Coppie conviventi non sposate hanno diritto all'adozione secondo leggi 2022

Non è possibile adottare per le coppie conviventi non sposate se non in casi specifici: quali sono e cosa prevede la legge

Coppie conviventi non sposate hanno diri

Le coppie conviventi non spostate hanno diritto all’adozione?

Stando a quanto previsto dalle leggi 2022 in vigore, il diritto all’adozione non vale generalmente per le coppie conviventi e non sposate. Sono, infatti, considerate idonee all’adozione, nel nostro Paese, solo le coppie sposate e che siano conviventi stabilmente da almeno tre anni. 
 

L’adozione in Italia è una procedura decisamente lunga. Sono tante le coppie che non potendo avere figli o solo per altruismo e volendo dare una casa sicura, amore e protezione, decidono di adottare. E’ possibile ricorrere alle adozioni nazionali e internazionali per avere un nuovo membro famiglia. 

Ma in ogni caso, è bene sapere che avviare una procedura di adozione significa aspettare lunghi tempi di attesa prima di accogliere un bimbo in casa propria e tra le proprie braccia ma anche rispettare tanti altri limiti previsti, tra quello relativo alle persone che possono adottare e quelle che non possono. Vediamo in questo pezzo il caso delle coppie conviventi che vogliono adottare. Le coppie conviventi non spostate hanno diritto all’adozione?

  • Coppie conviventi non sposate hanno diritto all'adozione
  • Casi in cui coppie conviventi non spostate possono adottare

Coppie conviventi non sposate hanno diritto all'adozione

Stando a quanto previsto dalle leggi 2022 in vigore, il diritto all’adozione non vale generalmente per le coppie conviventi e non sposate. Sono, infatti, considerate idonee all’adozione, nel nostro Paese, solo le coppie sposate e che siano conviventi stabilmente da almeno tre anni. 

La legge italiana prevede, infatti, che il diritto all’adozione in Italia vale solo per i coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni o che raggiungono questo periodo sommando alla durata del matrimonio il periodo di convivenza prematrimoniale, e che siano idonei ad educare, istruire e capaci di mantenere i minori che intendano adottare. Escluse, dunque, le coppie di soli conviventi non uniti in matrimonio. 

Casi in cui coppie conviventi non spostate possono adottare

Esistono, però, casi determinati e specifici in cui le coppie conviventi non spostate acquisiscono il diritto all’adozione. Nel nostro Paese, le coppie conviventi non sposate possono adottare solo bambini con cui vi è un vincolo di parentela o minori con disabilità. 

In particolare, la legge italiana permette alle coppie conviventi non sposate di adottare un bambino se:

  • sono unite al minore, orfano di padre e di madre, da vincolo di parentela fino al sesto grado o da rapporto stabile e duraturo preesistente alla perdita dei genitori;
  • vi sia la constatata impossibilità di affidamento preadottivo;
  • il minore presenti disabilità. 

Per le coppie conviventi non spostate, l’alternativa all’adozione è l’affidamento di un minore. Da quanto è stata, infatti, formalizzata la possibilità di ufficializzare la convivenza con le convivenze di fatto, alle coppie conviventi non unite nel vincolo del matrimonio è concessa la possibilità di richiesta di affidamento prolungato che, a differenza della vera e propria adozione, non è definitivo ma dura per un periodo di tempo che, seppur prolungato, è destinato a terminare.
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il