Cosa devo fare quando sono in malattia dal lavoro. Obblighi dipendenti 2020

Quali sono gli obblighi 2020 per i dipendenti che si assentano dal lavoro per malattia: tutto quello che c’è da sapere e fare per evitare rischi e conseguenze

Cosa devo fare quando sono in malattia dal lavoro. Obblighi dipendenti 2020

Quali sono gli obblighi dei dipendenti 2020 in caso di malattia?

In caso di malattia il lavoratore dipendente ha una serie di obblighi da rispettare che prevedono innanzitutto comunicare tempestivamente al proprio datore di lavoro l’assenza, poi effettuare apposita visita dal proprio medico curante fornendo relativo codice fiscale, quindi inviare apposito certificato medico rilasciato sia all’Inps e sia al datore di lavoro.

 

Quando un lavoratore si assenta dal lavoro per malattia deve rispettare precisi obblighi e doveri nei confronti del datore di lavoro. Vediamo cosa devo fare quando sono in malattia dal lavoro e quali sono gli obblighi per dipendenti 2020.

  • Obblighi dipendenti 2020 in malattia comunicazione tempestiva datore di lavoro
  • Obblighi dipendenti 2020 in malattia invio certificato medico
  • Obblighi 2020 lavoratore in caso di malattia reperibilità

Obblighi dipendenti 2020 in malattia comunicazione tempestiva datore di lavoro

In caso di malattia la prima cosa che un lavoratore deve fare è avvisare in maniera tempestiva il datore di lavoro della propria assenza in modo da permettere al datore di lavoro di organizzare l’attività lavorativa.

Obblighi dipendenti 2020 in malattia invio certificato medico

Una volta avvisato il datore di lavoro della sua assenza, il lavoratore deve inviare il certificato medico rilasciato dal proprio medico. Il certificato medico deve essere trasmesso all’Inps in via telematica, riportando diagnosi della malattia e presunta durata della stessa. Se il medico o la struttura sanitaria non riescono ad inviare telematicamente il certificato all’Inps, devono rilasciarlo in formato cartaceo al lavoratore che deve, a sua volta, occuparsi di inviare il certificato all’Inps e al datore di lavoro entro due giorni dal momento in cui lo riceve.

Dopo l’invio del certificato medico all’Inps, il SAC (sistema di accoglienza centrale, per il cui uso il Ministero dell’Economia e rilascia apposite credenziali) restituisce al medico il numero identificativo per stampare il certificato e l’attestato da consegnare al lavoratore e solo così l’Inps acquisisce tutte le informazioni utili  per individuare lavoratore intestatario del certificato e datore di lavoro al quale trasmettere l’attestato.

Dunque, per legge, in caso di malattia, il lavoratore ha l’obbligo di:

  • effettuare apposita visita dal proprio medico curante fornendo relativo codice fiscale;
  • comunicare tempestivamente al proprio datore di lavoro l’assenza dal lavoro;
  • comunicare al medico l’indirizzo di reperibilità da inserire nel certificato;
  • richiedere al medico il numero di protocollo identificativo del certificato inviato per via telematica e chiedere copia cartacea del certificato e dell’attestato di malattia;
  • fornire al datore di lavoro il numero di protocollo identificativo del certificato di malattia comunicato dal medico;
  • fornire apposita certificazione rilasciata solo dal medico del SSN o con esso convenzionato nei casi di assenze per malattia superiori a 10 giorni o nei casi di eventi di malattia successivi al secondo nel corso dello stesso anno solare.

Se la malattia continua rispetto all’iniziale prognosi fatta dal medico, il lavoratore ha, inoltre, l’obbligo di comunicare la prosecuzione della malattia e a rendersi reperibile per permettere ulteriori accertamenti sanitari.

Obblighi 2020 lavoratore in caso di malattia reperibilità

Una volta comunicata l’assenza dal lavoro al datore di lavoro e inviata apposita certificazione medica a Inps e allo stesso datore di lavoro, il lavoratore ha l’obbligo, per tutta la durata della malattia, di rendersi disponibile presso l’indirizzo fornito nelle cosiddette fasce di reperibilità per permettere eventuali visite mediche fiscali da parte dell’Inps o del datore di lavoro.

Le fasce orarie di reperibilità, è bene chiarire, sono differenti a seconda che si effettuino nei confronti di lavoratori privati o dipendenti pubblici. Per i lavoratori del settore privato, infatti, le fasce di reperibilità sono, anche nei giorni festivi, mentre per i lavoratori pubblici le fasce di reperibilità dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Ti è piaciuto questo articolo?







Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
Puoi Approfondire
Ultime Notizie