbligo di dichiararlo alla banca presso cui si aprono, la stessa banca ha, d’altro canto, il compito di riferire all’Agenzia delle Entrate nome e cognome dell’intestatario della cassetta di sicurezza e numero degli accessi effettuati nell’arco di un anno, nonché l’importo del valore assicurato in caso di estensione della stessa.

Ciò significa che il Fisco può sempre sapere qual è il valore dei beni custoditi nella cassetta di sicurezza e può anche sequestrarli, se ne sussistessero le condizioni. L’Agenzia delle Entrate può, infatti, entrare in possesso dei dati dei soggetti che hanno sottoscritto un contratto per una cassetta di sicurezza e tale informazione può essere incrociata con quella della polizza assicurativa che il cliente sottoscrive come tutale da rischi di eventuali furti. 

Non conviene avere una cassetta di sicurezza quando il valore del proprio patrimonio non risulta tanto alto da valere il costo annuale del canone per mantenere la cassetta di sicurezza.

Avere, infatti, una cassetta di sicurezza per mantenere al sicuro i propri aver implica dei costi che variano a seconda della banca in cui si sceglie di avere una cassetta di sicurezza ma che, in generale, si aggirano dai circa 60 euro agli oltre mille euro. 
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il