Cosa fare in caso di merce mai ricevuta dall'estero dopo aver fatto pagamento con bonifico

Cosa fare? Come fare a recuperare i soldi spesi per il bonifico per acquistar merce mai ricevuta? E se l'operazione si rivela difficoltosa, come e a chi fare denuncia?

Cosa fare in caso di merce mai ricevuta

Merce acquistata all'estero, ma mai ricevuta: cosa fare?

Non c'è alcun dubbio che la prima cosa fare nel caso di merce mai ricevuta dall'estero dopo aver fatto pagamento con bonifico è contattare il venditore. Tuttavia, in caso di controversi locali, l'aggiornamento delle normative in vigore poiché chi acquista merce in un Paese estero ma si trova alle prese con una controversia non è più chiamato ad appellarsi al giudice originario del Paese del venditore, ma può muoversi anche nei confini nazionali.

I vantaggi dello shopping online sono davanti agli occhi di tutti. È veloce, facile e non occorre uscire di casa per acquistare il prodotto di proprio interesse. Non solo, ma non occorre più limitarsi a fare compere all'interno dei confini nazionali.

I consumatori italiani possono acquistare anche in un mercato esterno, in Europa o in un altro continente, magari per fruire di una riduzione di prezzo oppure per via della mancata disponibilità nel mercato italiano. Tuttavia, la facilità di fare acquisti a casa può comportare una serie di problemi.

A chi è mai capitato di ordinare qualcosa online e con l'avvicinarsi della data di consegna si ritrova a controllare costantemente la porta di casa, aspettando con impazienza il pacco consegnato dal corriere? Succede quindi che se il tempo trascorre e la merce non arriva, il panico inizia a farsi sentire, anche perché il bonifico è stato effettuato e l'acquisto è stato effettuato all'estero.

Cosa fare? Come fare a recuperare i soldi spesi? E se l'operazione si rivela difficoltosa ovvero senza alcun esito, come e a chi fare denuncia? Approfondiamo questa situazione:

  • Merce acquistata all'estero, ma mai ricevuta: cosa fare
  • Quando annullare l'ordine effettuato all'estero

Merce acquistata all'estero, ma mai ricevuta: cosa fare

Non c'è alcun dubbio che la prima cosa fare nel caso di merce mai ricevuta dall'estero dopo aver fatto pagamento con bonifico è contattare il venditore. Potrebbe esserci una spiegazione ragionevole per una consegna tardiva.

Se il passaggio non ha avuto successo e i beni o servizi non sono ancora arrivati, non resta che cambiare strategia poiché potrebbe davvero esserci qualcosa che non va. E qui viene in soccorso l'aggiornamento delle normative in vigore poiché, rispetto al passato, chi acquista merce in un Paese estero ma si trova alle prese con una controversia non è più chiamato ad appellarsi al giudice originario del Paese del venditore, ma può muoversi anche nei confini nazionali.

Ma solo a ben determinate condizioni ovvero che il venditore abbia un'attività internazionale per sua natura, impegna risorse finanziarie con un motore di ricerca per facilitare l'accesso al proprio sito per i consumatori di quei Paese e offre i propri beni o servizi in più Stati membri dell'Unione europea indicati.

Per il compratore si presenta quindi una doppia possibilità: continuare a richiedere la consegna della merce ma richiedendo anche il risarcimento del danno per via del ritardo nella consegna dei prodotti.

Oppure annullare il contratto, rinunciando così alla consegna e chiedendo il rimborso del prezzo ed eventualmente il risarcimento per il danno provocato dalla mancata consegna. In entrambi i casi, il contratto di vendita non può essere disdetto né può essere chiesto un risarcimento se il compratore non ha sollecitato il venditore e ha stabilito un termine di consegna della merce.

Il suggerimento è di non farlo a voce o in maniera informale, ma con l'invio di un messaggio di posta elettronica certificata o una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, facendo attenzione a specificare il termine di consegna prestabilito. Ma a chi fare denuncia se il venditore non risponde alla richiesta di rimborso? All'autorità giudiziaria competente.

Quando annullare l'ordine effettuato all'estero

Se il contratto non specifica il tempo di consegna, l'articolo ordinato dovrebbe essere consegnato entro 30 giorni. Se non arriva in tempo, il consumatore può contattare il commerciante e dargli un altro termine ragionevole. Se non riesce a rispettare questa scadenza aggiuntiva, è quindi ammessa la cancellazione l'ordine esercitando il diritto di recesso.

Ai sensi del Regolamento sui contratti di consumo, l'annullamento degli ordini per la maggior parte dei beni acquistati online è ammesso fino a 14 giorni dal momento in cui è stato effettuato l'ordine. Con l'annullamento del contratto, l'acquirente rinuncia alla consegna e chiede formalmente il rimborso del prezzo e il danno provocato dalla mancata consegna. Dopo la scadenza deve essere inviata una comunicazione di formale disdetta da inviare il giorno seguente alla scadenza del termine che è stato fissato.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il