Cosa fare in caso di errori pensione INPS

Come calcolare eventuali errori per la pensione e cosa fare se l’Inps sbaglia: quando scatta il concorso di colpa secondo ultime novità

Cosa fare in caso di errori pensione INPS

Cosa fare in caso di errori pensione da parte dell’Inps?

Può capitare che l’Inps nel calcolo della pensione da erogare ad un cittadino commetta errori. In tal caso è possibile richiedere il risarcimento del danno ma non sempre viene versato pienamente per un recente pronunciamento della Cassazione secondo cui in caso di errori per pensione dall’Inps vige il concorso di colpa con il lavoratore interessato.

 

Il calcolo della pensione che deve essere erogata dall’Inps ad ogni lavoratore viene automaticamente effettuato da un apposito software tramite acquisizione dell’estratto conto contributivo del lavoratore, e quindi considerando tutti i contributi versati fino al momento della maturazione della pensione finale. Cosa succede se l'Inps commette errori nel calcolo della pensione?

Errori calcolo pensione Inps: quali sono

E’ bene, però, precisare che ci sono casi in cui può verificarsi (e non troppo di rado) che l’estratto conto contributivo sia inesatto, dando pertanto un risultato errato della pensione finale.
Eventuali errori di calcolo della pensione da parte dell’Inps possono, in particolare, avvenire nei seguenti casi:

  1. quando non vengono calcolate eventuali maggiorazioni, per invalidità o per servizio, cui il pensionato ha diritto;
  2. per neutralizzazione di determinati periodi che non compaiono nell’estratto conto contributivo;
  3. confusione di calcolo della pensione finale nella scelta tra sistema retributivo, contributivo o misto;
  4. per errata applicazione delle regole per ricongiunzione, cumulo e totalizzazione di contributi previdenziali versati in diverse gestioni.

Cosa fare in caso di errori pensione Inps

Nel caso in cui, andando a controllare la propria pensione calcolata ci si dovesse accorgere di errori, per evitare di pagarne le conseguenze, il consiglio è quello di controllare innanzitutto sempre che i dati rilasciati dall’Inps siano corretti e presenti nel fascicolo previdenziale del cittadino.

Stando, infatti, a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione nel caso in cui dovessero risultare errori per la pensione scatterebbe un concorso di colpa di Istituto e pensionato se lo stesso pensionato non ha controllato a tempo debito la correttezza di dati e contributi versati certificati dall’Inps.

Ciò significa che nei casi di calcoli sbagliati l’Inps non sarebbe tenuto a risarcire pienamente eventuali danni derivanti da un errore di calcolo dall’Istituto stesso compiuto e, dal canto suo, il lavoratore rischierebbe di non avere il riconoscimento totale per l’indennizzo del danno se lui stesso non ha controllato l’esattezza dei dati.

Prima di presentare domanda di pensione è, dunque, bene e quasi obbligo che ogni lavorative controlli il proprio estratto conto contributivo (Ecocert) per accertarsi che tutto sia regolare e che i dati anagrafici siano corretti e in caso di errori segnalarli per tempo allo stesso Istituto.

Errori pensione da Inps: si può avere il risarcimento?

Se l’Inps sbagliato i calcoli dei contributi per la pensione e dovessero risultare errori per la pensione, secondo la Corte di Cassazione, essendo responsabilità dell’Istituto, il cittadino ha diritto a ricevere un risarcimento. Ma, stando a quanto riportano le ultime notizie, la stessa Cassazione ha recentemente stabilito una novità e vale a dire che in caso di concorso di colpa, cioè l'Inps sbaglia ma il cittadini non controlla la correttezza dei suoi dati comunicati dall'Inps stesso, l’entità del risarcimento si riduce.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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