Cosa fare se inquilino non vuole andare via di casa dopo lo sfratto

Quando sfrattare un inquilino e cosa fare se non lascia la casa subito dopo lo sfratto: procedure e tempi e tasse da pagare per i proprietari

Cosa fare se inquilino non vuole andare via di casa dopo lo sfratto

Cosa fare se inquilino non vuole andare via di casa dopo lo sfratto?

Se un inquilino che ha ricevuto un procedimento di sfratto non va via di casa, il proprietario può procedere all’esecuzione forzata per il rilascio dell’appartamento, procedura che sarà eseguita dall’ufficiale giudiziario. Si possono fissare fino a due appuntamenti per permettere all’inquilino di lasciare casa in maniera del tutto autonomo prima di intervenire con le forze dell’ordine.

 

Il provvedimento di sfratto esecutivo rappresenta la fine di una lunga trafila al termine della quale bisogna obbligatoriamente lasciare la casa da cui si è stati sfrattati. Ma cosa si può fare se l’inquilino non vuole andare via di casa dopo lo sfratto?

  • Procedura di sfratto per inquilino
  • Cosa fare se inquilino non vuole andare via di casa dopo lo sfratto
  • Tasse da pagare se inquilino sfrattato non va via di casa

Procedura di sfratto per inquilino

Quando un inquilino non paga l’affitto per più di 20 giorni dopo la scadenza del canone mensile e diventa moroso non risponde ai solleciti di pagamento da parte del proprietario di casa, quest’ultimo può rivolgersi al tribunale e depositare un atto di ricorso per lo sfratto per morosità.

La procedura prevede, se l’inquilino dovesse continuare a non pagare, l’arrivo in udienza davanti al giudice. Il tribunale emette poi l’ordinanza di sfratto ordinando all’inquilino di lasciare l’appartamento. Non tutti gli inquilini, però, lasciano subito la casa una volta ricevuta l’ordinanza di sfratto.

Cosa fare se inquilino non vuole andare via di casa dopo lo sfratto

Stando a quanto previsto dalla legge, se l'inquilino non lascia la casa entro dieci giorni dalla notifica di sfratto esecutivo da casa in affitto, il proprietario può procedere all’esecuzione forzata per il rilascio dell’appartamento, consegnando all’ufficiale giudiziario il titolo esecutivo e l’atto di precetto, avvertimento con cui intima all’inquilino di lasciare l’immobile entro 10 giorni dalla notifica, avvertendolo in caso contrario dell’avvio dell’esecuzione forzata.

L’ufficiale giudiziario, una volta verificati i documenti, notifica al conduttore il cosiddetto avviso di rilascio, avvertendo l’inquilino di lasciare l’immobile e che riporta data e ora in cui bisogna lasciare l’immobile. La notifica dell’avviso di rilascio all’inquilino deve avvenire, per legge, almeno 10 prima della data della sfratto esecutivo.

Una volta ricevuto l’avviso di rilascio, l’inquilino saprà quando si presenterà l’ufficiale giudiziario per consegnargli le chiavi e in quel giorno l’inquilino deve farsi trovare in casa, sena alcuna scusa, e lasciare subito l’appartamento.

Se l’inquilino non si fa trovare a casa, cosa accade spesso, l’ufficiale giudiziario fissa un secondo accesso e la procedura da seguire sarà sempre la stessa. Se anche il secondo tentativo va a vuoto e l’inquilino non si fa ancora trovare a casa, si può ricorrere alla forza pubblica, per forzare la porta ed entrare in casa.

Tasse da pagare se inquilino sfrattato non va via di casa

Passando, invece, alle buone notizie, è bene sapere che se si è proprietari di una casa da cui è stato sfrattato un inquilino che però non lascia l'immobile, si può smettere di pagare le tasse. Stando a quanto previsto dalla legge, infatti, se il proprietario di casa ha ottenuto lo sfratto esecutivo può smettere di pagare le tasse sull’affitto che si pagano comunque anche nei casi di inquilini morosi.

Lo stop al pagamento è possibile solo e soltanto quando si verifica una risoluzione consensuale del contratto o vi sia una intimazione di sfratto convalidata dal giudice.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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