Cosa fare se il medico non dà la malattia e rifiuta darmi giorni assenza lavoro

Cosa accade nel caso in cui il medico si rifiuta di riconoscere la malattia? Si tratta di un bel problema per il dipendente che immaginava di potersi assentarsi dal lavoro.

Cosa fare se il medico non dà la malatti

Se il medico si rifiuta e non dà i giorni di malattia, cosa fare?

Anche se il medico non può rifiutare un certificato che gli venga richiesto, può confermare solo quello che constata direttamente. E lo fa secondo il principio della veridicità. In pratica deve attestare fatti per i quali c'è corrispondenza possibile, reale e correlata fra quanto osservato e quanto riferito dal paziente. Si tratta di un concetto importante perché non è richiesta la certezza assoluta (verità) ma quella concreta e reale possibilità (veridicità). A quel punto il lavoratore ha due possibilità. O tornare a svolgere le proprie mansioni in quanto riconosciuto in grado di esercitare oppure rivolgersi a un altro medico.

Non basta essere malati per potersi assentare dal lavoro perché è indispensabile che sia certificato dal medico. La stessa regola vale sia nel caso dei lavoratori pubblici e sia di quelli privati e si tratta quindi di un passaggio fondamentale. Ma cosa accade nel caso in cui il medico si rifiuta di riconoscere la malattia?

Si tratta evidentemente di un bel problema per il dipendente che immaginava di potersi assentarsi dal lavoro perché non nel pieno delle sue forze.

Ricordiamo subito che a effettuare la successiva visita fiscale non è lo stesso medico di famiglia ovvero colui che prescrive farmaci, visite specialistiche e accertamenti diagnostici sia strumentali che di laboratorio o che propone cure domiciliari alternative al ricovero oppure il ricovero stesso alla struttura ospedaliera.

E che soprattutto rilascia certificati di riammissione a scuola dopo malattia, la certificazione di idoneità allo svolgimento di attività sportiva non agonistica in ambito scolastico e anche i certificati di malattia per i lavoratori. A confermare la malattia è un medico terzo. Vediamo quindi cosa succede ovvero

  • Medico si rifiuta e non dà i giorni di malattia, cosa fare
  • Rischi lavoratore e medico per giorni assenza senza malattia

Medico si rifiuta e non dà i giorni di malattia, cosa fare

Passaggio fondamentale per assentarsi dal lavoro per malattia è la chiamata immediata al proprio medico curante affinché certifichi la patologia e invii il certificato all'Inps. A quel punto verrà innescato il meccanismo che può portare alla visita fiscale.

Nel caso degli statali vige l'obbligo della reperibilità al mattina dalle 9 alle 13 e al pomeriggio dalle 15 alle 18 con l'esenzione da parte di chi soffre di patologie gravi che richiedono terapie salvavita, malattie per cui è riconosciuta la causa di servizio, stati patologici legati all'invalidità di almeno il 67%.

Cambiano le fasce orarie del dipendente privato assente per malattia perché deve farsi obbligatoriamente trovare a casa al mattina dalle 10 alle 12 e al pomeriggio dalle 17 alle 19. Anche in questo caso ci sono casi di esenzione ed esattamente per chi soffre di malattie gravi e coloro che sono alle prese con stati patologici riconducibili a invalidità per almeno il 67%.

Queste regole perdono però di significato nel caso in cui il medico curante si rifiuta di fare il primo passo ovvero di confermare l'esistenza della malattia.

Già, perché anche se il medico non può rifiutare un certificato che gli venga richiesto, può confermare solo quello che constata direttamente. E lo fa secondo il principio della veridicità. In pratica deve attestare fatti per i quali c'è corrispondenza possibile, reale e correlata fra quanto osservato e quanto riferito dal paziente.

Si tratta di un concetto importante perché non è richiesta la certezza assoluta (verità) ma quella concreta e reale possibilità (veridicità). A quel punto il lavoratore ha due possibilità. O tornare a svolgere le proprie mansioni in quanto riconosciuto in grado di esercitare oppure rivolgersi a un altro medico.

Rischi lavoratore e medico per giorni assenza senza malattia

Il certificato medico deve rispondere a requisiti formali e sostanziali ben precisi.

Deve contenere le generalità del medico, la chiara indicazione della persona cui è rivolta la certificazione, la motivazione alla base della redazione del documento (l'assenza dal lavoro nel nostro caso), data, ora e luogo di compilazione e deve essere sottoscritta con timbro e firma leggibile per esteso. Allo stesso tempo il testo deve essere comprensibile, preciso e completo.

Il medico certificante agisce come pubblico ufficiale e di conseguenza nel caso di attestazione di una malattia inesistente o di un falso aggravamento, commette il reato di falso in atto pubblico e in concorso con il lavoratore assistito, anche di truffa aggravata ai danni dell'Inps e del datore di lavoro.

A ogni modo, questo tipo di certificato - anche se può essere rifiutato - rientra tra quelli formalmente facoltativi perché redatto a richiesta dell'interessato ma in pratica è obbligatorio per il medico.

Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il
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