Cosa fare se avviene un distacco utenze luce, gas, acqua senza preavviso. Come difendersi secondo leggi 2021

Indennizzo automatico e risarcimento del danno patrimoniale o non patrimoniale: come difendersi da distacco utenze senza preavviso

Cosa fare se avviene un distacco utenze

Cosa fare se avviene un distacco utenze luce, gas, acqua senza preavviso?

La prima cosa da fare se avviene un distacco utenze luce, gas, acqua senza preavviso è pagare la bolletta, in modo da avere una posizione regolare di pagamento e poter pretendere dal fornitore la riattivazione delle utenze. Dopodicchè è possibile chiedere un indennizzo automatico sulla successiva bolletta e anche un risarcimento del danno patrimoniale o non patrimoniale provocato dal distacco se non ha ricevuto il sollecito di pagamento per raccomandata o via Pec.
 

Cosa fare se avviene un distacco utenze luce, gas, acqua senza preavviso? Le leggi 2021 in vigore prevedono, in generale, il divieto di distacco delle utenze di luce, gas e acqua senza che il cliente sia preventivamente avvisato dell’eventuale distacco possibile se non salda il pagamento delle bollette non regolarmente pagate. 

Eppure ci sono casi in cui può verificarsi un distacco delle utenze senza alcun preavviso al cliente. Vediamo allora come difendersi in tali circostanze.

  • Cosa fare se avviene distacco utenze senza preavviso
  • Distacco utenze luce, gas e acqua quando non è possibile

Cosa fare se avviene distacco utenze senza preavviso

Il distacco delle utenze di luce, gas e acqua avviene di solito perché il cliente non paga regolarmente le relative bollette e pur ricevendo solleciti continua a non pagare. Il mancato pagamento delle bollette può essere dovuto a qualsiasi motivo, dimenticanze, difficoltà economiche, ecc, ma nessun motivo, per i fornitori, giustifica il non pagare, perché si usufruisce comunque di un servizio, che è la fornitura di luce, gas e acqua che deve essere sempre pagata.

La legge vuole che prima che si verifichi un distacco delle utenze, il fornitore solleciti il cliente alla regolarizzazione dei pagamenti delle bollette. Deve poi metterlo in mora, inviando una raccomandata o una Pec in cui devono essere riportate le seguenti informazioni in maniera chiara ed esplicita e che sono:

  • termine ultimo per il pagamento;
  • modalità con cui il cliente deve comunicare al venditore l’avvenuto pagamento;
  • eventuale riduzione della potenza della fornitura ad un livello pari al 15% della potenza disponibile;
  • invito e modalità per eccepire la prescrizione se la costituzione in mora riguarda bollette non pagate per consumi che risalgono a più di due anni;
  • eventuale indennizzo dovuto al cliente se la fornitura viene sospesa senza preavviso e rispetto dei termini previsti.

Il sollecito di pagamento delle bollette prevede termini precisi entro cui il cliente è tenuto ad effettuare lo stesso pagamento e solo quando è trascorso il termine indicato allora si può procedere al distacco delle utenze. 

In particolare, il distacco delle utenze può avvenire solo con preavviso al cliente e solo dopo 3 giorni lavorativi dal termine ultimo per il pagamento e 40 giorni solari dalla data in cui è stata inviata al cliente la raccomandata o la Pec di notifica della costituzione in mora.

Se, invece, il distacco delle utenze di luce, gas e acqua, nonostante i termini di preavviso tenuti a rispettare i fornitori, avviene senza alcun preavviso, la prima cosa da fare è pagare la bolletta, in modo da avere una posizione regolare di pagamento e poter pretendere dal fornitore la riattivazione delle utenze. 

Dopodiché, il cliente può chiedere un indennizzo automatico. La possibilità di chiedere un indennizzo sussiste solo ed esclusivamente quando le utenze vengono staccate senza preavviso e nella richiesta di indennizzo il cliente deve indicare mancato invio della costituzione in mora e mancato rispetto del termine massimo di 10 giorni tra la data di invio della comunicazione e la data di effettivo invio.

Oltre all’indennizzo automatico, il cliente può anche chiedere un risarcimento del danno patrimoniale o non patrimoniale provocato dal distacco se non ha ricevuto il sollecito di pagamento per raccomandata o via Pec.

Distacco utenze luce, gas e acqua quando non è possibile

Se esistono tempi da rispettare prima di staccare le utenze di luce, gas e acqua in caso di mancato pagamento delle bollette da parte dei clienti e condizioni per evitare il distacco, esistono anche casi in cui l’Arera, l’Autorità che regola i settori dell’energia elettrica, del gas e delle reti idriche, ha deciso che un distacco delle utenze non può mai avvenire. 

Si tratta di casi specifici che sussistono anche in caso di morosità e che si verificano nelle seguenti circostanze:

  • nei giorni prefestivi e festivi, venerdì o sabato;
  • se il cliente non ha ricevuto la costituzione di messa in mora;
  • se il pagamento della bolletta da regolarizzare è stato eseguito e comunicato al venditore;
  • se il cliente rientra tra coloro considerati non disalimentabili, cioè chi deve restare attaccato ad una macchina per sopravvivere;
  • se l’importo del mancato pagamento della bolletta risulta pari o inferiore al deposito cauzionale;
  • per clienti che hanno forniture con bassa tensione elettrica;
  • se la morosità interessa il mancato pagamento di corrispettivi per servizi diversi dalla fornitura di luce, gas o acqua o pagamenti non esplicitamente indicati nel contratto di vendita.  
     

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il