Quando si verificano danni in un condominio a causa di un sinistro in un'unità immobiliare, spesso sorgono complicazioni legate alla copertura assicurativa. Se l'assicurazione del vicino di casa non copre interamente il danno, molti si chiedono se e come il condominio possa intervenire in aiuto. E più in generale cosa fare se l'assicurazione del vicino di casa non copre tutto il danno?
Assicurazione vicino di casa, cosa fare se non copre tutto il danno
Può intervenire condominio se l'assicurazione del vicino di casa non copre tutto?
L'articolo 2051 del Codice Civile stabilisce che il proprietario di un oggetto da cui derivano danni a terzi ha l'obbligo di risarcire le perdite subite dalla vittima. La Cassazione ha specificato che, in caso di danni da infiltrazioni in un condominio, il responsabile deve coprire tutte le spese per il ripristino dell’immobile danneggiato.
Comprende la pittura delle aree umide per garantire che non ci siano discrepanze cromatiche rispetto al resto dell'ambiente; inoltre, il risarcimento deve includere anche l'Iva applicata dall’artigiano o dalla ditta edile incaricata dei lavori, poiché, trattandosi di un privato, tale importo non è recuperabile.
Quando un'assicurazione copre solo parzialmente il danno, questo dettaglio riguarda solo la relazione contrattuale tra l'assicurato e la sua assicurazione. Anche se non si conoscono i dettagli di questa limitazione di copertura, il responsabile del danno deve comunque indennizzare completamente il proprietario dell'appartamento sottostante, indipendentemente dalle contestazioni sollevate dalla propria compagnia assicurativa, rispetto alla quale potrebbe poi esercitare un diritto di rivalsa.
Per i danni causati da unità private, eventuali franchigie o altre spese non coperte dall'assicurazione rimangono a carico del proprietario responsabile, il quale è tenuto a risarcire completamente il danno subito dal condomino coinvolto. La presenza di una franchigia non esime il danneggiante dal dovere di risarcire integralmente il danneggiato.
La quantificazione del danno non può essere stabilita unilateralmente dalla parte lesa. In assenza di un accordo tra i coinvolti, il condomino del piano inferiore deve ricorrere a un giudizio civile per far determinare da un giudice l'ammontare effettivo delle spese necessarie a ripristinare l’immobile alle condizioni pre-esistenti alle infiltrazioni.
Se l'assicurazione rifiuta di coprire costi ulteriori, stabilendo il proprio limite tramite una perizia tecnica, questa posizione può essere considerata valida. In un processo di risarcimento, spetterà al danneggiato dimostrare che l’entità dei danni è maggiore, anche richiedendo la nomina di un consulente tecnico d’ufficio da parte del giudice. Potrebbe comportare spese anticipate dal richiedente, che, in caso di esito positivo del giudizio, potrebbero essere recuperate dalla parte soccombente. Avviare un processo lungo e dispendioso per una differenza minima può non risultare conveniente.
Prima di tutto, è fondamentale capire che la responsabilità per i danni causati a terzi, compresi altri condomini, dipende dalla natura del danno e da dove e come si è verificato. Se ad esempio un appartamento subisce danni a causa di una perdita proveniente dall'unità sovrastante, il proprietario di quest'ultima potrebbe essere ritenuto responsabile. Se il danno è causato da parti comuni dell'edificio, come una perdita dal tetto o dalle tubazioni principali, la responsabilità potrebbe ricadere sul condominio. In questi casi la polizza assicurativa del condominio, se esiste, potrebbe essere chiamata a coprire i danni.
L'amministratore deve verificare la presenza e l'adeguatezza della polizza assicurativa del condominio che potrebbe coprire i danni alle parti comuni o a unità immobiliari quando la responsabilità è attribuibile a problemi nelle parti comuni. L'amministratore può fare da mediatore tra i condomini coinvolti per facilitare un accordo amichevole sulla copertura dei danni e sull'eventuale compensazione tra le parti.
Se il danno è significativo e non c'è accordo tra le parti su chi debba coprire i costi, il condominio può decidere di fornire supporto legale o di consulenza per tutelare gli interessi della comunità condominiale. In casi di urgenza, per prevenire danni, il condominio può decidere di procedere con le riparazioni necessarie, per poi rifarsi sul proprietario responsabile o sulla sua assicurazione.
Dal canto loro, i condomini che subiscono danni possono rivolgersi direttamente alla propria assicurazione, se ne possiedono una che copra questi eventi oppure richiedere un risarcimento legale al vicino responsabile o al condominio, se il danno deriva da negligenza o malgestione delle parti comuni.