Cosa fare in caso di malattia della badante

Obblighi e doveri delle badanti in caso di malattia e trattamento economico spettante: regole e norme per malattia di badanti conviventi e non conviventi

Cosa fare in caso di malattia della bada

Cosa succede in caso di malattia della badante?

In caso di malattia di una badante, stando a quanto previsto dal ccnl badanti, le regole cambiano a seconda che la malattia interessi una badante convivente o non convivente. Nel caso, infatti, della badante convivente, contrariamente a quanto accade per la maggior parte dei casi di lavoratori dipendenti, non è obbligatorio inviare al datore di lavoro alcun certificato medico, mentre la badante convivente è tenuta ad avvisare subito il datore di lavoro della malattia e inviare entro due giorni dal verificarsi della stessa il relativo certificato medico.
 

Cosa fare in caso di malattia di una badante? Il contratto badanti, al pari di ogni altro contratto nazionale di lavoro, prevede regole e norme specifiche nel caso di malattia delle lavoratrici, distinguendo anche obblighi e doveri tra badanti conviventi e badanti non conviventi. Vediamo allora quali sono le regole per badanti nel caso di malattia.

  • Malattia badante cosa fare con badante convivente e non convivente
  • Malattia badante quale trattamento economico spetta

Malattia badante cosa fare con badante convivente e non convivente

In caso di malattia, stando a quanto previsto dal ccnl badanti, le regole cambiano a seconda che la malattia interessi una badante convivente o non convivente. Nel caso, infatti, della badante convivente, contrariamente a quanto accade per la maggior parte dei casi di lavoratori dipendenti, non è obbligatorio inviare al datore di lavoro alcun certificato medico, considerando che nel caso di malattia, convivendo la badante nella stessa casa del datore di lavoro, quest’ultimo può effettivamente verificare la condizione di malattia della lavoratrice.

L’unica situazione in cui nel caso di malattia la badante convivente è tenuta ad inviare il certificato medico di malattia è quello in cui la malattia si verifica durante il periodo delle ferie.

La badante non convivente, invece, deve, come ogni altro lavoratore dipendente, avvisare tempestivamente della sua assenza o della condizione impossibilità ad assistere la persona non autosufficiente e deve inviare, entro due giorni dal verificarsi dell’evento di malattia il certificato del medico di base indicante il periodo di malattia. L’assenza ingiustificata di tre giorni si può considerare come dimissione dal lavoro.

Malattia badante quale trattamento economico spetta

Il trattamento economico che spetta alla badante nel caso di malattia, come previsto dal contratto badanti, non è fisso ma varia in base all'anzianità di servizio maturata dalla stessa badante, sia che si tratti di una badante convivente e sia che si tratti di una badante non convivente, e, stando a quanto previsto dalle norme in vigore, l’importo da corrispondere deve essere il seguente:

  • pagamento della metà del stipendio pattuito per i primi tre giorni;
  • pagamento dello stipendio intero per i giorni successivi.  

La parte retributiva dei giorni di malattia a carico del datore di lavoro, sia per le badanti non conviventi che per le conviventi, viene modulata e calcolata in base all’anzianità di servizio della badante nel seguente modo:

  • fino a 6 mesi di anzianità si pagano fino ad 8 giorni per anno solare;
  • da 6 mesi a 2 anni di anzianità si pagano fino a 10 giorni per anno solare;
  • oltre 2 anni si pagano fino ad un massimo di 15 giorni per anno solare.

Trascorsi i giorni di malattia che spettano di diritto, l'assenza della badante è considerata come un normale permesso non retribuito. Ricordiamo che i giorni di assenza per malattia di una badante possono comprendere anche giorni di riposo, sabato, domenica e giorni di festa della lavoratrice perché, nei giorni di riposo, la badante risulta malata come da certificazione medica.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il