Cosa dice l'articolo 7 del Codice della Strada?

Cos’è e come si compone il Codice della Strada: cosa prevede l’articolo 7 e disposizioni definite. Informazioni e chiarimenti

Cosa dice l'articolo 7 del Codice della Strada?

Cos'è il Codice della Strada?

Il Codice della Strada è l'insieme di norme, raccolte, appunto, in forma di codice, stabilite ed emanate per regolare la circolazione su strada di veicoli, pedoni e animali. Tra i tanti articoli compresi nel Codice della Strada uno dei più importanti è certamente l’art. 7 sulla Regolamentazione della circolazione nei centri abitati.

 

Il Codice della Strada prevede norme e regole che devono essere rispettate dagli automobilisti, pena, sanzioni che possono essere sia pecuniarie, sia relative a decurtazioni di punti dalla patente, sia penali.

Codice della Strada: articoli che lo compongono

Gli articoli che compongono il Codice della Strada, entrato in vigore nel 1993, sono 245 e ad essi si affianca un Regolamento di attuazione che comprende 408 articoli e 19 appendici.

Codice della Strada: cosa prevede l’art.7

L’art.7 del Codice della Strada prevede norme di regolamentazione della circolazione nei centri abitati, stabilendo che nei diversi centri abitati i Comuni, per ordinanza del sindaco possono:

  1. decidere di limitare la circolazione di tutte o solo alcune categorie di veicoli per determinate esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale, conformemente alle direttive impartite dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentiti, per le rispettive competenze, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ed il Ministro per i beni culturali e ambientali;
  2. stabilire la precedenza su determinate strade o tratti di strade, quando intensità o sicurezza del traffico lo richiedano;
  3. riservare limitati spazi alla sosta dei veicoli degli organi di polizia stradale di cui all' art. 12, dei vigili del fuoco, dei servizi di soccorso, e ai quelli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria, munite del contrassegno speciale;
  4. definire aree autorizzate per il parcheggio dei veicoli, aree che devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico;
  5. definire aree per il parcheggio che prevedono pagamenti da parte degli automobilisti tramite dispositivi di controllo di durata della sosta e i proventi dei parcheggi a pagamento sono destinati alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei, e al loro miglioramento per migliorare la stessa mobilità urbana;
  6. prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;
  7. istituire aree attrezzate per sosta e parcheggio delle autocaravan di cui all'art. 185;
  8. riservare strade alla circolazione dei veicoli adibiti a servizi pubblici di trasporto, al fine di favorire la mobilità urbana.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il