Cosa fare se ho dato in prestito soldi ad un amico o parente e non me li vuole restituire

Dal rivolgersi ad un legale alla causa civile in Tribunale: cosa fare se si prestano soldi ad amici o parenti e non vogliono restituirli. Le leggi e i casi possibili nel 2022

Cosa fare se ho dato in prestito soldi a

Cosa fare se ho dato in prestito soldi ad un amico o parente e non me li vuole restituire?

Se ho dato in prestito soldi ad un amico o un parente che non vuole restituirli ci si può rivolgere ad un legale perché solleciti il debitore a rimborsare i soldi dovuti, in alternativa, se il debitore continua a non pagare ci si può rivolgere o al giudice di pace se l’importo prestato è di importo entro i 5mila euro e al Tribunale ordinario civile se l’importo prestato supera i 5mila euro. 
 

Cosa fare se ho dato in prestito soldi ad un amico o parente e non me li vuole restituire? Quando un amico o un parente è in difficoltà e ha bisogno di soldi, se è nelle nostre possibilità economiche prestarli, spesso lo facciamo senza troppi problemi, del resto, si tratta di amici e parenti, certamente stretti e con cui si ha un rapporto di fiducia altrimenti difficilmente si darebbero soldi. 

Il problema sorge quando il rapporto di fiducia e amicizia che si pensava di avere non si rivela effettivamente tale e magari l’amico o il parente a cui abbiamo prestati soldi non vuole restituirli. Vediamo allora di seguito cosa fare in questi casi.

  • Prestito ad amici e parenti che non vogliono restituire soldi con cambiali
  • Fare causa civile se amico o parente non vuole restituire soldi dati in prestito
  • Scrittura privata come tutela per prestiti di soldi ad amici e parenti

Prestito ad amici e parenti che non vogliono restituire soldi con cambiali

Quando si effettua un prestito tra privati, dando soldi ad amici o parenti, e non si formalizza il trasferimento dei soldi in alcun documento scritto, chi concede il prestito può scegliere ricorrere ad un titolo esecutivo come quello della cambiale, che rappresenta una garanzia in caso di mancata restituzione dei soldi parte del beneficiario del prestito. 

I prestiti ad amici o parenti con cambiali non vengono concessi da banche o società finanziarie ma si tratta semplicemente di prestiti tra due soggetti privati con la garanzia, quella della cambiale come titolo esecutivo, che diventa una tutela per chi ha concesso il prestito nel caso di mancato rimborso da parte dell’amico o parente che ha ricevuto i soldi.

Se non si formalizza il trasferimento di soldi in un documento scritto, il consiglio è quanto meno quello di trasferire i soldi in prestito ad un amico o ad un parente con un sistema tracciabile, come un bonifico, un assegno, un vaglia postale, in modo da poter sempre testimoniare l’avvenuto prestito, e con l’attenzione di riportare la giusta causale per un prestito di soldi ad amici o parenti.

Se chi ha ricevuto il prestito non vuole restituirlo, in questo caso sarà molto semplice fornire la prova della transazione avvenuta e ricorrere alle giuste sedi per ottenere il rimborso del prestito. Più complicata è la situazione se i soldi prestati ad amici o parenti vengono dati in contanti. In tal caso occorre trovare altre prove testimoniali che possano effettivamente attestare che i soldi sono stati prestati.

Una volta che si ha la dovuta prova testimoniale e l’amico o il parente non vuole restituire i soldi avuti in prestito, allora ci si può rivolgere ad un avvocato perché mandi una lettera di sollecito affichè il beneficiario del prestito restituisca il debito. Se l’amico o parente debitore continua a non pagare, allora si va in causa in tribunale.

Fare causa civile se amico o parente non vuole restituire soldi dati in prestito

Rivolgendosi ad un giudice per ottenere il rimborso del prestito dato ad un amico o un parente, si avvia una vera e propria causa civile e se l'importo prestato è entro i 5mila euro, allora ci si rivolge al giudice di pace competente, se l’importo prestato supera la cifra dei 5mila euro, allora ci si rivolge al Tribunale civile ordinario.
 
La prima cosa da fare è sempre quella di presentare prova documentale che attesta l’effettivo prestito avvenuto nei confronti di un amico o di un parente e fornita questa prova, di qualsiasi genere e natura sia, spetta al giudice di competenza prendere le dovute decisioni.

Scrittura privata come tutela per prestiti di soldi ad amici e parenti

Per evitare di incorrere nel problema della mancata restituzione di soldi prestati ad amici e parenti e arrivare fino in Tribunale per farseli restituire, il consiglio è quello di stipulare quanto meno una scrittura privata che diventa atto formale di attestazione dell’avvenuto prestito e si tratta di un documento che si sceglie proprio quando si fanno prestiti tra amici o tra parenti.

Basta in questo caso compilare la scrittura privata secondo le regole previste per la stesura di una scrittura privata per un prestito. Nel caso si proceda con il bonifico per il trasferimento dei soldi, bisogna sempre ricordarsi di inserire una causale molto precisa. 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il