Cosa fare se la Cu 2020-2021 non viene inviata

Sollecitare datore di lavoro o altro sostituto di imposta a inviare la Cu 2020-2021: cosa fare se non viene recapitata la Certificazione Unica per redditi da lavoro e altri

Cosa fare se la Cu 2020-2021 non viene i

Cosa fare se la Cu non viene inviata?

La Cu, Certificazione Unica che ha sostituito il cud, è il documento che datori di lavoro e altri sostituti di imposta sono tenuti a rilasciare ai lavoratori al fine di certificare i redditi percepiti e le ritenute operate nel periodo di imposta e se la Cu non viene inviata il contribuente può sollecitarne l'invio al proprio datore di lavoro o altro sostituto di imposta fino ad arrivare a denunciarne il mancato invio all'Agenzia delle Entrate. 
 

La Cu, Certificazione Unica ex Cud, è il documento che riporta il reddito percepito dal contribuente nell’anno solare precedente e fondamentale per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi, sia con modello 730 e sia con Modello Unico per le Persone Fisiche. I lavoratori devono, stando a quanto stabilito dalle norme in vigore, percepire la Cu direttamente dal datore di lavoro. Ma cosa fare se la Cu 2020-2021 non viene inviata?

  • Cu 2020-2021 cosa riporta
  • Chi deve fare e inviare Cu 2020-2021
  • Cosa fare se Cu 2020-2021 non viene inviata

Cu 2020-2021 cosa riporta

La Certificazione Unica attesta, infatti, il pagamento dei seguenti redditi:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati;
  • redditi di lavoro autonomo;
  • redditi diversi;
  • corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi;
  • redditi da pensione e prestazioni a sostegno del reddito (indennità di disoccupazione, mobilità, cassa integrazione); 
  • le provvigioni per prestazioni, anche occasionali, per rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza commerciale, procacciamento d’affari e relative ritenute d’acconto, acconti sulle imposte (Irpef e addizionali) e detrazioni già effettuate; 
  • contributi previdenziali e assistenziali, contributi previdenziali complementari e Tfr accantonato.

Chi deve fare e inviare Cu 2020-2021

La Certificazione Unica Cu 2020-2021 deve essere fatta e inviata dal datore di lavoro (in qualità di sostituto d’imposta) all’Agenzia delle Entrate, di solito, entro il 7 marzo, in modalità telematica e deve essere consegnato al dipendente entro il 31 marzo. 

E’ possibile inviare la Cu 2020-2021 anche tramite posta ordinaria o email o Pec ai propri dipendenti, soprattutto se si tratta di lavoratori dipendenti privati. I lavoratori dipendenti pubblici possono ricevere e consultare la Cu direttamente su NoiPa per averla basta scaricarla accedendo al portale NoiPa, entrando nella propria area riservata inserendo le apposite credenziali e poi nella sezione ‘Documenti personali’ e scaricare la propria certificazione unica dei redditi.

I lavoratori possono comunque consultare le proprie Cu o sul sito dell’Agenzia delle Entrate o anche sul sito accedendo al sito dell’Istituto di Previdenza tramite le proprie credenziali Spid e seguendo la procedura automatica, mentre i pensionati possono ricevere la propria Cu direttamente recandosi presso gli uffici territoriali Inps.

Cosa fare se Cu 2020-2021 non viene inviata

Stando a quanto previsto dalle norme in vigore, per il mancato invio della Certificazione Unica dei redditi da parte di datori di lavoro e sostituti di imposta sono previste sanzioni fino a 2mila euro. In ogni caso se la Cu 2020-2021 non viene mandata nei tempi previsti (come sopra riportato) il contribuente può:

  • sollecitare il sostituto d’imposta una raccomandata a/r e anticipando che precisando che se non si dovesse ricevere il documento si procederà con la segnalazione all’amministrazione finanziaria;
  • denunciare la violazione al competente Ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Se, infatti, il sollecito per l’invio del Cu non sortisce effetti, il contribuente può recarsi presso qualsiasi ufficio della Guardia di Finanza per denunciare il proprio sostituto di imposta per il mancato recpito della Certificazione unica.

Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il