Cosa fare quando si viene fermati in un posto blocco? Quale comportamento bisogna tenere

Restare tranquilli, esibire i propri documenti personali e quelli della vettura, lasciar fare i dovuti controlli agli agenti: cosa fare se si viene fermati in un posto di blocco

Cosa fare quando si viene fermati in un

Cosa fare quando si viene fermati in un posto di blocco?

La prima cosa da fare quando si viene fermati ad un posto di blocco è quella di esibire i documenti propri e del veicolo, vale a dire carta di identità, patente, libretto di circolazione dell’auto e assicurazione, e restare in auto, a meno che non siano gli agenti a chiedere di scendere. A dare direttive sui migliori comportamenti da tenere quando si viene fermati ad un posto di blocco è, comunque, l’art. 192 del Codice della Strada.
 

Cosa fare quando si viene fermati in un posto blocco? Essere fermati ad un posto di blocco non è certo qualcosa di improbabile né di cui avere paura. Eppure sono tanti coloro che alla vista di un posto di blocco o una paletta alzata che segnala l’obbligo di fermarsi da parte degli agenti vanno nel panico.

Tuttavia, se si viene fermati ad un posto di blocco e non si ha niente da nascondere, non vi è nulla da temere, considerando che i posti di blocco vengono fatti per semplici controlli. Basta, dunque, mantenere la calma e rimanere tranquilli e avere sempre cura di circolare con mezzi in regola. Vediamo ora quali comportamenti tenere quando si viene fermati ad un posto di blocco.

  • Cosa fare quando si viene fermati in un posto di blocco
  • Comportamenti da avere se fermati in un posto di blocco e sanzioni

Cosa fare quando si viene fermati in un posto di blocco

La prima cosa da fare quando si viene fermati ad un posto di blocco è quella di esibire i documenti propri e del veicolo, vale a dire carta di identità, patente, libretto di circolazione dell’auto e assicurazione, e restare in auto, a meno che non siano gli agenti a chiedere di scendere.

A dare direttive sui migliori comportamenti da tenere quando si viene fermati ad un posto di blocco è l’art. 192 del Codice della Strada, a partire dal rispettare lo stop all’invito degli agenti all'obbligo di esibire i documenti da portare sempre quando si è alla guida, come previsto dalle leggi attuali, e che sono libretto, patente valida (o foglio rosa per quanti ancora non hanno la patente), contrassegno dell’assicurazione esposto sul parabrezza e il contratto della polizza.

Di seguito i comportamenti da tenere quando si viene fermati in un posto di blocco:

  • obbligo di fermarsi all'invito dei funzionari, ufficiali e agenti ai quali spetta il servizio di polizia stradale;
  • esibire, a richiesta dei funzionari, ufficiali e agenti, il documento di circolazione e la patente di guida, se prescritti, e ogni altro documento da avere con sé;
  • rispettare le richieste dei funzionari nel caso in cui dovessero procedere a ispezioni del veicolo per verificare l'osservanza delle norme relative alle caratteristiche e all'equipaggiamento dello stesso o chiedere al conducente di scendere dall’auto.

Gli agenti possono, infatti, chiedere, per esempio, di ispezionare il bagagliaio e, a meno che non si abbia qualcosa da nascondersi, è inutile e decisamente sconsigliato opporsi alla richiesta. Gli agenti possono anche controllare lo stato del veicolo, in particolare l’usura delle gomme e la corretta omologazione della misura, confrontandola con quella sul libretto. 

Comportamenti da avere se fermati in un posto di blocco e sanzioni

Se non si osservano le disposizioni appena riportate quando si viene fermati in un posto di blocco si incorre in multe e sanzioni.

Non fermarsi a un posto di blocco comporta la decurtazione di 10 punti dalla patente, la denuncia all’autorità giudiziaria e una multa compresa tra 1.256 e 5.030 euro

Chiunque viola gli obblighi di esibizione dei richiesti documenti, per esempio, è soggetto ad una sanzione amministrativa di importo variabile tra gli 87 e i 344 euro. Chi si oppone a controlli interni della vettura, per esempio del cofano, rischia una sanzione che varia tra gli 80 e 318 euro.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il