Coppie conviventi non sposate hanno diritto all'adozione secondo leggi 2021

Coppie conviventi non sposate hanno diritto all'adozione secondo leggi 2021

Coppie conviventi non sposate hanno diri

Le coppie conviventi non spostate hanno diritto all’adozione?

Stando a quanto previsto dalle leggi 2021 in vigore, il diritto all’adozione non vale generalmente per le coppie conviventi e non sposate. Sono, infatti, considerate idonee all’adozione, nel nostro Paese, solo le coppie sposate e che siano conviventi stabilmente da almeno tre anni. 
 

L’adozione in Italia è una procedura decisamente lunga. Sono tante le coppie che non potendo avere figli o solo per altruismo e volendo dare una casa sicura, amore e protezione, decidono di adottare. E’ possibile ricorrere alle adozioni nazionali e internazionali per avere un nuovo membro famiglia. 

Ma in ogni caso, è bene sapere che avviare una procedura di adozione significa aspettare lunghi tempi di attesa prima di accogliere un bimbo in casa propria e tra le proprie braccia ma anche rispettare tanti altri limiti previsti, tra quello relativo alle persone che possono adottare e quelle che non possono. Vediamo in questo pezzo il caso delle coppie conviventi che vogliono adottare. Le coppie conviventi non spostate hanno diritto all’adozione?

  • Coppie conviventi non sposate hanno diritto all'adozione
  • Casi in cui coppie conviventi non spostate possono adottare

Coppie conviventi non sposate hanno diritto all'adozione

Stando a quanto previsto dalle leggi 2021 in vigore, il diritto all’adozione non vale generalmente per le coppie conviventi e non sposate. Sono, infatti, considerate idonee all’adozione, nel nostro Paese, solo le coppie sposate e che siano conviventi stabilmente da almeno tre anni. 

La legge italiana prevede, infatti, che il diritto all’adozione in Italia vale solo per i coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni o che raggiungono questo periodo sommando alla durata del matrimonio il periodo di convivenza prematrimoniale, e che siano idonei ad educare, istruire e capaci di mantenere i minori che intendano adottare. Escluse, dunque, le coppie di soli conviventi non uniti in matrimonio. 

Casi in cui coppie conviventi non spostate possono adottare

Esistono, però, casi determinati e specifici in cui le coppie conviventi non spostate acquisiscono il diritto all’adozione. Nel nostro Paese, le coppie conviventi non sposate possono adottare solo bambini con cui vi è un vincolo di parentela o minori con disabilità. 

In particolare, la legge italiana permette alle coppie conviventi non sposate di adottare un bambino se:

  • sono unite al minore, orfano di padre e di madre, da vincolo di parentela fino al sesto grado o da rapporto stabile e duraturo preesistente alla perdita dei genitori;
  • vi sia la constatata impossibilità di affidamento preadottivo;
  • il minore presenti disabilità. 

Per le coppie conviventi non spostate, l’alternativa all’adozione è l’affidamento di un minore. Da quanto è stata, infatti, formalizzata la possibilità di ufficializzare la convivenza con le convivenze di fatto, alle coppie conviventi non unite nel vincolo del matrimonio è concessa la possibilità di richiesta di affidamento prolungato che, a differenza della vera e propria adozione, non è definitivo ma dura per un periodo di tempo che, seppur prolungato, è destinato a terminare.
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il