Conviene o no richiedere il Tfr anticipato? I pro e contro nel 2021

Condizioni e motivi per richiedere Tfr anticipato: quali sono i casi in cui conviene richiederlo, pro, contro e norme in vigore

Conviene o no richiedere il Tfr anticipa

Conviene richiedere il Tfr anticipato?

Il Tfr anticipato si può richiedere solo per determinati motivi e solo se si soddisfano specifiche condizioni permettendo di ottenere, però, non la somma che si vuole ma una determinata percentuale in base al motivo per cui si richiede l’anticipo del Tfr e considerando che vengono applicati tassi e tassazione alla somma richiesta, bisogna considerare i redditi percepiti, perché in alcuni casi conviene richiedere il Tfr anticipato, in altri, ed esattamente per i redditi più alti, no.
 

Conviene richiedere il Tfr anticipato? Il Tfr, Trattamento di fine rapporto, è una somma di denaro accumulata da ogni lavoratore dipendente, sia privato che pubblico, nel corso della propria vita lavorativa presso lo stesso datore di lavoro.

Per ogni anno di lavoro prestato presso lo stesso datore di lavoro, azienda o ente pubblico, i lavoratori accumulano quote di Tfr che al momento della cessazione del lavoro, per qualsiasi motivi, vengono calcolate e rivalutate in base a criteri specifici per poi essere liquidate ai lavoratori. 

Nel corso della vita lavorativa, però, e a condizione di soddisfare specifici requisiti, i lavoratori dipendenti hanno la possibilità di chiedere il Tfr anticipato, vale a dire una somma del Tfr maturato fino al momento della richiesta di anticipo e in percentuali specifiche in base al motivo della richiesta di anticipo. Vediamo, però, se chiedere il Tfr anticipato conviene o no.

  • Richiedere Tfr anticipato quando è possibile e condizioni 
  • Richiesta Tfr anticipato pro e contro

Richiedere Tfr anticipato quando è possibile e condizioni 

Per presentare richiesta del Tfr anticipato a datore di lavoro, azienda o ente, il lavoratore deve innanzitutto soddisfare precise condizioni e presentare apposita motivazione per la richiesta. Stando, infatti, a quanto previsto dalle leggi in vigore, si può richiedere il Tfr anticipato:

  • o per spese mediche;
  • o per acquisto o ristrutturazione casa per se o per i propri figli;
  • o per ulteriori motivi personali e congedi per astensione facoltativa di maternità, formazione e formazione continua anche aziendale.

Nel corso della vita lavorativa l’anticipo del Tfr si può chiedere solo una volta e solo a condizione di:

  • aver maturato almeno 8 anni di anzianità lavorativa;
  • giustificare eventuali spese sanitarie per terapie e interventi straordinari, o spese per l’acquisto della prima casa di abitazione o ristrutturazione, o congedi per astensione facoltativa di maternità. 

L’anticipo del Tfr Trattamento di fine rapporto si può ricevere, inoltre, in percentuali specifiche rispetto alla somma complessiva maturata dal lavoratore fino al momento della richiesta di anticipo e le percentuali previste dalla legge sono le seguenti:

  • 70% dell’importo maturato di Tfr per spese mediche, come spese dentistiche e odontoiatriche, spese sanitarie, per sé o propri familiari, per terapie, spese per interventi straordinari riconosciuti dalle competenti Asl;
  • 70% dell’importo maturato di Tfr per acquisto prima casa per sé o per i figli;
  • 30% dell’importo maturato di Tfr per ulteriori motivi personali.

Richiesta Tfr anticipato pro e contro

Richiedere il Tfr anticipato può avere diversi pro per i lavoratori che magari nel corso della loro vita si ritrovano a dover avere bisogno di soldi in più o che necessitano di soldi per spese extra. Piuttosto che richiedere un prestito o un finanziamento, si può, dunque, chiedere un anticipo del proprio Tfr.

Conviene, dunque, avere la possibilità di chiedere soldi, in generale, propri ma c’è da sottolineare che anche sulla somma che viene liquidata come Tfr anticipato vengono applicati tassi di interesse. Inoltre, stando a quanto previsto, chiedere il Tfr anticipato può risultare conveniente dal punto di vista fiscale solo per i redditi più bassi, perché chiedendo l'anticipo del Tfr in busta paga, subisce una tassazione separata.

Se consideriamo, infatti, redditi fino ai 15mila euro a cui si applica l’aliquota Irpef del 23% del primo scaglione, viene tassato con una tassazione separata sempre del 23%, percentuale uguale all’aliquota ordinaria, per cui per reddito entro i 15mila euro, pur considerando la tassazione Irpef, non si perde nulla.

Sui redditi più alti, invece, la tassazione applicata alla somma di Tfr anticipata cambia e diventa svantaggioso per il lavoratore chiedere un anticipo del proprio Tfr maturato a lavoro, pur potendo poi ricevere soldi necessari per affrontare specifiche spese. 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il