Cosa fare se arriva una cartella esattoriale ad una società cancellata o partita iva che non c'è più

La cartella esattoriale che arriva ad una società cancellata o partita iva che non c'è più deve essere pagata o no e casi previsti

Cosa fare se arriva una cartella esattor

Cosa fare se arriva cartella esattoriale a società cancellata?

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, le cartelle esattoriali che arrivano ai soci di una società cancellata e relative ai debiti tributari risultano nulle ma non sempre. Come stabilito, infatti, dal Codice Civile sussiste la responsabilità per i debiti tributari, anche in caso di estinzione della società, nei confronti dei creditori sociali, e dunque anche del Fisco, sussiste per somme di entità uguali a quelle riscosse in base al bilancio finale di liquidazione.

La notifica di una cartella esattoriale è uno spauracchio per tutti perché si tratta in ogni caso di pagamenti che devono essere effettuati da contribuenti debitori con il Fisco o enti previdenziali. E non c’è scampo: quado arriva una cartella esattoriale o si paga la somma intera nei tempi stabiliti di pagamento (60 giorni dalla data della notifica) o si richiede un piano di rateizzazione. Si salda il proprio debito e tutto si chiude. Ma cosa si fa se una cartella esattoriale ad una società cancellata o partita iva che non c'è più?

  • Cosa fare se arriva una cartella esattoriale ad una società cancellata
  • Cosa fare se arriva una cartella esattoriale a partita iva che non c'è più


Cosa fare se arriva una cartella esattoriale ad una società cancellata

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, le cartelle esattoriali che arrivano ai soci di una società cancellata e relative ai debiti tributari risultano nulle ma non sempre. Come stabilito, infatti, dal Codice Civile sussiste la responsabilità per i debiti tributari da parte dei soci anche in caso di estinzione della società nei confronti dei creditori sociali, e dunque anche del Fisco, per somme di entità uguali a quelle riscosse in base al bilancio finale di liquidazione.

Se arriva una cartella esattoriale ai soci di una società cancellata, dunque, secondo i criteri sopra riportati, i singoli soci devono rispondere del debito e devono pagare l’importo previsto dalla cartella esattoriale. Se, invece, dal bilancio di liquidazione non è risultato alcun utile, i soci non hanno alcun dovere nei confronti del Fisco e non rispondono delle cartelle esattoriali arrivate quando la società è risultata già cancellata.

Teoricamente, però, lo sottolineiamo, non può essere chiusa una società se ci sono debiti pendenti che possono portare alla notifica di cartelle esattoriali una volta cancellata perché la fase di liquidazione di una società serve proprio per capire quali sono le pendenze della società stessa e saldare i debiti o vedendo il patrimonio, o con nuovi soldi altri soci o recuperando comunque altri soldi per pagare quanto dovuto.

Inoltre, se il liquidatore permette la chiusura di una società pur con debiti in ballo, ne diventa responsabile con tutte le conseguenze che tale responsabilità comporta.  

Cosa fare se arriva una cartella esattoriale a partita iva che non c'è più

Nel caso di una partita Iva, il discorso è diverso: se, infatti, una società può anche non pagare una cartella esattoriale che arriva quando ormai cancellata, per la Partita Iva la possibilità di non pagare una cartella esattoriale che arriva anche dopo la sua chiusura non esiste.

La Partita Iva, infatti, si riferisce al singolo, è lo strumento che ha permesso lo svolgimento della propria attività, è associato ad un singolo codice fiscale e cioè significa che pur se la Partita Iva non c’è più, la cartella esattoriale che viene notificata deve essere pagata.

Con particolare riferimento a cartelle esattoriali per contributi previdenziali, è bene chiarire che quando si chiudere una Partita Iva bisogna contestualmente fare la cessazione dell'iscrizione alla Camera di Commercio e all'Inps.

Se arriva una cartella esattoriale ad una Partita Iva che non c’è più o per evitare di ricevere cartelle esattoriali dovute a mancati pagamenti di contributi Inps, bisogna fare una chiusura retroattiva al Registro delle Imprese, pagando una sanzione per tardiva comunicazione, e chiedere poi all'Inps il ricalcolo dei contributi dovuti. Il che significa che se a partita Iva già chiusa si riceve una cartella esattoriale per pagamenti Inps, non si paga fino ad avvenuto ricalcolo per il pagamento di quanto effettivamente spetta.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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