Cosa fare in caso di domanda di reddito di cittadinanza respinta. Soluzioni nel 2021

Contattare Inps o Poste Italiane per chiarimenti e nuove informazioni o inviare nuova domanda: cosa fare se richiesta di reddito di cittadinanza viene respinta

Cosa fare in caso di domanda di reddito

Cosa fare se la domanda per avere il reddito di cittadinanza viene respinta?

Se la domanda presentata per avere il reddito di cittadinanza viene respinta bisogna innanzitutto capirne i motivi e se risulta respinta per errori imputabili al soggetto richiedente, all'istituto erogatore o ai centri di assistenza fiscale autorizzati, si può subito presentare una nuova domanda corretta. Se risulta respinta per mancanza di informazioni e dati, si possono contattare l’Inps o le Poste per avere chiarimenti se inviare nuova domanda o solo integrare la domanda già presentata con ulteriori informazioni mancanti.
 

Fare domanda per avere il reddito di cittadinanza e avere come risposta un rifiuto. Sono diverse le persone che presentano domanda per l’accesso al beneficio che possono vedersi respinta la domanda per avere il reddito di cittadinanza e oltre a chiedersi come mai la domanda sia stata respinta ci si chiede cosa si può fare in questi casi. Vediamo in questo pezzo quali sono le soluzioni possibili nel 2021 nel caso in cui la domanda per avere il reddito di cittadinanza viene respinta.

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Domanda reddito di cittadinanza cosa fare

Per avere il reddito di cittadinanza 2021 deve essere presentata apposita domanda con allegata apposita documentazione. La domanda per beneficiare del reddito di cittadinanza si può presentare: 

  • o direttamente online sul sito ufficiale dedicato proprio al reddito di cittadinanza www.redditodicittadinanza.gov.it tramite Spid;
  • o rivolgendosi a Caf; 
  • o presso uffici postali. 

Una volta compilata e presentata la domanda per il reddito di cittadinanza completa di ogni dato e informazione richiesta, Caf e Poste che ricevono la domanda per il reddito di cittadinanza, la trasmettono con relativa documentazione allegata, all’Inps che a sua volta, nel giro di cinque giorni circa dal momento in cui riceve la domanda, controllare che il richiedente soddisfi effettivamente i requisiti richiesti. 

Se l’esito delle verifiche è positivo, la domanda viene accettata e l’Inps invia la riposta alle Poste, che a loro volta devono convocare il richiedente del beneficio presso uno degli uffici postali in modo da poter ritirare la card personale del reddito di cittadinanza. La convocazione per la comunicazione di accettazione della domanda e il ritiro della card del reddito di cittadinanza avviene dalle Poste su appuntamento tramite email o messaggio sul cellulare del richiedente il beneficio.

Se l’esito dei controlli e delle verifiche sui requisiti del richiedente risulta negativo, allora la domanda per il reddito di cittadinanza viene respinta. I motivi possono essere diverse e quali sono le soluzioni in tal caso? 

Cosa fare se domanda per reddito di cittadinanza viene respinta

La domanda per avere il reddito di cittadinanza può essere respinta per diversi motivi e lin caso di tale risposta dall'Inps alla domanda per avere il reddito di cittadinanza la prima soluzione possibile da considerare nel caso in cui la domanda per avere il reddito di cittadinanza sia stata respinta è quella di controllare che i requisiti richiesti siano effettivamente soddisfatti

Tra gli errori più comuni che possono, infatti, verificarsi vi sono:

  • il mancato requisito dei 10 anni di residenza in Italia, di cui, precisiamo, l’ultimo biennio deve essere in modo continuativo;
  • nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario di auto immatricolate nei 6 mesi che precedono il giorno della richiesta o di auto che hanno una potenza superiore ai 1.600 cc;
  • nessun componente del nucleo familiare deve essere proprietario di moto di cilindrata superiore a 250 cc., e navi e imbarcazioni da diporto;
  • avere un Isee che non risulta al di sotto dei 9.360 euro;
  • avere un reddito familiare sotto i 6.000 euro annui e da considerare in base al numero dei componenti. 

Questo dato non è riportato nell’attestazione Isee, ma deve essere elaborato in un secondo momento dall’Inps, per cui prima ancora che l’Inps lo elabori, è possibile che la domanda sia già stata respinta.

In tal caso, è possibile contattare l’Inps o le Poste, esporre quanto accaduto e farsi dare precise indicazioni su cosa fare, se ripetere cioè del tutto la procedura di invio domanda per avere il reddito di cittadinanza, o se integrare la domanda già presentata con ulteriori informazioni e richieste.

Se la domanda per avere il reddito di cittadinanza viene respinta a causa di errori nella domanda stessa imputabili al soggetto richiedente, all'istituto erogatore o ai centri di assistenza fiscale autorizzati, si può subito presentare una nuova domanda con informazioni e dati corretti ed attendere che venga nuovamente elaborata ed eventualmente accolta.

Precisiamo che in ogni caso la legge, non prevede la possibilità di recuperare le mensilità perse o anche le quote perse a causa di errori di calcolo che hanno portato ad un primo rifiuto della domanda (nel caso in cui ovviamente la domanda fosse accettata al secondo invio). 

Se la domanda, infine, viene respinta per mancanza di uno o più requisiti richiesti, non esiste alcuna soluzione perché significa che non si ha diritto al beneficio, per cui per usufruirne bisogna attendere solo di avere tutti i requisiti.
 

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il