Cosa fare se invio 730 2020 è stato fatto in ritardo da Commercialista, Patronato o Caf

Commercialista, Patronato o Caf inviano in ritardo il 730 2020 per la dichiarazione dei redditi: cosa fare e sanzioni previste

Cosa fare se invio 730 2020 è stato fatt

Cosa fare se invio 730 2020 è stato fatto in ritardo da Commercialista, Patronato o Caf?

Se Commercialista, Patronato o Caf inviano un 730 2020 in ritardo sono soggetti a sanzioni che oscillano dai 516 ai 5.164 euro per ogni 730 inviato in ritardo. E’ possibile comunque ricorrere al ravvedimento operoso che permette di ridurre le sanzioni previste fino al 50%.

Il modello 730 per la dichiarazione dei redditi deve essere presentato da coloro che percepiscono redditi da lavoro dipendente e assimilati a quelli di lavoro dipendente, reddito da pensione, redditi dei terreni e dei fabbricati, da lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva e assoggettabili a tassazione separata e può essere inviato in piena autonomia in forma precompilata o rivolgendosi a commercialisti, Caf o patronato. Ma cosa fare se Commercialista, Patronato o Caf inviano 730 2020 in ritardo.

  • Cosa fare per invio 730 2020 in ritardo da Commercialista, Patronato o Caf
  • Invio 730 2020 tempi da rispettare

Cosa fare per invio 730 2020 in ritardo da Commercialista, Patronato o Caf

Se commercialista o Caf o Patronato inviano il 730 2020 in ritardo rischiano una sanzione. Si applicano, infatti, in tal caso le sanzioni amministrativo-tributarie che oscillano dai 516 ai 5.164 euro per ogni 730 per la dichiarazione dei redditi inviato in ritardo. Precisiamo che in caso di ritardo di invio da parte di commercialista, Caf o Patronato, non è mai il contribuente a dover rispondere delle sanzioni e oltre alle sanzioni da versare in ogni caso, anche se ridotte, comunque devono adempiere all’invio della dichiarazione dei redditi, anche se in ritardo.

Quando ci si accorge che commercialista, Caf o Patronato hanno inviato in ritardo il 730 bisogna innanzitutto dimostrare che il ritado dipende esclusivamente dalla dimenticanza del professionista incaricato o di Caf o Patronato, soprattutto se si riceve un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, cosa che potrebbe permette al contribuente anche di richiedere un risarcimento danni al commercialista o al Caf.

Dopodicchè  commercialista, Caf e Patronato devono comunque provvedere all'invio del 7302 2020 ed è anche prevista una riduzione del 50% delle sanzioni appena riportate ma solo a condizione che il commercialista colpevole del ritardo provveda ad inviare telematicamente la dichiarazione dei redditi entro i primi 30 giorni successivi alla scadenza. Se viene rispettato tale termine, allora la sanzione si riduce a 258 euro.

Se, invece, l'invio in ritardo avviene superati i 30 giorni ma entro i 90 giorni dal termine di scadenza originario, la sanzione prevista diventa di 516 euro. In ogni caso, per invii in ritardo entro i 90 giorni dalla termine di scadenza di invio del 730 2020 è possibile ricorrere al ravvedimento operoso.

Se commercialisti e Caf si rendono colpevoli di invio in ritardo del 730 2020 possono, dunque, ridurre comunque il pagamento delle sanzioni previste ricorrendo al ravvedimento operoso che permette di pagare un decimo della sanzione minima prevista, cioè 2,58 euro se l'invio avviene entro 30 giorni. Se l'invio in ritardo con ravvedimento operoso avviene tra il 31esimo e il 90esimo giorno, la sanzione diventa di 52 euro. Superati i 90 giorni di ritardo non è più possibile ricorrere al ravvedimento operoso.

Invio 730 2020 tempi da rispettare

I tempi di scadenza da rispettare per la presentazione del modello 730 2020 per la dichiarazione dei redditi, a causa dell’emergenza coronavirus, sono stati prorogati dal 23 luglio al prossimo 30 settembre 2020 e cambiando le date di presentazione per il 730 2020 cambiano anche le scadenze da rispettare per sostituti d’imposta e intermediari che devono presentare i modelli e che erano:

  • 15 giugno per le dichiarazioni ricevute dal contribuente entro il 31 maggio;
  • 29 giugno per le dichiarazioni ricevute dal primo al 20 giugno;
  • 23 luglio per le dichiarazioni ricevute dal 21 giugno al 15 luglio.

E ci sono ancora le scadenze di:

  • 15 settembre per le dichiarazioni ricevute dal 16 luglio al 31 agosto;
  • 30 settembre per le dichiarazioni ricevute dal primo al 30 settembre.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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