Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore, nel caso di abuso edilizio di un terrazzo è necessario, nel caso si tratti di abuso sanabile, fare richiesta all'ente di competenza di sanatoria edilizia, pagando il relativo costo, e avendo anche cura di controllare se l'abuso rientra anche in una eventuale sanatoria edilizia che scatta automaticamente al sussistere di specifiche condizioni.
Cosa fare in caso di abuso edilizio di un terrazzo e come fare sanatoria? Quando si realizza una costruzione o una modifica ad una costruzione già esistente, è sempre bene sapere che ci sono regole e leggi specifiche da rispettare che sono necessarie per non incorrere nel reato di abuso edilizio.
Gli abusi edilizi possono, infatti, interessare ogni genere di costruzione, compresa la realizzazione di un terrazzo di casa. Vediamo allora quali sono le soluzioni nel caso di abuso edilizio di un terrazzo.
La procedura per fare la sanatoria di un abuso edilizio su un terrazzo prevede innanzitutto la presentazione dell’apposita domanda da parte dei soggetti titolari del diritto reale sull’immobile, e cioè proprietari dell’immobile, soggetti responsabili dell’intervento illegittimo, e promissari acquirenti, cioè coloro che hanno sottoscritto un contratto preliminare di compravendita.
La domanda di sanatoria edilizia nel 2024 deve essere presentata all’autorità competente, che può essere il Comune o la Regione a seconda delle normative locali, entro 90 giorni dall’accertamento dell’illecito (termine della sanzione amministrativa).
Insieme all’istanza deve essere presentata anche apposita documentazione che comprende documenti tecnici dettagliati relativi all’opera abusiva, come disegni tecnici, relazioni descrittive, ecc., che permettono all’autorità competente di comprendere appieno la natura dell’intervento, e dichiarazione di conformità degli impianti alle norme di sicurezza e regolamentari, requisito che può variare a livello locale.
La procedura di sanatoria di un abuso edilizio su un terrazzo prevede dei costi, a partire dal contributo da pagare proprio per la sanatoria e l’importo dipende dal tipo di abuso specifico e dalle tariffe stabilite dall’amministrazione locale (Comune o regione).
Dopo la presentazione della domanda di richiesta di sanatoria e del relativo pagamento, l’autorità competente procedere a verificare la documentazione fornita e, se giunge a una valutazione positiva e stabilisce che l’intervento abusivo su un terrazzo può essere regolarizzato, emette un provvedimento ufficiale attestante la regolarizzazione dell’opera abusiva.
Una volta presentata la richiesta di sanatoria di un abuso edilizio, i tempi per la risposta dovrebbero essere di 60 giorni dalla data di presentazione della stessa. Se entro questo termine non arriva alcuna risposta, scatta la regola del silenzio-dissenso e la richiesta viene considerata respinta. In questo caso è possibile presentare ricorso al giudice amministrativo.
Non solo procedura di sanatoria possibile tramite apposita richiesta: è, infatti, possibile sanare l’abuso edilizio di un terrazzo anche in maniera automatica grazie a sanatorie in vigore che permettono di sanare automaticamente alcune tipologie di abusi edilizi.
Si parte, in particolare, dalla sanatoria edilizia automatica che scatta per la tolleranza al 2%, che permette di sanare un abuso edilizio se il mancato rispetto dell'altezza, dei distacchi, della cubatura, della superficie coperta avviene entro il limite del 2% delle misure previste nel titolo abilitativo.
Perché scatti la sanatoria automatica dell’abuso edilizio, la tolleranza del 2% deve risultare tra progetto e stato di fatto dell’opera, rapportando la cubatura del progetto a quella reale dei luoghi e vale solo per piccole difformità edilizie.
Altra sanatoria edilizia che scatta automaticamente nel caso di abuso edilizio di un terrazzo è quella possibile quando l’abuso realizzato non viola la disciplina urbanistica ed edilizia e non pregiudica l'agibilità dell'immobile, o quando l’abuso edilizio di un terrazzo è lieve e viene dichiarato dal tecnico abilitato per l’attestazione dello stato legittimo degli immobili, quando cioè vengono riportati nell’apposita dichiarazione asseverata allegata agli atti aventi per oggetto trasferimento o costituzione, o scioglimento di comunione di diritti reali.
Secondo quanto previsto dalle leggi in vigore, un abuso edilizio di un terrazzo non è sanabile nel caso in cui non rispetti la doppia conformità, cioè se non rispetta la normativa edilizia vigente al momento della costruzione o della richiesta di sanatoria.
Se sussistono tali condizioni, non si può fare la sanatoria dell’abuso edilizio di un terrazzo e l’unica soluzione è demolire quanto costruito abusivamente e ripristinare lo stato dei luoghi.